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Vera Gheno

    Vera Gheno ist eine Soziolinguistin, die sich auf computervermittelte Kommunikation spezialisiert hat. Ihre Arbeit befasst sich mit den Nuancen und der Entwicklung der Sprache im digitalen Zeitalter. Durch ihre Forschung und Lehre untersucht sie, wie Technologie unsere sprachlichen Gewohnheiten prägt. Gheno zielt darauf ab, die Komplexität moderner Kommunikation und ihre gesellschaftlichen Auswirkungen zu verstehen und zu erklären.

    L'antidoto. 15 comportamenti che avvelenano la nostra vita in rete e come evitarli
    Non si può più dire niente? 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel culture
    BUR Narrativa: Parole d'altro genere. Come le scrittrici hanno cambiato il mondo
    Trovare le parole
    Le ragioni del dubbio. L'arte di usare le parole
    • Proposte di legge contro le discriminazioni, discussioni parlamentari sui sostantivi femminili, regolamenti aziendali contro comportamenti inappropriati, circolari scolastiche su tematiche di genere e partite sospese per cori razzisti sono solo alcuni esempi di come i temi di politicamente corretto e cancel culture permeano la vita pubblica e privata. Questi argomenti dominano i social media, generando commenti e polemiche che creano una frattura inedita: la contrapposizione tra chi nega la cancel culture e chi lamenta di non poter più esprimere liberamente le proprie opinioni non segue necessariamente il tradizionale dualismo tra sinistra e destra. Discussioni infuocate su licenziamenti di attori o ritiri di libri coinvolgono anche persone che condividono posizioni simili su altri temi. Mentre i media alimentano il dibattito con notizie sensazionalistiche, la polarizzazione si manifesta in litigi sui social, con interventi che raramente favoriscono un dialogo costruttivo. Questo libro riunisce quattordici persone con opinioni diverse, pronte a confrontarsi. Ciascuna offre una prospettiva unica, proveniente da ambiti come linguistica, televisione, filosofia e sociologia. Attraverso il confronto, si cerca di rispondere alla domanda "Non si può più dire niente?", aprendo a una maggiore complessità del nostro presente.

      Non si può più dire niente? 14 punti di vista su politicamente corretto e cancel culture2022
    • Trovare le parole

      Abbecedario per una comunicazione consapevole

      • 224 Seiten
      • 8 Lesestunden

      I rapporti sociali sono fondati sulle parole, senza le quali si ridurrebbero a poca cosa. Da sempre. Ma oggi il peso delle parole è accresciuto dalla moltiplicazione e dalla pervasività dei mezzi di comunicazione e, soprattutto, dei social. Accade così che le parole, sganciate dal contatto fisico tra le persone, diventino incontrollate. Ciò ne favorisce un uso improprio e, talora, aggressivo. Con conseguenze gravissime, sul piano personale e su quello sociale, quando sfociano in "discorsi d'odio". Riappropriarsi delle parole, del loro senso, delle loro implicazioni, della loro portata comunicativa è, dunque, l'imperativo della nostra epoca. Per farne un uso consapevole, anche ricorrendo a un abbecedario ragionato.

      Trovare le parole2021
    • Guardiamoci intorno: quante sono le persone che intervengono nelle discussioni senza alcuna competenza specifica pensando di averla? Quanti criticano gli esperti con un «Io non credo che sia così» dall’alto di incrollabili certezze? Ci siamo abituati un po’ troppo a parlare e a scrivere senza fermarci prima un attimo a pensare, e rischiamo così di far sempre più danni. Perché le parole non sono mai solo parole, si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e le nostre certezze: ovvio che possano generare conflitti e fare male. Ma possono anche generare empatia e fare del bene, se impariamo a usarle meglio. Vera Gheno indaga i meccanismi della nostra meravigliosa lingua, e lo fa con la leggerezza calviniana di chi ammira il linguaggio senza peso perché conosce il peso del linguaggio. E in queste pagine, lievi ma dense, distilla un «metodo» per ricordarci la responsabilità che ognuno di noi ha in quanto parlante. Un metodo che si fonda innanzitutto sui dubbi, che ci devono sempre venire prima di esprimerci: potremmo, nella fretta, non aver compreso di cosa si sta davvero parlando, capita a tutti, anche ai più «intelligenti». Poi sulla riflessione, che deve accompagnarci ogni volta che formuliamo un concetto. E infine sul silenzio, perché talvolta può anche succedere, dopo aver dubitato e meditato, che si decida saggiamente di non avere nulla da dire.

      Le ragioni del dubbio. L'arte di usare le parole2021