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Oscar classici moderni - 4: Il piatto piange

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  • 176 Seiten
  • 7 Lesestunden

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<p><b>Avventure boccaccesche, giocatori forsennati, ozi logoranti nel delirio della provincia</b> A pochi anni di distanza dalla prima pubblicazione, <i>Il piatto piange</i>, uno di quei libri inaspettatamente felici che fanno storia a sé, è divenuto già un piccolo classico. In perfetto equilibrio fra la ricostruzione oggettiva e la trasposizione fantastica, è la smaliziata "recherche" del tempo fra le due guerre sul palcoscenico minimo di un paese lombardo assunto dall'autore a luogo immaginario, ad angolo prediletto della memoria e della favola. Chiara compone i suoi racconti intrecciati intorno a un unico tema - l'esistenza provinciale con le sue colorite manie, il gioco le donne gli ozi gli amori e in fondo il rimpianto, fra deluso e divertito, delle occasioni perdute - con l'humour istintivo, che è ora prepotente allegria ora contenuta amarezza, e insieme con la misura, il segno icastico del prestigioso narratore di storie. Dietro allo stregonesco incantesimo delle carte che per intere nottate incatena al tavolo verde i giocatori luinesi, dietro alle loro imprese si muove una galleria di personaggi di minore destino, brulicanti e vivi, sullo sfondo di un preciso paesaggio storico, oltre che naturale, solo in apparenza assopito: quello stesso in cui Chiara avrebbe ambientato poi la commedia grottesca della <i>Spartizione</i>.</p>

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Oscar classici moderni - 4: Il piatto piange, Piero Chiara

Sprache
Erscheinungsdatum
1988
Einband
(Paperback),
Buchzustand
Gebraucht - Gut
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€ 6,09

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Titel
Oscar classici moderni - 4: Il piatto piange
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Piero Chiara
Verlag
Mondadori
Erscheinungsdatum
1988
Einband
Paperback
Seitenzahl
176
ISBN10
8804307870
ISBN13
9788804307877
Reihe
Kategorien
Beschreibung
<p><b>Avventure boccaccesche, giocatori forsennati, ozi logoranti nel delirio della provincia</b> A pochi anni di distanza dalla prima pubblicazione, <i>Il piatto piange</i>, uno di quei libri inaspettatamente felici che fanno storia a sé, è divenuto già un piccolo classico. In perfetto equilibrio fra la ricostruzione oggettiva e la trasposizione fantastica, è la smaliziata "recherche" del tempo fra le due guerre sul palcoscenico minimo di un paese lombardo assunto dall'autore a luogo immaginario, ad angolo prediletto della memoria e della favola. Chiara compone i suoi racconti intrecciati intorno a un unico tema - l'esistenza provinciale con le sue colorite manie, il gioco le donne gli ozi gli amori e in fondo il rimpianto, fra deluso e divertito, delle occasioni perdute - con l'humour istintivo, che è ora prepotente allegria ora contenuta amarezza, e insieme con la misura, il segno icastico del prestigioso narratore di storie. Dietro allo stregonesco incantesimo delle carte che per intere nottate incatena al tavolo verde i giocatori luinesi, dietro alle loro imprese si muove una galleria di personaggi di minore destino, brulicanti e vivi, sullo sfondo di un preciso paesaggio storico, oltre che naturale, solo in apparenza assopito: quello stesso in cui Chiara avrebbe ambientato poi la commedia grottesca della <i>Spartizione</i>.</p>