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Le mosche del capitale

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Il personaggio di Bruto Saraccini è l'estrema proiezione autobiografica di Paolo Volponi, scrittore e manager di vertice, così come Le mosche del capitale è tanto un drammatico bilancio personale quanto l'allegoria di un universo in frenetica trasformazione. Oggetto del romanzo è il collasso dell'industria quale bene pubblico e base dello sviluppo democratico del Paese, il nuovo ordine politico-economico che privatizza i profitti mentre socializza i costi della sua illimitata voracità, e infine l'era del capitale finanziario che trionfa su qualunque attività, quasi disponesse di una propria metafisica e di un dispositivo di legittimazione teologica. Lo scrittore intuisce che il rapporto fra l'industria e la Polis si è definitivamente chiuso; è costretto a riconoscere che ogni potenziale di Progresso si è tradotto nella pura dinamica dello Sviluppo, quasi che l'obbligo ai consumi avesse surrogato la democrazia.

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Le mosche del capitale, Paolo Volponi

Sprache
Erscheinungsdatum
1991
Einband
(Paperback)
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Titel
Le mosche del capitale
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Paolo Volponi
Verlag
Einaudi
Erscheinungsdatum
1991
Einband
Paperback
Seitenzahl
288
ISBN10
8806126938
ISBN13
9788806126933
Reihe
Beschreibung
Il personaggio di Bruto Saraccini è l'estrema proiezione autobiografica di Paolo Volponi, scrittore e manager di vertice, così come Le mosche del capitale è tanto un drammatico bilancio personale quanto l'allegoria di un universo in frenetica trasformazione. Oggetto del romanzo è il collasso dell'industria quale bene pubblico e base dello sviluppo democratico del Paese, il nuovo ordine politico-economico che privatizza i profitti mentre socializza i costi della sua illimitata voracità, e infine l'era del capitale finanziario che trionfa su qualunque attività, quasi disponesse di una propria metafisica e di un dispositivo di legittimazione teologica. Lo scrittore intuisce che il rapporto fra l'industria e la Polis si è definitivamente chiuso; è costretto a riconoscere che ogni potenziale di Progresso si è tradotto nella pura dinamica dello Sviluppo, quasi che l'obbligo ai consumi avesse surrogato la democrazia.