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Francesco D'Adamo

    2. Februar 1949

    Francesco D'Adamo ist bekannt für seine Werke in der Tradition der italienischen Noir-Literatur. Er begann 1999, Belletristik für junge Erwachsene zu schreiben, und erntete damit großen internationalen Beifall. Seine Romane für junge Leser befassen sich mit komplexen sozialen Fragen, oft verbunden mit einem Sinn für Gerechtigkeit und Hoffnung in fesselnden Erzählungen. D'Adamos unverwechselbarer Stil bietet eine scharfe Perspektive auf die menschliche Natur und die Welt.

    Giuditta e l'orecchio del diavolo
    Il muro
    Dalla parte sbagliata
    Antigone sta nell'ultimo banco
    Die Geschichte von Ismael
    Iqbal
    • 4,0(5737)Abgeben

      Der Kindersklave Iqbal erlangte nach seiner Flucht aus einer pakistanischen Teppichweberei als Galionsfigur der Front zur Bekämpfung der Kinderarbeit internationale Berühmtheit. Dies ist seine Geschichte - und noch ein bisschen mehr.

      Iqbal
    • Der 15-jährige Ismael lebt in einer Fischersfamilie an der Küste Nordafrikas. Das Meer ist Teil seines Lebens, seiner Existenz und das Symbol seiner Zugehörigkeit zu seinem Land und seinem Volk. Doch schlagartig wird sein Leben auf den Kopf gestellt und er muss weg aus Afrika, über das Meer in Richtung Europa. Eine Reise ins Ungewisse in einem winzigen Kahn, den Launen der See ausgeliefert. Er macht sich auf die Suche nach dem Glück, nach einer neuen Heimat -

      Die Geschichte von Ismael
    • Dalla parte sbagliata

      La speranza dopo Iqbal

      • 208 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Il 16 aprile 1995 veniva assassinato, in circostanze mai chiarite, il tredicenne Iqbal Masih operaio, sindacalista e attivista pakistano che aveva portato alla ribalta del mondo la tragedia dello sfruttamento minorile in atto nel suo Paese. La tragica ed eroica vicenda di Iqbal era stata raccontata con delicatezza e passione da Francesco D’Adamo nel romanzo best seller tradotto in tutto il mondo Storia di Iqbal, nel quale l’autore aveva affiancato al protagonista realmente esistito alcune figure di fantasia, tra cui Fatima e Maria, piccole schiave che lo seguono nella ribellione e nella lotta. In Dalla parte sbagliata. La speranza dopo Iqbal, l’autore ci porta a seguire, a dieci anni dalla morte di Iqbal, le vite di Fatima e Maria, ormai ventenni.

      Dalla parte sbagliata
    • Il muro

      • 157 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Sei pronto a guardare oltre il Muro e affrontare le tue paure? Questo Muro, una barriera imponente, è fatto di pregiudizi, bugie e parole non dette, e cresce ogni giorno. Nessuno sa cosa ci sia dall'altra parte; molti hanno tentato di oltrepassarlo, ma nessuno è tornato a raccontarlo. Márquez, inizialmente, non è interessato a scoprire cosa c'è oltre, avendo un cavallo, un fucile e la libertà che desidera. Tuttavia, tutto cambia quando incontra Teresa, che ha due grandi occhi neri e un obiettivo chiaro: vuole attraversare il Muro per salvare sua sorella, scomparsa dopo aver preso il Tren de la muerte. Insieme a lei c'è Pato, un bambino di sei anni convinto che dall'altra parte ci sia Batman, pronto a chiedergli aiuto per il suo villaggio. Infine, si unisce a loro Coyote, in cerca di un motivo per vivere. Inizia così un viaggio che porterà Teresa, Márquez e i loro compagni a scoprire il valore dell’amicizia e della libertà. Un romanzo attuale che funge da metafora sulla paura del diverso, evidenziando come essa possa diventare una barriera insormontabile. «Una storia di solidarietà e di amicizia» - Gabriela Lotto, Corriere della Sera.

      Il muro
    • In un paese di montagna, nell'autunno del 1944, una bambina viene portata di nascosto a casa di Caterina, la moglie di Sandokan, il capo della banda partigiana che opera su in montagna. È cieca, con occhi inquietanti. Si chiama Giuditta, ed è scampata alla deportazione di tutta la sua famiglia. Giuditta è strana: è in grado di andare in giro per i sentieri della montagna come se ci vedesse, conosce tutte le erbe e i rimedi come le fattucchiere e parla con gli animali. Un giorno scopre l’Orecchio del Diavolo, un posto misterioso e maledetto dove si trova un muro alto e concavo, con al centro un sedile. Seduta lì, Giuditta sente le voci che arrivano dal fondovalle. Così, ogni giorno, torna all’Orecchio del Diavolo. ascolta le voci e i rumori, e riesce ad avvertire in anticipo i partigiani quando i tedeschi si mettono in moto. Per la vigilia di Natale Sandokan e otto dei suoi tornano in paese. Ma quando all’uscita dalla messa, passata la mezzanotte, sono circondati dai tedeschi è chiaro che qualcuno ha fatto la spia e li ha venduti. Giuditta allora sale all’Orecchio del Diavolo e resta lassù in ascolto, giorno e notte, per scoprire chi è il traditore...

      Giuditta e l'orecchio del diavolo