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Magini Marco

    Come fossi solo
    Gli ospiti
    • Gli ospiti

      • 160 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Un romanzo d’amore e di disillusione, che raffigura con sensibilità e spietatezza una generazione, quella dei trentenni, cresciuta nel benessere e nell’individualismo. Una generazione che nella possibilità di fare le rivoluzioni e cambiare le cose non crede più. O forse sì?Lui è un giovane italiano, cervello in fuga che ormai da tempo lavora all’estero. Lei è una giovane turca che desidera vivere nel suo Paese. Quando insieme si trasferiscono a Istanbul, sulle prime la vita sembra dolce: certo, ci sono differenze culturali; certo, ci sono situazioni insolite; ma la città appare moderna e occidentale e l’amore è capace di superare ogni divergenza. Ma è il 2011, il regime di Erdogan comincia a serrare la sua morsa, nella società profondamente divisa tra laici e musulmani i semi della violenza stanno già portando frutto. L’inquietudine sfocerà nella rivolta di Gezi Park, che i due protagonisti vivranno in prima persona, ma con stati d’animo ed esiti profondamente e tragicamente diversi.

      Gli ospiti
      4,1
    • Come fossi solo

      • 224 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Marco Magini, da ragazzo, conosceva solo dai telegiornali i terribili eventi della ex Jugoslavia. La storia di Dražen, un ventenne costretto a combattere una guerra voluta da un'altra generazione, diventa per lui un'ossessione. Questa vicenda mette in luce le scelte drammatiche che rivelano l'animo umano, simili a un antico dramma greco. Il romanzo narra la strage di Srebrenica e il sacrificio di molte coscienze che rinunciano a un cammino di giustizia. La scelta di un momento cruciale della storia europea recente, unita a un racconto emotivamente coinvolgente, rende il testo speciale. La rievocazione del massacro e del successivo processo presso il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia è affidata a tre voci che si alternano in modo ben scandito. La voce del magistrato spagnolo Romeo González ricorda il processo, evidenziando le motivazioni non sempre etiche dietro le sentenze. In questo contesto, emerge un'immagine burocratica dell'esercizio della legge. Si affiancano le voci di Dirk, casco blu olandese presente a Srebrenica, e del soldato serbo-croato Dražen Erdemović, l'unico a confessare la sua partecipazione al massacro e a essere processato. Le nuove generazioni devono confrontarsi con questo passato scomodo per poter sognare un futuro migliore.

      Come fossi solo