Machiavelli, Tupac e la Principessa
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Questo libro è un guazzabuglio su Niccolò Machiavelli, affrontando grandi questioni e storie piccole. Si inizia con un avverbio di due sillabe che introduce allo stupro frustrato del principe sulla Fortuna, e si passa a Tupac Shakur, che si rinominò Makaveli prima di essere ucciso. Machiavelli si immedesimava in figure come il papa, l’imperatore, il Valentino e il capopopolo dei Ciompi. Si esplora la politica contemporanea, il ritorno alle origini, la leggenda di San Francesco e la Costituzione. Si parla di successioni, di un papa che abolisce la morte di un altro, di presidenti che si succedono e di rivoluzionari che diventano monarchi senza dichiararlo. Si menzionano madri costituenti e padri ricchi che diseredano i figli. L’idea di ricominciare da zero, con nuovi principi e sudditi, è presente, insieme al rischio di finire come in Cambogia. Si esplora l’odio per Sarajevo e la crociata contro fra’ Dolcino. Si propone un esercizio di riscrittura di un capitolo del Principe come se fosse dedicato a una Principessa, come Caterina Sforza. Si riflette sulla fissazione di Machiavelli per le armi proprie e sulla vita dopo aver perso tutto. Infine, si racconta di una volpe incontrata di notte, simbolo di libertà e inclusione nel mondo.
