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Bruno Fonzi

    La Biblioteca di Repubblica - 93: La nausea
    Memoiren einer Tochter aus gutem Hause
    Black Boy
    Einaudi tascabili. Scrittori - 18: La Nausea
    Super Pocket - 55: Memorie di una maîtresse americana
    Die Familie Moschkat
    • Dopo aver viaggiato a lungo, Antoine Roquentin si stabilisce a Bouville, in uno squallido albergo vicino alla stazione, per scrivere una tesi di dottorato in storia. La sera, si siede al tavolo di un bistrot ad ascoltare un disco, sempre lo stesso: "Some of These Days". La sua vita ormai non ha più senso: il passato è abitato da Anny, mentre il presente è sempre più sommerso da una sensazione dolce e orribile, insinuante, che ha nome Nausea. Un romanzo trasgressivo e ricchissimo, sempre attuale, che ci restituisce il disagio del mondo in agonia alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Il libro più libero di Sartre, il più disinteressato e il più appassionato insieme.

      Einaudi tascabili. Scrittori - 18: La Nausea2014
      4,1
    • Antoine Roquentin, intellettuale parigino, si trasferisce a Bouville per completare un libro di storia, ma la sua percezione della realtà inizia a mutare. Gli oggetti intorno a lui gli suscitano nausea, il lavoro lo deprime e la vita della cittadina appare squallida e insensata. Inizia a annotare i suoi stati d’animo in un diario, mentre la nausea cresce. Abbandonando le sue ricerche, sta per cedere quando scopre che ascoltare musica allevia il suo malessere. Comprende che solo creando artisticamente, in questo caso attraverso la letteratura, può giustificare la propria esistenza. Scritto nel 1938, il romanzo è considerato il manifesto dell’esistenzialismo francese, una narrazione filosofica che riflette le ricerche dell’autore su pensatori come Heidegger, Jaspers e Husserl. Racconta la nascita di una vocazione letteraria vista come ultima possibilità per trovare un senso di sé non del tutto fallimentare. La letteratura offre una forma precaria di salvezza, ma la vita reale, rappresentata come un Moloch minaccioso e oscuro, continua a incombere, rivelando un incolmabile difetto d’essere che segna il destino di ogni individuo.

      La Biblioteca di Repubblica - 93: La nausea2003
      3,9
    • Eine gebrochene Frau

      • 185 Seiten
      • 7 Lesestunden

      «Ich habe in diesem Buch drei Frauen sprechen lassen, die sich aus ausweglosen Situationen mit Worten zu befreien versuchten: Diese Geschichten haben keine Moral; Lektionen werden nicht erteilt; ich wollte etwas ganz anderes. Man lebt nur ein Leben, aber durch intensives Mit-Erleben, Nach-Erleben gelingt es einem manchmal, in die Haut eines anderen zu schlüpfen. Ich wollte meine Leser an den Erfahrungen teilnehmen lassen, die ich auf diese Weise gemacht habe. Ich fühle mich mit allen Frauen verbunden, die ihr Leben auf sich nehmen und für ein glückliches Leben kämpfen.»

      Eine gebrochene Frau1999
      3,9
    • La vera storia della maitresse Nell Kimball, un documento che fornisce informazioni e particolari non solo su di lei ma anche sulla sua epoca fino al1917, anno in cui il governo chiuse Storyville, il quartiere di New Orleans dove le case di prostituzione avevano riconoscimento legale. NellKimball si ritirò dal mestiere, e nel suo manoscritto non parla degli anni successivi, né di come pervenne a scrivere la storia della sua vita

      Super Pocket - 55: Memorie di una maîtresse americana1998
      4,1
    • Geboren am 9.1.1908 in Paris, wuchs Simone in einer wohlhabenden Familie auf, die nach dem Ersten Weltkrieg in bescheidenen Verhältnissen lebte. Mit fünfeinhalb Jahren kam sie an das katholische Mädcheninstitut, wo sie als Musterschülerin das Baccalauréat ablegte. Nach dem Studium der französischen Philologie und Mathematik wechselte sie 1926 zur Sorbonne, um Philosophie zu studieren. 1928 erhielt sie die Licence und schrieb eine Diplomarbeit über Leibnitz. Gemeinsam mit Merleau-Ponty und Lévi-Strauss legte sie die Probezeit als Lehramtskandidatin ab und bereitete sich auf die Agrégation in Philosophie vor. Während ihres letzten Studienjahres lernte sie Jean-Paul Sartre kennen, mit dem sie eine lebenslange Beziehung führte. Von 1932 bis 1943 unterrichtete sie in Rouen und Paris, bevor sie sich ganz dem Schreiben widmete. Zusammen mit Sartre engagierte sie sich aktiv in der politischen und gesellschaftlichen Diskussion ihrer Zeit. Seit der Gründung des MLF 1970 war sie stark in der französischen Frauenbewegung aktiv, unterzeichnete 1971 das Manifest zur Abtreibung und wurde 1974 Präsidentin der Partei für Frauenrechte, lehnte jedoch die „Légion d'Honneur“ ab. Am 14.4.1986 starb sie im Hospital Cochin und wurde neben Sartre auf dem Friedhof Montparnasse beigesetzt.

      Memoiren einer Tochter aus gutem Hause1994
      4,1
    • Libro di storia e di poesia, candido e sfrontato manuale di etica, stupenda galleria di ritratti, le Memorie di Nell ci fanno avvertire come le settecentesche avventure della Moll Flanders e Lady Roxana di De Foe appartengano a una letteratura romanzesca da museo... La voce intensa e insolente di Nell, dal timbro un po’ roco, velato di dolcezza e brutalità, viene dal ventre dell’America, da una specie di estasi antipuritana che ai tempi narrati nel libro, e anche molto dopo, nessuno poteva manifestare se non in privato. (Alfredo Giuliani)

      Gli Adelphi - 10: Memorie di una maîtresse americana1990
      3,9
    • Über den Untergang einer FamilieReb Meschulam Moschkat, Oberhaupt einer vielköpfigen Familie und gewiefter Geschäftsmann, kehrt von einer Kur nach Warschau zurück, begleitet von seiner dritten Frau. Mit dieser allseits als skandalös empfundenen, überstürzten Heirat beginnt der Untergang der Familie Moschkat. Dem mächtigen, stadtbekannten Patriarchen steht der junge, weltabgewandte Euser Heschel Bannet gegenüber, der aus dem Schtetl nach Warschau gekommen ist, um die ewige Wahrheit und das irdische Glück auf anderen Wegen zu suchen als seine Vorfahren, und Koppel Berman, der skrupellose Aufsteiger. Über einen Zeitraum von fast dreißig Jahren - bis zum Beginn des Zweiten Weltkriegs - verfolgt Isaac B. Singer die eng miteinander verknüpften Schicksale. Mit satirischer Schärfe und oft mit ironischem Schmunzeln beschreibt er die geschäftlichen und privaten Intrigen, die erotischen Spannungen, das Machtstreben und die religiöse Grübelei. 'Wer die Familie Moschkat kennt', schreibt Hans Daiber im ›Rheinischen Merkur‹, 'weiß mehr über die Ostjuden und ihren Untergang. Und wohl auch über sich.'

      Die Familie Moschkat1989
      4,2