Eine ergreifende Familiensaga aus Armenien zu Beginn des 20. Jahrhunderts Mitten in den Hügeln Anatoliens liegt das eindrucksvolle „Haus der Lerchen“ – ein Paradies und der ganze Stolz des armenischen Apothekers Sempad. Voller Ungeduld erwarten er und seine zahlreiche Familie die Ankunft seines Bruders Yerwant, der es in Italien als Arzt zu großem Ansehen gebracht hat. Doch es ist das Jahr 1915, kurz vor Ostern: In der jungen Türkei kommt es zu Pogromen gegen die Armenier, und ein Blutbad verwandelt das Haus der Lerchen in einen Ort des Schreckens. Nur die Frauen bleiben verschont, aber ihr Schicksal ist noch nicht besiegelt …
Antonia Arslan Bücher
Antonia Arslan ist eine italienische Schriftstellerin und Akademikerin armenischer Herkunft. Ihre Arbeit erforscht Themen, die mit ihrem Erbe und ihrer Identität zusammenhängen.






Ishtar 2 è un reparto di Rianimazione, dove Antonia Arslan, inghiottita dal coma all'improvviso, è stata ricoverata per 20 giorni, angoscianti per chi le voleva bene e spaventosi per lei, che forse non era così assente. Eppure in quella nuova dimensione la sua vita si è accesa come per incanto, l'ospedale si è fatto ora castello in cui si aggirano dolci presenze capaci di fugare paure e solitudine, ora giardino dove l'erba è un tappeto morbido. Il lento recupero ha avuto il sapore di una rinascita. La gola, come carta vetrata subito dopo il risveglio, ha ritrovato il respiro e restituito la voce a una generosa e affascinante cantastorie. Le sue dita si sono messe a correre sulla pagina trasformando quell'esperienza in racconto. Ne sono nate queste pagine toccanti e allegre perché, persino tra le pareti di quella stanza d'ospedale, Antonia Arslan è rimasta una bambina capace di osservare il mondo con lo sguardo rapito di chi ancora non sa. Quello sguardo che le ha permesso di commuovere i suoi lettori narrando l'eccidio armeno e l'incendio di Smirne. E di dirci oggi ciò che ha visto dalle finestre di quel castello sul mare.
Il bacio di una morta
- 291 Seiten
- 11 Lesestunden
Il romanzo più celebre di una scrittrice «dalla fama sicura», come scrive nella prefazione al libro Antonia Arslan, «inossidabile, anche se eccentrica». Un testo che in più di cento anni, «ha sopportato, praticamente senza difese, ogni genere di dotta dissezione, è stato imitato e tradotto, mille volte ristampato, perfino messo in scena con ironia... L'organizzatissima struttura mentale e il robusto ingegno di sceneggiatrice della Invernizio, hanno creato trame che sfidano le mode, e toccano qualcosa nel nostro profondo, un bisogno che non sappiamo di avere».
Lettera a una ragazza in Turchia
- 143 Seiten
- 6 Lesestunden
“Tu devi avere un coraggio nuovo, mia ragazza di Turchia. Ti vogliono rimandare indietro a tempi lontani, mentre a te piacciono capelli al vento e gonne leggere, ascoltare musiche forti, andare a zonzo con gli amici e sentirti uguale a loro. Vorresti lottare a viso scoperto. E invece dovrai scoprire di nuovo il coraggio sotterraneo dei deboli, l’audacia che si muove nell’ombra, e cercare nella tua storia antica le ragioni e la forza per sopravvivere.”Queste le parole di Antonia Arslan nella sua lettera immaginata a una ragazza turca. Con la maestria che è solo dei grandi narratori, Antonia Arslan ripercorre le vicende delle sue antenate armene, tessendo un racconto che si dipana attraverso un filo teso dai tempi antichi per arrivare fino ai giorni nostri. Perché la paura subdola che ci colpisce ogni giorno, le oscure premonizioni che si propagano da Oriente a Occidente, da Istanbul a Bruxelles, sono le stesse delle donne armene che si sono sacrificate in nome della libertà. L’antidoto contro la paura è la memoria, è il tappeto di storie di chi ha subìto un ribaltamento del suo mondo all’improvviso. L’autrice della Masseria ci regala un libro intimo, attualissimo, un viaggio straordinario in cui ridà vita alle vicende di donne che combattono per il proprio futuro e per restare se stesse.
Piemme voci: Il calendario dell'Avvento
- 149 Seiten
- 6 Lesestunden
Dicembre è lo scrigno di ogni festa futura. Se ne contano i giorni, uno per uno. Quattro sono le settimane dell'Avvento, quattro le candele che si devono accendere sul davanzale della finestra, una per ogni domenica. Mentre l'anno e la luce del giorno precipitano verso il buio, quelle piccole luci coraggiosamente dichiarano una speranza. Alfa e Omega, principio e fine, nascita e morte. E in mezzo il respiro di un'attesa. La parabola esistenziale di ciascuno di noi è fatta di piccole e grandi sospensioni: la trepidazione per una nascita, la fiducia in una nuova stagione, la realizzazione di un progetto, la preghiera per una guarigione, il desiderio di un ritorno. Aspettare non è mai atto passivo. Come per i bambini, che a Natale non riescono a star fermi, l'attesa è movimento, creazione, passione. Questo vogliono rappresentare le storie di questo piccolo libro, familiari e fantastiche, che attingono a tradizioni diverse, occidentali e orientali, seguendo un ritmo musicale, sensibile, per declinare quel senso della vita che tutti cerchiamo e che risuona nella voce del verbo "attendere".
Narrativa Skira: Il libro di Mush
- 129 Seiten
- 5 Lesestunden
In una tiepida notte di giugno 1915, cinque fuggiaschi si allontanano dalle rovine del loro paese nella valle di Mush, distrutto dai Turchi della terza armata con i suoi abitanti e le millenarie tradizioni del popolo armeno. Hanno perso tutto, casa e famiglia, ma hanno salvato un tesoro di inestimabile valore e sono determinati a portarlo ad ogni costo in salvo. Questa è l'ultima storia dell'antichissimo Libro di Mush.
Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
- 114 Seiten
- 4 Lesestunden
Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.
La bellezza sia con te
- 254 Seiten
- 9 Lesestunden
Nel cuore dell'uomo, la speranza è fondamentale e uno dei più grandi peccati contro lo spirito è quando viene spenta. Ci vuole coraggio per vedere il bicchiere mezzo pieno e per cercare il cane che salva l'uomo, non quello che lo azzanna. Antonia auspica che la fiammella della speranza non si estingua mai. In tempi bui, la bellezza segreta dell'altro è l'unica fonte di salvezza, l'unica luce che ci libera dall'intolleranza. Non esiste crescita interiore senza condivisione, né cammino senza incontro, né amore per il Paese senza memoria delle origini. La testimone diretta di questo scambio attendeva a Padova i parenti divisi dalla diaspora, affascinata dai racconti dei cibi armeni e delle miniature. Scopriva che il nonno Yerwant aveva dato ai suoi figli nomi armeni, nonostante avesse compreso che l'antica patria era perduta per sempre e avesse deciso di dedicarsi alla nuova con energia inesauribile. Dopo esili e diaspore che hanno segnato il destino di Oriente e Occidente, navigare verso la tregua è l'unica direzione accettabile. Attraverso queste pagine, la scrittrice ci guida verso l'equilibrio degli affetti e la scoperta dell'altro.



