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Mauro Magatti

    Dieser Autor untersucht den gegenwärtigen Kapitalismus und die Religion aus einer soziologischen Perspektive. Seine Arbeit befasst sich mit den Dynamiken des religiösen und kulturellen Wandels in modernen Gesellschaften und betont häufig ethische und transformative Aspekte. Der Stil des Autors zeichnet sich durch tiefe analytische Präzision aus und verbindet gekonnt theoretische Konzepte mit aktuellen gesellschaftlichen Phänomenen, um den Lesern ein umfassendes Verständnis komplexer gesellschaftlicher Strukturen zu vermitteln.

    Supersocietà. Ha ancora senso scommettere sulla libertà?
    Leben als Konsum
    • Società intelligente o stupidità di massa? Che forma prenderà il mondo che ci aspetta? Davanti a noi una scelta di civiltà. Dopo la pandemia, la guerra in Europa. I due ultimi shock globali dovrebbero convincerci che la stagione della globalizzazione sta definitivamente tramontando. Siamo ormai oltre la modernità liquida, costretti ad affrontare gli esiti di un virus che non si lascia debellare e allo stesso tempo spinti a ripensare il futuro, nel quadro del paradigma tecnico-scientifico e del delicato processo di costruzione di un nuovo ordine mondiale. L'epoca nuova - quella della supersocietà - è caratterizzata da una vita individuale e collettiva sempre più dipendente dalla tecnologia, dall'intreccio inestricabile tra azione umana ed ecosistema, e dal rapporto sempre più stretto tra soggettività - nelle sue componenti anche psichiche e biologiche - e organizzazione sociale. E domani? Dove ci condurranno sostenibilità e digitalizzazione, i due grandi protagonisti della nostra quotidianità? Verso un mondo distopico, centralizzato e burocratizzato, o verso la società dell'intelligenza diffusa dove la libertà potrà ancora essere l'elemento cardine per tenere insieme sviluppo economico e democrazia?

      Supersocietà. Ha ancora senso scommettere sulla libertà?2022
    • »Ich shoppe, also bin ich …« – so fasst Zygmunt Bauman den Wandel unserer Gesellschaft zusammen, die sich von einer Gesellschaft der Produzenten in eine Gesellschaft der Konsumenten transformiert. In dieser Verbrauchergesellschaft werden die Individuen selbst zur Ware, sie müssen sich auf dem Markt als Konsumgut bewerben und verkaufen. Sie sind zugleich Konsument, aber auch Handelsartikel und Vermarkter, Ware und Verkäufer. In einer solchen Gesellschaft sind Arme keine (potentiellen) Arbeitskräfte oder Objekte des Sozialstaates, sondern gescheiterte Verbraucher, nicht brauchbare Güter. Völlig nutzlos, werden sie als menschlicher »Abfall« angesehen, für den – im Zeichen der Deregulierung – niemand Verantwortung zu übernehmen hat.

      Leben als Konsum2007
      4,0