Le tre profezie
Contagio globale: come finisce l'utopia della globalizzazione






Contagio globale: come finisce l'utopia della globalizzazione
Mundus furiosus: così si chiamava l'Europa nel Cinquecento, dopo la scoperta delle Americhe. Oggi, il mondo è nuovamente furioso: dalla crisi finanziaria alle migrazioni di massa, dalle macchine digitali che minacciano il lavoro del ceto medio alle nuove guerre "coloniali". La rete, pur apparendo democratica, erode le basi della democrazia, trasformandole in anarchia. Questo libro, scritto da un esperto di finanza e politica internazionale, analizza le cause profonde della crisi europea, dominata dalla tirannia della stupidità. La classe dirigente, invece di affrontare la crisi e le migrazioni, si attarda su questioni marginali, come regole su basilico e rosmarino. Il referendum del 23 giugno segnerà un cambiamento irreversibile per l'Inghilterra e l'Unione europea. L'autore propone di demolire le regole europee soffocanti, limitare il potere della finanza e gestire le migrazioni, suggerendo la trasformazione dell'Unione in una Confederazione di Stati sovrani. Con una riflessione non ortodossa, l'autore esplora il contrasto tra paura e speranza, analizzando il futuro dell'Europa e dell'Italia, dove l'ordine potrebbe ancora prevalere sul disordine. Giulio Tremonti è professore e membro del Senato, con una vasta esperienza in diritto, economia e politica.
Mettere l’ordine al posto del caos; separare l’attività produttiva dall’attività speculativa; chiudere la bisca della finanza, in modo che siano i giocatori e non noi a pagare per le perdite sulle puntate; ristabilire il primato delle regole; pensare a investimenti pubblici in beni di interesse collettivo. Solo così, mettendo la ragione al posto degli spread, l’uomo al posto del lupo, il pane al posto delle pietre, si può uscire da questo mostruoso videogame in cui siamo entrati senza capirlo e senza volerlo. In questo libro c’è la traccia per arrivare insieme all’uscita di sicurezza.
Europa, la crisi globale che si avvicina e la via per superarla
In un mondo in cui il superfluo costa meno del necessario, il costo della vita aumenta e si consumano le risorse del pianeta, Giulio Tremonti analizza la realtà attuale. La globalizzazione, inizialmente celebrata, ha rivelato il suo lato oscuro, caratterizzato da disoccupazione, salari bassi, crisi finanziaria e tensioni internazionali. In Europa, assistiamo a un doppio declino: diminuzione della popolazione e della produzione. Tremonti esplora le cause di questa crisi, evidenziando gli errori politici e le dinamiche della finanza internazionale, mentre offre una visione della crisi globale che si manifesta quotidianamente. Propone anche una via per superare questo momento di paura, sottolineando che la speranza deve affondare le radici non solo nell'economia, ma anche nella morale e nei principi. Per rifondare la politica europea, suggerisce sette parole d'ordine: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo. È fondamentale tornare alle radici dell'identità europea, intraprendendo un percorso opposto agli errori del '68.
Due date, secondo l'autore, hanno cambiato irreversibilmente la struttura e la velocità del mondo in cui viviamo: il 9 novembre 1989, crollo del muro di Berlino, e il 15 aprile 1994, stipula dell'accordo del Wto sul libero commercio mondiale. La fine del mondo comunista e l'irruzione sul neonato mercato globale di nuovi agguerriti competitors, in particolare della Cina, hanno segnato per l'Europa il passaggio dall'età dell'oro (che va dagli anni '50 agli anni '90) ai tempi di ferro. Ma, secondo Tremonti, non tutto è perduto. L'Europa deve innanzitutto capire cosa è successo, individuare i campi in cui l'intervento è ancora possibile e reagire con un programma realistico.
Autonomia municipale e solidarietà sociale