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Remo Cantoni

    Die Krankheit zum Tode
    Classici del pensiero - 4: Etica/Trattato teologico politico
    Classici del Pensiero: Etica / Trattato teologico-politico
    • Vissuto in un'epoca intollerante e segnata da conflitti, Baruch Spinoza fu bandito nel 1656 dalla comunità ebraica di Amsterdam con una scomunica severa. Paladino della libertà di pensiero, ha affascinato lettori nel corso dei secoli con le sue teorie filosofiche e la sua figura controversa, spesso avvolta da leggenda. Uomo di vasta cultura, partecipò ai dibattiti religiosi e sociali del suo tempo, esprimendo la necessità di una radicale secolarizzazione della teologia tradizionale, incompatibile con l'ortodossia ebraica e cristiana. Sebbene non fosse un teorico dell'ateismo, il suo sistema non contempla un Dio trascendente; tuttavia, presenta un Dio, il "Deus sive Natura", che si manifesta attraverso la ragione e le leggi della natura e della società. Questo volume include l'opera più importante del filosofo olandese, pubblicata postuma nel 1677, l'"Ethica ordine geometrico demonstrata", insieme al "Tractatus theologico-politicus", l'unico libro pubblicato durante la sua vita, un manifesto contro il fanatismo. In un'epoca di roghi e inquisizione, il pensiero di Spinoza si distingue per la sua radicalità.

      Classici del Pensiero: Etica / Trattato teologico-politico
      4,5
    • Spinoza è considerato l'iniziatore dell'ateismo, poiché partendo dalle idee di Cartesio, introdusse un metodo razionalista nella ricerca della comprensione di Dio e dell'uomo, che abbatté una serie di dogmi religiosi fino ad allora indiscutibili. Sebbene non negasse mai l'esistenza di un creatore supremo, il suo pensiero fornì forza argomentativa al laicismo crescente dei secoli successivi in Occidente, iniziato in parte dal movimento di riforma di cui era stato testimone. Nella sua etica, Spinoza sostiene che nell'ordine morale tutte le cose sono neutre: il bene e il male sono determinati dalle necessità e dagli interessi umani. Da questa logica, i valori non sono altro che creazioni arbitrarie dell'uomo. Nel Trattato teologico-politico, opera che all'epoca fu duramente censurata e criticata, sottolinea la necessità della libertà di pensiero dell'uomo, la quale, secondo la sua logica, trova spazio solo in uno Stato democratico, inteso come il potere supremo, unico garante dell'unità e della sicurezza della società che lo costituisce.

      Classici del pensiero - 4: Etica/Trattato teologico politico
      4,4
    • Der Titel 'Die Krankheit zum Tode' stammt aus dem 11. Kapitel des Johannes-Evangeliums: „Diese Krankheit ist nicht zum Tode.“ Nicht der körperliche Tod ist der eigentliche Tod, sondern der seelische, das Absterben unseres ewigen, spirituellen Selbst noch zu unseren Lebzeiten: dass wir in Anpassung an die Welt entweder verzweifelt wir selbst (im bösen, sündigen, dämonischen Sinn) oder verzweifelt nicht wir selbst, so wie Gott uns von Ewigkeit haben wollte, sein wollen. Für unser von Gott gewolltes Menschsein ist es deshalb notwendig, dass wir diese Krankheit zum Tode, die uns von unserem zeitlichen Tode, dem Verlust des ewigen Selbst, retten soll, durchmachen. Die als Bände 21-25 der Reihe eva-Taschenbücher vorgelegten Schriften Sören Kierkegaards sind ein Nachdruck der zu Beginn der sechziger Jahre in der Reihe „Rowohlts Klassiker der Literatur und Wissenschaft“ in fünf Einzelbänden erschienenen Auswahl, die übersetzt und jeweils mit Glossar, bibliogrpahie sowie einem Essay „Zum Verständnis des Werkes“ von lieselotte Richter herausgegeben wurden. Damit sind wichtige Werke des dänischen Philosophen werkgetreu in der als bisher Beste gerühmten Übersetzung wieder zugänglich.

      Die Krankheit zum Tode
      4,1