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Società Tolkieniana Italiana

    Dizionario dell'Universo di J.R.R. Tolkien
    Der Herr der Ringe 2. Die zwei Türme
    Der Herr der Ringe 3. Die Rückkehr des Königs
    • Im Innern des Tals standen hoch auf einem Felssockel an den schwarzen Knien des Ephel Dúath die Mauern und Türme von Minas Morgul. Alles ringsum war dunkel, die Erde wie der Himmel, doch die Stadt selbst hatte Licht. Bleicher noch als der schwindsüchtige Mond in einer langsamen Verfinsterung war dieses Licht flimmernd und wehend wie ein giftiger Verwesungsdunst, ein Leichenlicht, ein Licht, das nichts erhellte. Die Fenster in den Mauern und im Turm, ungezählte schwarze Löcher, blickten nach innen ins Leere; doch die Turmspitze drehte sich langsam, erst in die eine Richtung, dann in die andere, ein riesiger, in die Nacht hinausschielender Gespensterkopf. Frodo spürte, wie seine Sinne zu kreiseln begannen und sein Geist sich verdunkelte. Plötzlich, wie von einer anderen Kraft als dem eigenen Willen getrieben, stürmte er vorwärts, taumelnd, die Hände wie zum Greifen ausgestreckt. Der leuchtende Turm lockte ihn, und er kämpfte gegen den Wunsch an, über die schimmernde Straße zum Tor hinaufzurennen. Umzukehren kostete ihn Mühe, und er spürte, wie der Ring sich sträubte und an der Kette um seinen Hals zog. Auch seine Augen schienen, als er sie abwendete, einstweilen erblindet zu sein. Die Dunkelheit vor ihm war undurchdringlich.

      Der Herr der Ringe 2. Die zwei Türme
      4,5
    • Quando ci s'inoltra in un territorio, non tanto ignoto quanto anche semplicemente nuovo o non del tutto conosciuto, ci si rifornisce di cartine, guide e dizionari, in modo da affrontare ben attrezzati l'esperienza, e non correre il rischio di perdersi, girare a vuoto, non comprendere pienamente lingua, caratteri, usi e costumi. Tanto più se questo territorio invece che essere reale è totalmente immaginario, ma di un tipo di immaginazione che è andata nel corso degli anni così ben strutturandosi, precisandosi, moltiplicandosi, grazie anche al contributo di chi la recepiva e ne fruiva, da diventare qualcosa di simile a una pseudorealtà: è quanto è avvenuto per la Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien. E se qualcosa esiste, anche soltanto a livello di credenza generalizzata, ancorché sul piano della fantasia e del senso simbolico, ebbene allora è proprio necessario che vi sia anche uno strumento che ci aiuti a muoverci, a destreggiarci. Ci ha pensato la società Tolkieniana Italiana, che ha realizzato questo "Dizionario dell'Universo di J.R.R. Tolkien" che è un po' tutto insieme una guida, un vocabolario e un beadecker, in cui si alternano in ordine alfabetico brevi 'voci' e interventi più ampi, veri e propri piccoli saggi, dedicati ad argomenti generali o a personaggi significativi.

      Dizionario dell'Universo di J.R.R. Tolkien
      3,9