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Mauro Magatti

    Dieser Autor untersucht den gegenwärtigen Kapitalismus und die Religion aus einer soziologischen Perspektive. Seine Arbeit befasst sich mit den Dynamiken des religiösen und kulturellen Wandels in modernen Gesellschaften und betont häufig ethische und transformative Aspekte. Der Stil des Autors zeichnet sich durch tiefe analytische Präzision aus und verbindet gekonnt theoretische Konzepte mit aktuellen gesellschaftlichen Phänomenen, um den Lesern ein umfassendes Verständnis komplexer gesellschaftlicher Strukturen zu vermitteln.

    Contemporanea: Nella fine è l'inizio
    Supersocietà. Ha ancora senso scommettere sulla libertà?
    Leben als Konsum
    • Società intelligente o stupidità di massa? Che forma prenderà il mondo che ci aspetta? Davanti a noi una scelta di civiltà. Dopo la pandemia, la guerra in Europa. I due ultimi shock globali dovrebbero convincerci che la stagione della globalizzazione sta definitivamente tramontando. Siamo ormai oltre la modernità liquida, costretti ad affrontare gli esiti di un virus che non si lascia debellare e allo stesso tempo spinti a ripensare il futuro, nel quadro del paradigma tecnico-scientifico e del delicato processo di costruzione di un nuovo ordine mondiale. L'epoca nuova - quella della supersocietà - è caratterizzata da una vita individuale e collettiva sempre più dipendente dalla tecnologia, dall'intreccio inestricabile tra azione umana ed ecosistema, e dal rapporto sempre più stretto tra soggettività - nelle sue componenti anche psichiche e biologiche - e organizzazione sociale. E domani? Dove ci condurranno sostenibilità e digitalizzazione, i due grandi protagonisti della nostra quotidianità? Verso un mondo distopico, centralizzato e burocratizzato, o verso la società dell'intelligenza diffusa dove la libertà potrà ancora essere l'elemento cardine per tenere insieme sviluppo economico e democrazia?

      Supersocietà. Ha ancora senso scommettere sulla libertà?2022
      3,4
    • Contemporanea: Nella fine è l'inizio

      In che mondo vivremo

      • 180 Seiten
      • 7 Lesestunden

      La nostra società non è una macchinada riparare, ma un organismo che ha bisognodi rigenerarsi. Per lasciare alle spallela pandemia occorre costruire un ponteche ci permetta di arrivare su un’altra riva.Ora, forse, abbiamo la ragionevole speranzache sia possibile realizzarlo.Nella fine è l'inizioLa crisi pandemica è una lente perleggere il nostro tempo, un telescopioper guardare più lontano. Non solouna sventura che interrompe unacorsa da rimettere il prima possibilesui binari, ma una frattura che è ancheuna rivelazione, di limiti e insieme dipossibilità. L’occasione per un avvenireinedito anziché per un divenire inerziale.La sfida è ora trasformare le tensioni chedefinivano il mondo pre-Covid in leve dicambiamento, a partire da cinque nodicruciali che aprono altrettante vie versoequilibri più equi. Per rendere il nostrovivere insieme migliore di prima, e perchéla fine di un mondo diventi un nuovoprincipio.

      Contemporanea: Nella fine è l'inizio2020
    • »Ich shoppe, also bin ich …« – so fasst Zygmunt Bauman den Wandel unserer Gesellschaft zusammen, die sich von einer Gesellschaft der Produzenten in eine Gesellschaft der Konsumenten transformiert. In dieser Verbrauchergesellschaft werden die Individuen selbst zur Ware, sie müssen sich auf dem Markt als Konsumgut bewerben und verkaufen. Sie sind zugleich Konsument, aber auch Handelsartikel und Vermarkter, Ware und Verkäufer. In einer solchen Gesellschaft sind Arme keine (potentiellen) Arbeitskräfte oder Objekte des Sozialstaates, sondern gescheiterte Verbraucher, nicht brauchbare Güter. Völlig nutzlos, werden sie als menschlicher »Abfall« angesehen, für den – im Zeichen der Deregulierung – niemand Verantwortung zu übernehmen hat.

      Leben als Konsum2007
      4,0