Biblioteca Adelphi - 662: La casa dei Krull
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La casa dei Krull si trova ai margini del paese, e la famiglia è percepita come straniera, nonostante i loro sforzi per integrarsi. Il loro emporio serve solo le mogli dei marinai, escludendo i residenti locali. Quando viene trovato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti ricadono inevitabilmente sui Krull. La tensione cresce mentre l'ostilità della popolazione francese nei confronti della famiglia tedesca aumenta, trasformando l'avversione per una minoranza in odio e violenza. All'interno della casa, ciascun membro deve affrontare le proprie colpe e vergogne. In questo romanzo profetico, scritto alla vigilia della guerra, l'autore esplora un tema a lui caro, adottando il punto di vista di un cugino dei Krull, un ospite inquietante e imbarazzante. Questo cugino, diverso dai Krull e dagli abitanti del paese, porta con sé un buonumore e una leggerezza che contrastano con la rigida etica protestante della famiglia. La sua intollerabile estraneità sarà la scintilla che scatenerà la tempesta, rivelando le dinamiche di odio e paura che si celano sotto la superficie della comunità.



