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Cesare Segre

    Cesare Segre war ein italienischer Philologe, Semiotiker und Literaturkritiker. Er leitete das Forschungszentrum für Texte und Textualtraditionen am Institut für Höhere Studien in Pavia. Segres Werk befasste sich tiefgehend mit der Analyse literarischer Texte und ihrer Entwicklung und bot tiefe Einblicke in deren Struktur und Bedeutung.

    Familienlexikon
    Ist das ein Mensch?
    Nei mari estremi
    Tempo di bilanci
    Antologia della poesia italiana Novecento
    Einaudi tascabili - 716: Il mestiere di vivere
    • Einaudi tascabili - 716: Il mestiere di vivere

      Diario 1935-1950

      • 570 Seiten
      • 20 Lesestunden

      Iniziato il 6 ottobre 1935 durante i giorni del confino politico, Il mestiere di vivere accompagna Cesare Pavese fino al 18 agosto 1950, nove giorni prima della sua morte, e diventa a poco a poco il luogo cui affidare i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo e, soprattutto, le confessioni ultime su quei drammi intimi che laceravano la sua esistenza. Amaro, disperato, violento, ironico, raramente sereno, Pavese consegna al lettore una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull'arte condotta con rigore intellettuale e morale; e allo stesso tempo, pagina dopo pagina, testimonia con lucidità l'evoluzione di un personale mestiere di vivere. In appendice Frammenti della mia vita trascorsa , Pensieri cassati , "In sogno" . Completano il volume un ampio apparato di note, la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.

      Einaudi tascabili - 716: Il mestiere di vivere
      4,3
    • Tomo primo: Gozzano, i Crepuscolari, Lucini, Palazzeschi, Marinetti e il Futurismo, Rebora, Boine, Jahier, Campana, Sbarbaro, Onofri, Cardarelli, Saba, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Penna, Pavese, Gatto, Sinisgalli, Betocchi, Bertolucci, Sereni, A. Pozzi, Caproni, Parronchi, Bigongiari. Tomo secondo: Luzi, Poesia in dialetto, Fortini, P. Levi, Pasolini, Orelli, Sinigaglia, Erba, A. Rosselli, Pagliarani, Sanguineti, Zanzotto, Giudici. Note filologiche e bio-bibliografiche, indice alfabetico degli autori, indice alfabetico delle opere, dei titoli e degli incipit.

      Antologia della poesia italiana Novecento
      5,0
    • Tempo di bilanci

      La fine del Novecento

      • 322 Seiten
      • 12 Lesestunden

      Una buona parte del libro vuole essere un bilancio di un secolo di letteratura tra i più "lunghi" e significativi: dopo un breve diagramma etico-politico è sui fatti letterari che l'autore concentra l'attenzione. Il capitolo sul legame tra etica e letteratura è il baricentro tonale della raccolta e, a conclusione di decenni di attività critica, propone di riconoscere tra i parametri più importanti per la valutazione di un'opera letteraria quello dell'impegno morale. A più riprese Cesare Segre sottolinea due elementi che rispecchiano una sua idea di letteratura: il favore per scrittori non di professione e l'attenzione a chi affronta temi con forti risvolti morali.

      Tempo di bilanci
      4,0
    • Nei mari estremi

      • 225 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Una donna deve affrontare nel giro di pochi mesi la malattia mortale del compagno di un'intera vita. Questa donna, che è poi l'autrice, rievoca il lontano incontro con il giovane che sarebbe diventato suo marito, i primi mesi del loro sodalizio e gli ultimi mesi, segnati dalla prospettiva irreparabile della fine. Il confronto con la morte produce un'esasperazione della sincerità, cioè il contrario della rimozione: diventa amore di conoscenza, ricerca dei significati ultimi, perché "non può darsi pietà senza spietatezza".

      Nei mari estremi
      4,2
    • Ist das ein Mensch?

      • 178 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Ein Jahr Hölle in Auschwitz Dieser Band beschreibt das Jahr, das Primo Levi in Auschwitz verbracht hat: vom Februar 1944 bis zum Januar 1945. »Nicht um neue Anschuldigungen vorzubringen, habe ich dieses Buch geschrieben«, sagt Levi, »sondern als Dokument für das Studium einiger zentraler Aspekte des menschlichen Seelenlebens.« Die zentrale Frage freilich, die Titelfrage, wird von Levi auf zweifach Weise beantwortet: Mensch ist, wer tötet, wer Unrecht zufügt oder erleidet. Kein Mensch higegen ist, wer darauf wartet, daß sein Nachbar endlich stirbt, damit er ihm ein Viertel Brot abnehmen kann, kein Mensch ist jener, der noch im Todeskampf beständig sein Jawohl murmelt. Und unauslöschlicher als die Tätowierungen auf dem Unterarm ist den Überlebenden die Erinnerung an die Zeit, in der sie keine Menschen waren, ins Gedächtnis eingebrannt.

      Ist das ein Mensch?
      4,2
    • Das Personal dieses Romans ist unerschöpflich, angeführt von einem bemerkenswerten Elternpaar: der donnernde Vater, Anatomieprofessor, Bergsteiger, Freund entschiedener Urteile und Verächter von Simpeln, Salamis und Negereien, von denen im übrigen die Welt voll ist; und die unverwüstliche Mutter, leidenschaftliche Sklavin ihrer Dienstboten, listenreiche Beschützer der Kinder und des eigenen Kleiderschranks. Sie sind das Vergrößerungsglas, durch das Natalia Ginzburg auf eine Epoche und ihre Menschen blickt: die jüdisch-piemontesischen Familien Levi und Olivetti, ihr Engagement gegen den Faschismus und ihre industrielle Pionierrolle; das Verlagshaus Einaudi und die einzigartige Konstellation seiner Autoren und Mitarbeiter, angeführt von Cesare Pavese.

      Familienlexikon
      4,0
    • Libera nos a malo

      • 281 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Liber nos a malo è la presentazione della vita e della cultura di Malo, un paese della provincia vicentina, negli anni Venti e Trenta, ricreata, con un misto di nostalgia affettuosa, di distacco ironico, e di rigorosa intelligenza, dall'autore ormai adulto. Attraverso il microcosmo di Malo viene fissata e trasmessa compiutamente al futuro la vicenda di tutta la nostra società, nel breve periodo in cui passa da una statica e secolare civiltà contadina alle forme più avanzate della modernità, la vicenda addirittura di tutto il nostro mondo con le fratture che hanno segnato la sua precipitosa evoluzione". (Giulio Lepschy)

      Libera nos a malo
      3,8
    • The Song of Roland

      • 208 Seiten
      • 8 Lesestunden

      One of the crowning achievements of medieval literature, The Song of Roland tells the story of the battle of Roncesvals in 778 and enters into the very soul of a gallant, brutal, and tumultuous age. At the center of this heroic epic is Roland, the supreme embodiment of the chivalric ideal who leads his men into combat and fights valiantly to the death. But Roland is just one of the superbly defined figures in the panoramic drama. The poem’s vivid portrayals of Ganelon’s treason, Roland’s last stand, Charlemagne’s campaign of vengeance, and the final act of retribution are justly famous. Equally fascinating is the sophisticated use of repetition and juxtaposition that gives this work its remarkable organic unity and time-defying dimension of vision. As Robert Harrison, the translator of this acclaimed edition, explains, “The carefully balanced structure of The Song of Roland is designed like a folding mirror to reflect the battle between Good and Evil at all levels of meaning.” Quite possibly the oldest and surely the greatest chanson de geste, The Song of Roland is a sophisticated and enduring work that remains a masterpiece to this day. Translated and with an Introduction by Robert Harrison And an Afterword by Guy Gavriel Kay

      The Song of Roland
      3,4