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Ivy Compton-Burnett

    5. Juni 1884 – 27. August 1969

    Diese britische Autorin wurde für ihre scharfsinnigen Romane bekannt, die sich mit komplexen Beziehungen und Moralvorstellungen im familiären Umfeld auseinandersetzen. Ihre Werke, die oft im viktorianischen und edwardianischen Zeitalter angesiedelt sind, zeichnen sich durch präzise psychologische Analysen und einen minimalistischen, aber dennoch eindringlichen Stil aus. Sie erforscht zutiefst die menschliche Natur und die verborgenen Motivationen, die das Handeln ihrer Figuren bestimmen. Ihr einzigartiger Ansatz in Erzählung und Dialog hebt sie als eine herausragende Stimme in der englischen Literatur hervor.

    The Last and the first
    Männer und Frauen
    Ein Gott und seine Gaben
    Hoch und heilig
    Eltern und Kinder
    Ein Haus und seine Hüter
    • Ein Weihnachtstag 1885 im viktorianischen Haus der Familie Edgeworth: Der tyrannische Patriarch Duncan ersetzt seine verstorbene Frau durch eine junge Frau. Ivy Compton-Burnett schafft eine unterhaltsame und tragische Welt, in der Tugend beschworen und gleichzeitig verspottet wird, während das Laster triumphiert.

      Ein Haus und seine Hüter
    • The Last and the First was Ivy Compton-Burnett's final novel. In it she deals with her familiar themes - tyranny, power and corruption. Although the novel was unfinished at the time of her death in 1969, it combines the brilliant wit and incisive insight into human relationships which make her one of the most original novelists in English literature.

      The Last and the first
    • Ivy Compton-Burnett, known for her unique dialogue-heavy style, presents a satirical exploration of Victorian institutions in her second novel. Set in a boys' preparatory school post-World War I, the narrative critiques masculine authority and female subservience while examining the concept of success through novel authorship. This short work showcases her acerbic wit and distinct literary voice, marking the beginning of her acclaimed career that would span 19 novels and establish her as a literary iconoclast.

      Pastors and Masters (Heathen Edition)
    • Più donne che uomini

      • 260 Seiten
      • 10 Lesestunden

      In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell’anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno di loro. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l’altro. Pagine indimenticabili e soppesate perfettamente, in cui l’umorismo pungente si mescola con la tragedia, e le piccole interazioni quotidiane con i grandi drammi della vita.

      Più donne che uomini
    • Il capofamiglia

      • 350 Seiten
      • 13 Lesestunden

      Il patriarcato si manifesta nella figura di Duncan Edgeworth, un padre tirannico e anaffettivo, attorno al quale ruotano i membri della sua famiglia, tra cui la moglie Ellen, dimessa e timorosa, e le due figlie ventenni, Nance e Sybil, con personalità opposte. Nance è egocentrica e sarcastica, mentre Sybil è affettuosa e remissiva. Il nipote Grant, un giovane donnaiolo, è in continua competizione con lo zio, rappresentando il suo perfetto contraltare. Nella sala da pranzo degli Edgeworth, si svolge una battaglia quotidiana: sotto l'apparente conversazione educata, si celano tensioni e battibecchi, un gioco di potere che culmina in duelli verbali. Un lutto improvviso scuote la famiglia, innescando una reazione a catena che rivela la vera natura di ciascun personaggio, in un crescendo di trasgressioni che inizia con l’adulterio e culmina in atti di efferatezza. Acume, sagacia e drammi familiari si intrecciano in questo romanzo inedito in Italia, considerato da Ivy Compton-Burnett il suo preferito. Un'importante aggiunta alla sua produzione, apprezzata da autori come Virginia Woolf, che riconosceva la grande originalità della scrittrice.

      Il capofamiglia