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Giuseppe Antonelli

    Giuseppe Antonelli ist ordentlicher Professor für die Geschichte der italienischen Sprache und schreibt für die Beilage «La Lettura» der Zeitung «Corriere della Sera». Er erzählt auch auf Rai Tre Geschichten über Wörter. Seine Arbeit konzentriert sich auf die reiche Geschichte der italienischen Sprache und wie sich Wörter im Laufe der Zeit verändern, und bietet den Lesern faszinierende Einblicke in linguistische Phänomene.

    Storia di Roma antica
    Mitridate. Il Nemico Mortale Di Roma
    L'italiano gli italiani
    Un italiano vero. La lingua in cui viviamo
    L'influenza delle parole
    L'italiano, gli italiani
    • L’italiano perfetto non esiste, e non è mai esistito. L’italiano continua a cambiare: cambia il nostro modo di usarlo, perché cambia il mondo in cui lo usiamo. In pochi anni si è passati dall’epistola all’e-pistola: e-mail, chat, messaggini, social network. E così – per la prima volta nella sua storia – l’italiano si ritrova a essere non solo parlato, ma anche scritto quotidianamente dalla maggioranza degli italiani.Giuseppe Antonelli racconta la storia di ognuno di noi: noi che scrivevamo le lettere e oggi scriviamo su Whatsapp. Ci accompagna tra sigle e parole inglesi, tra punteggiatura ed emoji, tra dialettismi ed espressioni alla moda. Con un tono agile e godibile, ci spiega come si stanno modificando alcuni aspetti della grammatica. Ricostruisce il passaggio epocale dall’italiano all’e-taliano: dai cyberpioneri al salto con l’hashtag, passando per le leggende metropolitane sugli effetti del computer e sulla lingua degli sms.Un libro prezioso per tutti: per quelli che “digito ergo sum”, ma anche per quelli che quando sentono chiocciola pensano ancora alle lumache.

      Un italiano vero. La lingua in cui viviamo
    • Storia di Roma antica

      Dalle origini alla fine della Repubblica - Enciclopedia tascabile

      • 96 Seiten
      • 4 Lesestunden
      Storia di Roma antica
    • Nell'odierno "villaggio globale", fatto di parola, immagine, suono, evoluzione tecnologica, che ne è dell'italiano? Quali sono le strategie linguistiche che la comunicazione multimediale adotta nel parlato e nello scritto? Il volume si sofferma sugli usi dell'italiano che nel periodo recente hanno conosciuto la loro prima diffusione (attraverso Internet e la telefonia cellulare) o un significativo rinnovamento (come la lingua dei politici nella cosiddetta seconda Repubblica). Ma gli spunti sono molteplici: dal "cybertesto" dei videogiochi alla "lingua ipermedia" della nuova narrativa, dal gergo giovanile a quello aziendale, dalla lingua della pubblicità a quella dei fumetti e della fiction televisiva. Un frastagliato panorama dell'italiano contemporaneo, che l'autore delinea senza trascurare il confronto tra i fenomeni attuali e la storia (anche remota) della nostra lingua.

      L'italiano nella società della comunicazione 2.0
    • La vita non è in rima

      • 190 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Con testi inediti del nuovo album e commenti dello stesso Ligabue, l'autore esprime la sua gioia e paura nel creare canzoni, sottolineando l'assenza di regole per realizzare quella giusta. Quando le parole e la musica si uniscono in una tensione perfetta, si crea un miracolo. "La vita non è in rima" rappresenta l'idea che le cose non sempre tornano, ma fortunatamente non siamo vincolati a schemi predefiniti. Il libro segue una struttura libera, centrata sulla scrittura di Ligabue in tutte le sue forme, dalle canzoni ai libri e film, esplorando il suo modo di vedere il mondo. Affronta temi come lingua e dialetto, famiglia, politica, dolore, speranza, arte, calcio, sesso, amore, amicizia, memoria e la felicità di sentirsi "leggeri". Le parole scelte da Ligabue offrono un punto di vista unico sulla vita, amplificato dalla musica che rende ogni parola significativa. Ogni affermazione ha un motivo profondo, spesso legato a come la musica diventa parte di noi. Questo libro, ricco di spunti sorprendenti, offre una nuova prospettiva su Luciano Ligabue, sorprendendo anche i suoi fan più accaniti.

      La vita non è in rima