Caffè Voltaire
- 264 Seiten
- 10 Lesestunden
A trentacinque anni, Anna Naldini si sente dalla parte sbagliata della trentina, dove i sogni si trasformano in bilanci. Nel giorno del suo compleanno, perde il lavoro di reporter per “La Locomotiva”, il quotidiano di sinistra. Non si lascia scoraggiare e, dopo un'inevitabile sbornia, è pronta a rimettersi in gioco al Caffè Voltaire, il suo bar preferito. Qui, il giornale di destra “I Probi Viri” le offre di seguire una campagna elettorale intensa, complicata dalla chiamata di “La Locomotiva”. Anna si trova così costretta a usare due pseudonimi – Voltaire e Rousseau – e a navigare in un mondo politico dove la verità è sfumata. In un'epoca di post-verità, può scrivere tutto e il contrario di tutto senza conseguenze? Tra slogan elettorali, scorrettezze e fake news, e un inaspettato incontro romantico, Anna scoprirà quanto sia difficile fare la cosa giusta. Tutto è iniziato con una melodia francese sugli illuministi, cantata dal nonno Pietro, un vecchio saggio. La storia offre un ritratto generazionale fresco e attuale, intrecciando il racconto di una campagna elettorale con tematiche contemporanee.
