Da più di trecento anni, cioè da quando le Mille e una notte, tradotte per la prima volta in Europa, esplosero alla corte del Re Sole come un fuoco di artificio di meraviglie, la più famosa raccolta di novelle di tutti i tempi alimenta il «mito d'Oriente». La bella Shahrazad che, notte per notte, allontana da sé la morte tenendo desta con i suoi racconti straordinari la curiosità di un sovrano misogino, è diventata il simbolo della femminilità che trionfa sulla ferocia, della fantasia che vendica l'amore. Avventure di principi e imprese di malandrini, amori e stregonerie, geni prigionieri di una lampada e burloni, califfi di Baghdad e facchini del Cairo, sono immersi nella medesima luce incantata. Non un autore, ma generazioni di narratori popolari, dall'India alla Persia, dall'Iraq all'Egitto, hanno originato questo impareggiabile repertorio della fantasia che non teme la prova del tempo.
Giorgio Brunacci Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)


„Wie konnte ihr Vater so wenig väterlich fühlen? Welchen Verbrechens war Charles denn schuldig? Geheimnisvolle, unergründliche Fragen!“Reichtum, Geiz, verlorene Liebe; im Schatten ihres Vaters führt Eugénie ein trostloses Leben, bis sich alles schlagartig verändert. Ihr charmanter Cousin Charles kommt zu Besuch und stellt die Gefühlswelt des Mädchens auf den Kopf. Wilde Leidenschaft und Freude überschwemmen Eugénies Existenz, wäre da nicht ihr berechnender Vater. Für Eugénie beginnt ein Wettlauf von Hoffnung und Verlustängsten…Der französische Schriftsteller Honoré de Balzac (1799–1850) beschreibt mit seinen Erzählungen in dem Romanzyklus La Comédie humaine ein Bild der Gesellschaft in Frankreich zu seiner Lebenszeit. Das Werk der Eugénie Grandet zählt zu den Szenen aus dem Provinzleben.