Torino, la company town italiana per eccellenza, legata durante tutto l’arco del XX secolo allo sviluppo dell’industria automobilstica e della Fiat, da circa venti anni ha avviato un profondo processo di trasformazione alla ricerca di una nuova identità urbana. La città è diventata un laboratorio per la riconversione del patrimonio post-industriale, anche in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006. Questi mutamenti hanno lasciato tracce significative nel tessuto urbano. Oltre alla sua storia industriale, Torino sorprende anche con la sua architettura barocca, che ha portato la città alla ribalta della popolarità internazionale tra gli architetti e oggi diffusamente restaurata, e con capolavori dell’architettura moderna italiana, come le opere di Pier Luigi Nervi e di Carlo Mollino. Ques-ta guida presenta una sequenza di 150 edifici, dal 1900 ai giorni nostri. Presentati secondo una serie di itinerari che partono dal centro del quadrilatero romano e barocco e si dirigono verso le aree esterne della città metropolitana, fino a Ivrea – la città industriale costruita intorno alla Olivetti – e alle Langhe, recentemente riconosciute dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Cristiana Chiorino Reihenfolge der Bücher


- 2016
- 2015
Architectural guide Turin
- 232 Seiten
- 9 Lesestunden
Widely known as the Italian one-company town during the development of Fiat in the 20th century, Turin underwent a process of transformation roughly 20 years ago in its search for a new urban identity. The city, situated at the foot of the Alps, has become a laboratory for the reconversion of post-industrial heritage, in part owing to the Winter Olympics Games that took place in 2006. Manifestations of change have left behind significant traces in its urban fabric. Besides its industrial history, Turin can also surprise with its baroque architecture – which has brought the city to the forefront of international popularity among architects – and with masterpieces of Italian modern architecture, such as works by Pier Luigi Nervi and Carlo Mollino. The structure of this guide is based upon a sequence of 150 buildings, some of which date back to 1900. These are introduced in the form of a tour that starts in the Roman centre and the baroque centre and heads towards the city’s outskirts, encompassing Ivrea – the city built around the Olivetti – and the wineries in the Langhe region, recently recognised by UNESCO as a World Heritage Site. Pictures by Robert Albano et al.