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Massimo Piattelli Palmarini

    Saggi: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio
    Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel
    Oscar Saggi - 488: L'arte di persuadere
    Lust am Lernen - Erfolg in der Schule
    Die Illusion zu wissen
    • Oscar Saggi - 488: L'arte di persuadere

      Come impararla, come esercitarla, come difendersene

      • 289 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Persuadere è un'arte e per saperla utilizzare al meglio tutti noi dovremmo conoscerne le regole. In questo colto e brillante saggio Palmarini ce ne svela modalità e segreti ricorrendo ad esempi di personaggi famosi, dalle eroine del melodramma ai grandi filosofi. Smontando sillogismi, analizzando messaggi pubblicitari, rievocando smascherando strategie di vendita, svelando piccoli e grandi trucchi per guadagnarsi il consenso degli altri, suggerendo molti modi eleganti per cavarsi d'impaccio e far comunque salve le proprie convinzioni l'autore ci fornisce le chiavi per apprendere quello che egli ritiene "il solo modo civile di far cambiare le opinioni altrui ed indurre le persone a modificare la loro volontà".

      Oscar Saggi - 488: L'arte di persuadere
    • Nel febbraio del 1998 un gruppo poco conosciuto, ma destinato a diventare una band di culto, pubblica il suo secondo disco: In the Aeroplane over the Sea, un concept album ispirato dalla lettura del diario di Anne Frank. I Neutral Milk Hotel non puntano al successo né a essere ricordati, non gli interessa vendere e non hanno alcuna intenzione di vendersi – non sanno come si fa, non lo impareranno mai, neppure quando arriverà il momento del loro grande “recupero” da parte di fan più giovani. Irruento, ispirato, genialmente rumoroso, il disco racconta la più celebre tra le vittime della Shoah abolendo ogni distanza tra sogno e memoria, visione e quotidiano. Spettro, freak, ragazzo a due teste: l’adolescente di Amsterdam naviga tra le ere e i continenti, penetrando dentro incongrue stanze americane. Ne esce una narrazione sconcertante, trasfigurata, di una tragedia che si ripete sempre diversa. Massimo Palma si immerge in questo “controcanto da cinquant’anni dopo” e nel disco intenso fino all’insostenibile sente risuonare potenti, e inconsapevoli, echi di Levi, Roth, Kafka e Sebald.Olanda, 1945 mostra come nel più improbabile tra i tempi e i luoghi – a fine anni Novanta, nella periferia americana – il mito, il fantasma di Anne abbia preso una nuova voce e un nuovo suono. “Perché fantasmi e suoni si somigliano”, scrive Palma. “Non riconoscono le durezze dello spazio, le fratture del tempo. Rifiutano l’epoca, ripropongono incubi e umori – non hanno carne, eppure incidono i corpi”.Massimo Palma (1978) vive a Roma e insegna Filosofia politica a Napoli. Ha pubblicato i libri Berlino Zoo Station (Cooper, 2012), Nico e le maree (Castelvecchi, 2019), Happy Diaz (Arcana, 2015; Castelvecchi, 2021). Con Movimento e stasi (Industria & Letteratura, 2021) ha vinto il Premio Franco Fortini per la poesia. Ha tradotto e curato opere di Max Weber, Walter Benjamin, Georges Bataille, Georg Heym, Fredric Jameson.

      Olanda, 1945. Anne Frank e i Neutral Milk Hotel