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Vittorio Foa

    Giorni della nostra storia
    Woran glaubt, wer nicht glaubt?
    Questo Novecento. Un secolo di passione civile. La politica come responsabilità
    • «Pensare alla fine del secolo ci costringe a sentirci piú responsabili; [...] bisogna pensare al futuro senza pensare solo a noi stessi e nemmeno solo agli altri, ma a noi stessi insieme agli altri». Vittorio Foa Il racconto di Vittorio Foa – protagonista e testimone delle vicende italiane di questo Novecento – ci accompagna dai primi anni del secolo attraverso due guerre e una lunga pace difficile, arrivando fino all’Italia degli anni novanta. Il filo che unisce tutto il libro è la politica, vista come scelta responsabile che comprende il pensiero e l’azione; come capacità di sostenere le proprie ragioni di parte, tenendo conto al tempo stesso delle ragioni dell’altro. Tenace avversario del nazionalismo, nel quale vede la malattia del secolo e la causa continua di violenze e barbarie, Foa afferma tuttavia il valore del sentimento nazionale, dell’identità dell’Italia unita. E alla fine il senso appassionato della memoria di un secolo che scompare diventa la proposta ai nuovi lettori – anche giovani e giovanissimi – di pensare il passato alla luce della propria memoria, delle domande che la vita pone oggi a ciascuno di noi.

      Questo Novecento. Un secolo di passione civile. La politica come responsabilità2009
      4,0
    • Giorni della nostra storia

      testimonianze sulla società toscana dalla Resistenza alla Liberazione

      • 411 Seiten
      • 15 Lesestunden
      Giorni della nostra storia1997
    • Woran glaubt, wer nicht glaubt?

      • 158 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Die moralische Krise der Kirche ist heute nicht mehr zu leugnen. Doch bedeutet diese Krise zugleich, daß jede Orientierung an geistigen und ethischen Maßstäben, ja, die einfache Unterscheidung zwischen Gut und Böse unwiederbringlich dahin ist? Beispiele für diese These scheint es genug zu geben. – Kann nur Gott uns weiterhelfen oder gibt es, wie Umberto Eco in seinem Beitrag zeigt, auch für den Nicht-Gläubigen einen Maßstab, um das Gute vom Bösen zu unterscheiden? Carlo Maria Martini , geboren 1927 in Turin, ist seit 1979 Erzbischof von Mailand und seit 1983 Kardinal. Er gilt seit Jahren als einer der wichtigsten Kandidaten für das Amt des Papstes. Umberto Eco , geboren 1932 in Alessandria, lehrt an der Universität Bologna. Zahlreiche Veröffentlichungen, bei dtv u. a.: ›Der Name der Rose‹ (10551), ›Das Foucaultsche Pendel‹ (11581), ›Die Insel des vorigen Tages‹ (12335), ›Kunst und Schönheit im Mittelalter‹ (30128).

      Woran glaubt, wer nicht glaubt?1996
      3,9