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La tigre bianca

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  • 236 Seiten
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Balram Halwai, "la Tigre Bianca di Bangalore", scrive una lunga lettera al primo ministro cinese Wen Jiabao. Sebbene si presenti come "un imprenditore nel centro mondiale della tecnologia e outsourcing", per gran parte del romanzo è un servo. Nato a Laxmangarh, figlio di un conducente di risciò, dopo la morte del padre viene tolto dalla scuola e inizia a lavorare in un chiosco del tè. Una volta in città, decide di diventare autista per un ricco signore. Dopo alcune lezioni di guida, si presenta a Mr Ashok, il figlio di uno dei boss dell'industria del carbone di Laxmangarh, che lo assume come vice autista e servo. Scopre che il primo autista è un musulmano che si finge indù e lo ricatta, diventando così il principale autista di Mr Ashok e della moglie a Delhi. Apprezzato per la sua onestà e la sua mitezza, Balram sviluppa un crescente risentimento verso le umiliazioni subite. Mentre trasporta il padrone tra i ministeri, si rende conto delle infinite possibilità che lo circondano, consapevole di non poter mai far parte di quel mondo.

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La tigre bianca, Aravind Adiga, Norman Gobetti

Sprache
Erscheinungsdatum
2008
Einband
(Hardcover)
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3,8
Sehr gut
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Titel
La tigre bianca
Sprache
Italienisch
Verlag
Einaudi
Erscheinungsdatum
2008
Einband
Hardcover
Seitenzahl
236
ISBN10
8806192000
ISBN13
9788806192006
Reihe
Kategorien
Erstveröffentlichung
2008
Originaltitel
The White Tiger
Bewertung
3,75 von 5 Sternen
Beschreibung
Balram Halwai, "la Tigre Bianca di Bangalore", scrive una lunga lettera al primo ministro cinese Wen Jiabao. Sebbene si presenti come "un imprenditore nel centro mondiale della tecnologia e outsourcing", per gran parte del romanzo è un servo. Nato a Laxmangarh, figlio di un conducente di risciò, dopo la morte del padre viene tolto dalla scuola e inizia a lavorare in un chiosco del tè. Una volta in città, decide di diventare autista per un ricco signore. Dopo alcune lezioni di guida, si presenta a Mr Ashok, il figlio di uno dei boss dell'industria del carbone di Laxmangarh, che lo assume come vice autista e servo. Scopre che il primo autista è un musulmano che si finge indù e lo ricatta, diventando così il principale autista di Mr Ashok e della moglie a Delhi. Apprezzato per la sua onestà e la sua mitezza, Balram sviluppa un crescente risentimento verso le umiliazioni subite. Mentre trasporta il padrone tra i ministeri, si rende conto delle infinite possibilità che lo circondano, consapevole di non poter mai far parte di quel mondo.