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Claudio Fava

    I disarmati
    Frecce: Sud
    The Silenced
    • Argentina,1978. President Jorge Rafael Videla's military dictatorship reigns with an iron fist, regularly kidnapping, torturing and murdering political activists and opponents and their families at secret concentration camps. The country is locked in a spiral of fear and chaos -- and are soon to host the World Cup. As the cacophony of protest against Videla's government rises, his regime's drive to 'disappear' these troublesome elements accelerates before they can embarrass him in front of the world's media This is the story of a rugby club that refused to be silenced. When one of their teammates is found dead -- assassinated -- the Club La Plata first XV took a minute's silence before their next game. The minute ran to two ... to three ... For ten long minutes they stood in furious silence. But when the junta learned of this protest it wasn't long before another player disappeared. And then another. Over the course of four years, nineteen players for La Plata were murdered by the regime: gunned down, assassinated, 'disappeared'. 'A gargantuan, memorable story, a film in the making, ready for global success.' -- La Repubblica 'A powerful and heart-breaking story about sacrifice and courage.' -- Le Monde

      The Silenced
    • Frecce: Sud

      L'Italia dimenticata dagli Italiani

      • 190 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Italian

      Frecce: Sud
    • I disarmati

      • 177 Seiten
      • 7 Lesestunden

      La mafia dei padrini e dei criminali da una parte, l'antimafia dei giudici e delle forze dell'ordine dall'altra. Per molto tempo la guerra a Cosa Nostra è stata raccontata come una lotta fra bene e male, fra buoni e cattivi. Come se si trattasse di vicende di cui altri erano i protagonisti: così gli eroi sono diventati martiri, la cronaca è diventata tragedia e la memoria s'è ridotta alla commemorazione dei nostri morti: Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino, un pugno di giornalisti, qualche prete, un paio di politici. Ripercorrere oggi la storia dell'antimafia significa parlare soprattutto dei vivi, delle occasioni perdute, di chi avrebbe dovuto e potuto fare ma ha preferito voltarsi dall'altra parte: i rassegnati, gli ingenui, gli opportunisti, i furbi, gli smemorati. Claudio Fava perlustra questa terra di mezzo, le infinite zone grigie della compiacenza che hanno imbavagliato l'antimafia e reso possibile, talvolta addirittura favorito, l'esistenza della mafia. Un viaggio che racconta i compiici del silenzio e del consociativismo mafioso: nel giornalismo, nella politica, nella società civile. Per una volta, con i nomi e i cognomi al loro posto. Non mancano i ritratti di chi in questi anni ha continuato a combattere, animato dal proprio senso civile. Uomini e donne, giovani e meno giovani: sono loro il segno di una terra che comunque non si arrende, che comunque non si adegua.

      I disarmati