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Cristina Comencini

    8. Mai 1956

    Cristina Comencini ist eine italienische Autorin, deren Werke in die Tiefen der menschlichen Psyche eintauchen. Ihr Schreiben zeichnet sich durch scharfen Einblick in Beziehungen und die Komplexität des modernen Lebens aus. Comencini erforscht Themen wie Identität und innere Konflikte mit einer Sensibilität und Schärfe, die den Leser in ihre Erzählungen zieht. Ihr meisterhaftes Storytelling und ihre nuancierte Charakterzeichnung machen sie zu einer bedeutenden Stimme in der zeitgenössischen Literatur.

    La bestia nel cuore
    Il cappotto del turco
    Due partite
    Die fehlenden Tagebuchseiten
    Warten auf Isabella
    Erst in der Nacht
    • Sie hassen sich, aber sie begehren sich auch: Eine nervöse junge Frau und ein wortkarger, von den Frauen enttäuschter Mann bewohnen eine Zeitlang dasselbe Haus in den Dolomiten –  und umkreisen einander argwöhnisch. Sie reden kaum, und was sie sagen, ist nicht das, was sie fühlen. Sie kommen aus völlig getrennten Welten, doch die Anziehung zwischen ihnen ist stärker als jede Konvention. Nur dauert es lange, bis sie sich ihre Liebe eingestehen können. Sehr lange…

      Erst in der Nacht
      2,5
    • Die Geschichte der neunzehnjährigen Federica, deren Verschlossenheit und Depressivität der Familie Rätsel aufgeben. Nur der Vater hat Zugang zur ihr, gewinnt ihr Vertrauen und darf ihr Tagebuch lesen. Er erfährt zu seiner Überraschung von Federicas Liebesleben und von Marco, ihrem zwielichtigen Liebhaber.

      Die fehlenden Tagebuchseiten
    • Il cappotto del turco

      • 237 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Sullo sfondo di anni molto recenti, il terzo romanzo di Cristina Comencini coglie l'essenza di due figure femminili e di due modi opposti di intendere la vita. Maria e Isabella sono sorelle e hanno trascorso l'infanzia in una famiglia portoghese, nella ricca Roma degli anni cinquanta. Dopo, sono venuti i tempi della politica, vissuta anima e corpo, e la vita dura, scandita da separazioni e ricongiungimenti. Le due donne prendono strade differenti: Isabella se ne va in giro per il mondo, Maria, assieme al suo uomo e al figlio, sta in un piccolo appartamento sempre aperto agli amici. Finché questa, approfittando della partenza del compagno per Napoli, va a vivere in una casa comoda, in un quartiere borghese. E' qui che, all'improvviso, le compare davanti un turco ricercato dalla polizia, mandato dalla sorella che l'ha conosciuto in uno dei suoi viaggi. Si chiama Mehmet e porta con sé allegria e profumo di spezie: madre e figlio ne restano affascinati. Poi, un giorno, scompare senza lasciare altro che un cappotto, appeso tra i vestiti. Ma i destini si incrociano ancora, anni dopo, nell'accecante sole mediterraneo, mentre due adolescenti ignari della vita, della politica, del turco e del suo cappotto, si tuffano assieme nel mare cristallino.

      Il cappotto del turco
      3,5
    • La relazione fra Sabina e Franco è vitale, appagante, ricca di futuro. Eppure, quando resta incinta, Sabina preferisce lasciare all’oscuro il compagno, “staccare” e passare il Natale in America dove da molti anni si è trasferito il fratello. L’idea di dar forma a una famiglia la costringe a riflettere sulla sua, sull’apparente lindore e rigore che la memoria del padre e della madre continua a restituirle. Una memoria accecata. La vacanza americana diventa in realtà un feroce faccia a faccia con un passato improvvisamente tetro, ferito, rimosso in cui si muovono i fantasmi della violenza, dell’abuso, della connivenza. Di fronte all’imminenza della maternità e all’artiglio di domande troppo ingombranti, Sabina si sente intrappolata in una ragnatela senza apparente via di fuga. La passione può tollerare limiti e norme? Fin dove possono arrivare i diritti della “bestia” che abbiamo nel cuore?

      La bestia nel cuore
      3,5
    • Come in una partita a poker, avventurosa e interminabile, due sorelle di natali aristocratici scartano e giocano le carte della loro vita, di quella delle loro dieci figlie e delle cinquanta nipoti. In una Napoli ironica e piena di colore, un racconto punteggiato da figure femminili, portatrici di un destino di passione: per il gioco, insopprimibile vizio di famiglia e per le disgrazie del cuore, cui si abbandonano anima e corpo. L'equivoco di un grande amore al centro di una saga familiare, che alterna commozione e comicità sullo sfondo di un'inarrestabile decadenza.

      Passione di famiglia
      3,3
    • L'illusione del bene

      • 220 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Il protagonista è un uomo svuotato, malinconico, deluso. Ha creduto con passione all'ideale comunista e, dopo quasi dieci anni, non si è ancora del tutto rassegnato al crollo di un mondo e alla resa di quanti, come lui, avevano coltivato quella fede politica. Mario ha creduto con altrettanta passione nella famiglia, e ha cercato di crearsene una: non ci è riuscito, nonostante abbia cresciuto con dedizione e con pazienza prima i figli della moglie e poi quello nato dal suo matrimonio. E nemmeno le dinamiche del fallimento del rapporto coniugale gli sono poi molto chiare: l'amore che lo lega ai tre figli rimane dunque l'unica certezza della sua vita. Anche sul fronte professionale - è giornalista televisivo - sente fatiche e stanchezze: con la vittoria della destra è stato epurato e adesso vivacchia in radio, senza più desideri né ambizioni. L'incontro occasionale con Sonja, una giovane pianista russa che vive con l'altera nonna e la figlia di pochi anni, lo risucchia in una storia tragica e misteriosa che di donna in donna risale verso il tassello mancante, verso quel buio di domande senza risposta che è diventato il suo tormento

      L'illusione del bene
      3,2
    • Lucy

      • 208 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Au fil des pages se recompose l'histoire de cette famille - la rencontre de Franco et Sara en Grece, leur mariage, la naissance de leurs deux enfants, le travail de Sara, paleontologue, qui l'entraine pendant de longs mois loin de chez elle et des siens, dans la Vallee du grand rift, mere absente et epouse inexistante, si bien que le couple se dechire.Matilde et Alex grandissent tant bien que mal et essaient de se construire entre les larmes de leur mere et le silence de leur pere. Franco, lui, refait sa vie, mais ses relations avec ses enfants sont tendues et le souvenir de son ex-femme, qui le hante, se ravive soudain a la lecture d'une lettre qu'elle lui a ecrite avant de disparaitre.Dans ces quelques lignes, pleines d'amour et de regret, il peine a reconnaitre Sara, au caractere si fort et qui prefere d'ordinaire regarder vers l'avenir plutot que de se tourner vers le passe. Mais Sara vit desormais dans un autre monde..."

      Lucy
    • Essere vivi

      • 166 Seiten
      • 6 Lesestunden

      La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c'è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d'infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C'è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d'albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un'allegria forsennata, un'energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d'indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l'unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. «Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lì. Avremmo dovuto buttare giù il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore».

      Essere vivi
    • Sul romanzo "Le pagine strappate", sulla vicenda di un padre e delle sue tre figlie, Silvia, Caterina e Federica, sullo strappo che immerge Federica in un cupo dolente mutismo, aveva espresso nel 1991 una valutazione insuperata Natalia Ginzburg: “A Roma, in una casa dei quartieri alti, una ragazza s’ammala d’una crisi depressiva. Il bel volto dalle labbra sigillate, il corpo ancora quasi adolescente abbandonato inerte nella penombra, appaiono ai famigliari come un rimprovero, muto, severo, che non sanno spiegarsi. Affiorano allora in superficie, tra i famigliari, conflitti sopiti, gelosie infantili, rimorsi, sentimenti repressi. Da questo interno a più voci, si alza e prende forma il racconto, che essenzialmente è la storia di un rapporto tra padre e figlia: un rapporto ansioso, doloroso, fatto di ruvide carezze, di confessioni subito interrotte, di reciproca pietà.Un diario con pagine strappate, un cerchietto d’argento alla caviglia, una fotografia sfocata, sono i pochi indizi di cui l’uomo dispone per ricostruire una vicenda che vede sepolta nel buio. E dai quei pochi indizi si delinea ai suoi occhi un mondo a lui sconosciuto: un mondo di emarginati, di esuli, di senza patria, un mondo randagio e brulicante, dove l’innocenza, la violenza e la corruzione si confondono e subiscono lo stesso cupo destino”

      Super universale economica: Le pagine strappate