Lirio Abbate Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)






Stragisti
Da Giuseppe Graviano a Matteo Messina Denaro: Uomini e donne delle bombe di mafia
- 300 Seiten
- 11 Lesestunden
Faccia da mostro
- 253 Seiten
- 9 Lesestunden
«Io credo che il personaggio con il volto sfregiato sia molto pericoloso. È un cane, sto parlando di un uomo fuori dalle regole.» Si parla di un uomo brutto con legami con la 'ndrangheta e Cosa nostra, un ex poliziotto con il viso sfigurato. Le testimonianze lo collegano a diversi crimini, tra cui l'omicidio di Ninni Cassarà a Palermo nel 1985 e quello di Claudio Domino l'anno successivo. Inoltre, è implicato nel fallito attentato all'Addaura contro Giovanni Falcone e nell'omicidio del poliziotto Nino Agostino e della moglie nell'estate del 1989. Secondo i pentiti, avrebbe avuto un ruolo cruciale anche nelle stragi di Capaci e via D'Amelio. Nel 2007 emerge il nome di Giovanni Pantaleone Aiello, ex membro della Squadra Mobile di Palermo, ferito in Sardegna negli anni Sessanta e con il volto sfigurato. Le indagini si intensificano, e i pentiti lo riconoscono. Il padre di Agostino identifica Aiello come l'uomo che cercò suo figlio prima dell'agguato. Nel 2017, Aiello muore mentre è in corso il processo. Lirio Abbate, noto per le sue inchieste sulla mafia, ricostruisce questa storia complessa e inquietante, evidenziando le connivenze tra criminalità e apparati deviati. Accanto a Faccia da Mostro, emerge anche una figura femminile, descritta come una «donna pericolosissima», che potrebbe avere un volto e un nome.
I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale
- 253 Seiten
- 9 Lesestunden
Una storia vera così incredibile da sembrare frutto di un'immaginazione diabolica. Un ex terrorista, legato alla Banda della Magliana e addestrato in Libano, gira per Roma con una benda sull'occhio perso in una sparatoria. Chiamato "Il Cecato", governa politici di destra e sinistra. Per i magistrati è "Il Capo", Massimo Carminati, un omicida che ha inferto 34 coltellate a una vittima ma, in carcere, è diventato un detenuto "modello". I suoi convegni sulla legalità ottengono il plauso di nomi illustri come Stefano Rodotà e Miriam Mafai, ma in realtà ha ingannato tutti. Fuori dal carcere, è diventato un businessman dell'organizzazione criminale. I magistrati lo definiscono "L'Organizzatore", Salvatore Buzzi, un funzionario pubblico con false identità che usa per coprire vari reati, senza che nessuno se ne accorga. È "L'Uomo di Collegamento" tra boss e politica, Luca Odevaine. La narrazione include neofascisti, ultras, soubrette, calciatori e attori, con figure come il capo della segreteria per l’economia del Vaticano e il capitano giallorosso Francesco Totti. Abbate e Lillo offrono un racconto potente, supportato da documenti inediti e dalla testimonianza di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.
La biografia dell'ultimo capo dei capi letta attraverso le sue alleanze politiche ed economiche, che attraverso documenti e testimonianze cerca di ricostruire la ragnatela di rapporti che ha permesso a Provenzano di restare libero per quarantatré anni.