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Oreste del Buono

    La nostra classe dirigente
    Oscar horror - 17: Tutti gli incubi di Dylan Dog
    Moravia
    Sui colli all'alba
    Ani život ani smrt
    Un Tocco in Piu
    • Román italského publicisty, překladatele, literárního kritika a spisovatele. Po těžké operaci ještě v horečkách reviduje vypravěč svůj starý román a s ním, i životní příběh, který byl podkladem románu. V této směsici obrazů, vzpomínek, dojmů, soudů a úvah, které ve svém úhrnu neznamenají ani život, ani smrt, snaží se vypravěč nalézt správný tvar jak pro román, tak pro svůj životní příběh.

      Ani život ani smrt
    • Sui colli all'alba

      • 230 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Si chiamava Claudia Giacometti, faceva l'operaia ed era seguace di un'organizzazione di estrema sinistra. Sarti Antonio, sergente, la trova nuda e morta strangolata nell'ufficio del suo datore di lavoro, l'industriale del caffè solubile Costantino de' Chiari. Che sia un delitto passionale? Ne ha tutta l'apparenza. Claudia era fidanzata con Piergiorgio Laffi, un operaio che se la svigna appena il cadavere della giovane viene scoperto. La logica suggerisce che per risolvere il caso, sia sufficiente mettere le mani sul fuggiasco. Invece no. Laffi non si trova, a casa sua è rinvenuto un arsenale che riconduce a un'organizzazione rivoluzionaria e, come se non bastasse, qualcuno rapisce Costantino de' Chiari e chiede per la sua liberazione un riscatto iperbolico.Ancora una volta, il povero Sarti Antonio è nei guai. Fino al collo, come si dice. Tutto questo in una città, Bologna, mai cosí sorniona e ingannevole. La città dove ogni cosa ne nasconde un'altra. La città del mistero, «una delle città piú interessanti per il giallo italiano o per il romanzo, se cosí si preferisce», come scrive Oreste del Buono, in un testo d'annata ripubblicato come postfazione.

      Sui colli all'alba