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Paola Lanterna

    Le ossa di Satana
    Autobiografie einer Pflaume
    • Le ossa di Satana

      • 416 Seiten
      • 15 Lesestunden

      Anno Domini 1654. I dogmi sono il fondamento della supremazia della Chiesa e devono rimanere inattaccabili. L’Inquisizione vigila e perquisisce i recessi del mondo per evitare che anche il più piccolo dubbio si insinui nelle coscienze. Quando in un villaggio della Provenza vengono scoperte ossa di enormi dimensioni, non appartenenti a nessuna specie conosciuta, il Vaticano trema. Le spiegazioni contraddicono la Bibbia, in particolare quella che suggerisce si tratti delle ossa di Satana. Se il diavolo fosse morto, a chi attribuire i mali del mondo se non a Dio stesso? Lavorel, esperto di gigantologia, arriva con il suo allievo Zenone, un medico ateo e illuminato, accusato di eresia e in fuga da Parigi. Zenone non vede nulla di ultraterreno in quelle ossa e cerca di dimostrarlo, rischiando perché una soluzione razionale spaventa la Chiesa quanto una soprannaturale. Insieme alla bella Agnese, esperta di erbe e sospettata di stregoneria, Zenone affronta pericoli e il giudizio dell’Inquisizione per scoprire la verità. In un’epoca di superstizione, la scienza si muove sul filo del rasoio, in una lotta insidiosa tra fede e ragione, tra interrogatori, roghi e tentativi di mettere a tacere le verità scomode.

      Le ossa di Satana2011
    • Nicht jeder hat das Glück, ein Waisenkind zu sein! Der neunjährige Icare, Spitzname Pflaume, lebt allein mit seiner Mutter, die sich in eine Welt aus Bier und Fernsehen zurückgezogen hat. Um seinen Kummer zu teilen, spricht er mit den Äpfeln auf dem Speicher. Eines Tages findet er einen Revolver, und ein Schuss verändert alles – Pflaume wird zum Waisenkind. Doch das Kinderheim bringt unerwartetes Glück. Er entdeckt eine neue Welt, fernab von Langeweile, und findet Freunde wie den coolen Simon, den weinerlichen Ahmed, die ängstliche Alice und den immer hungrigen Jujube, die alle von ihren Kindheitserlebnissen geprägt sind. Gemeinsam bilden sie eine enge Gemeinschaft, die die Erwachsenen mit ihrem kindlichen Scharfsinn herausfordert. Pflaumes Glück wird perfekt, als die grünäugige Camille ins Heim kommt. Gilles Paris erzählt einfühlsam aus der Sicht eines Neunjährigen und feiert die unvoreingenommene Klarheit und den Mut der Kinder. Die Geschichte ist voller Poesie und wechselt zwischen Humor, Nachdenklichkeit und Hoffnung. Dieses Buch erinnert daran, wie großzügig Kinder mit den Erwachsenen umgehen. „Ein Buch so herb, so komisch und ergreifend wie die Kindheit selbst!“ – Le Canard Enchaîné.

      Autobiografie einer Pflaume2006
      4,0