Angela Nanetti ist eine italienische Autorin, deren Werke sich durch ein tiefes Verständnis für die kindliche Seele auszeichnen. Ihre Geschichten erforschen oft Themen wie Familie, Erinnerung und die Kraft der Vorstellungskraft. Nanetti nähert sich dem Schreiben mit einem feinen Gespür für Details und einer poetischen Sprache, die Leser jeden Alters anspricht. Ihre Fähigkeit, das Wesen der Kindheit und die Komplexität menschlicher Beziehungen einzufangen, macht sie zu einer außergewöhnlichen Erzählerin.
Tonino freut sich immer, wenn er zu seinen Grosseltern aufs Land kann. Der Kirschbaum als Kletterbaum ist stets sein erstes Ziel, jedes Jahr klettert er ein Stückchen höher. Als sein Grossvater stirbt, kämpft er mit seiner Mutter um den Erhalt des Baumes, der einer neuen Strasse weichen soll.
Ďaleko od ľudí, uprostred tajomnej prírody s tušenými duchmi a škriatkami vyrastá Arno s malým bratom. Ich krásna mama ich vychováva sama. Sú im vzácne teplé koláčiky pána Lorenza, ale najvzácnejšie sú listy, ktoré Arnovi píše jeho vzdialený, nepoznaný otec – smelý muž, čo zvláda snežné cesty medzi vlkmi a medveďmi... Tak sa mu o ňom sníva... Arno vie, že otec sa vráti, keď sa nad dedinou ukáže kométa... Ktovie či by vydržal tak dlho čakať, keby nestretol zvláštneho človeka, ktorý mu povedal: „Nie sme to my, kto opúšťa svoje sny, sny opúšťajú nás. Ale bez svojich snov sa nezaobídeme...“ Ďalšie majstrovské dielo úspešnej talianskej spisovateľky, ktorej knihy sa prekladajú do dvadsiatich jazykov, je fascinujúcim rozprávaním o ťažkom živote, hľadaní ľudského šťastia a dozrievaní chlapca na muža. Kniha určená deťom, jej kvality sú však podnetom na zamyslenie pre každého...
Il racconto narra dell'avventurosa viaggio di alcune rane da una pozzanghera in secca verso una cascata, ricco di tensione e colpi di scena inaspettati. È una splendida metafora sul coraggio e l'intrepidezza, sulla disperazione e la paura, sul valore della solidarietà, sulla forza dell'amicizia e dell'amore.
Una storia, tra ballata e racconto, che narra di una castellana bionda che ama la vita e la musica, di una bambina che fa paura perché è troppo bianca e di un principe guerriero che non conosce la gioia, né l'amore. Il principe torna a casa dopo tanto tempo, tormentato da un dolore che non gli dà pace e lo rende sospettoso e crudele, e vede nella bambina bianca la causa del suo male. A nulla gli servirà murarla viva dentro la torre, né gli gioverà partire per una nuova guerra: solo l'amore di Azzurrina e della castellana lo libererà dal suo tormento e porterà nel castello tetro la gioia e i colori della vita.
In "Viola dei 100 castelli", Angela Nanetti intreccia la tragedia dell'Olocausto con la difficile vita di una bambina "diversa", a raccontarci quanto il desiderio di resistere e la voglia di vivere possano aiutare a superare ogni difficoltà. Viola vive in una casa famiglia, una storia difficile alle spalle, una grande immaginazione e tanto coraggio nel cuore. Un incontro fortuito con un cane in fuga e un anziano misterioso, che scoprirà essere sopravvissuto al lager, in una cantina abitata da una macchia sul muro e da un pipistrello, teneri testimoni delle sue vicende, le cambieranno la vita. Età di da 7 anni.
Voi capite che mettere nome Adalberto a uno che entra due volte in una manica ed è giallo come una carota è una grossa responsabilità: e se resta davvero di questo calibro, come farà a portare un nome così impegnativo? Io credo che per questo hanno incominciato a misurarmi e a pesarmi tutti i momenti, e a festeggiare ogni centimetro e ogni etto in più. Il libro racconta, in prima persona, con un tono che sta tra l'intimistico e l'ironico, un anno di vita di Adalberto, un ragazzino undicenne alle prese con i problemi della crescita. Pubblicato per la prima volta nel 1984, Le memorie di Adalberto è stato il libro d'esordio di Angela Nanetti, ha ricevuto importanti riconoscimenti ed è stato tradotto in Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Serbia, Ungheria. Romanzo di formazione, alla sua uscita fu salutato come un segnale preciso e inequivocabile di rinnovamento della letteratura per ragazzi in Italia. Angela Nanetti è un'autrice molto amata anche dal mondo scolastico perché abbina una grande profondità di analisi (anche nel caso di Adalberto, apparentemente più scanzonato) al gusto per la parola e la scrittura.
Старик Оттавьяно посадил вишневое дерево, которое стало лучшим другом его внука. И так появилась на свет история о необычном дедушке, который умел слушать растения и верил, что "человек не умирает, пока вишневые деревья продолжают жить для него".
Poviedka známej talianskej spisovateľky pre deti a mládež, nositeľky ceny
Najlepší spisovateľ roka 2003, Andersenovej ceny Detský svet (Adalbertov
denník, 1985; Túlavé psy, 2000) a iných významných ocenení. Netradičný príbeh
vhodný pre deti od 13 rokov jednoduchým, pútavým a nenásilným, spôsobom hovorí
o tom, ako malá Agátka vníma násilie, s ktorým sa stretáva doma i v svojom
okolí a prekonáva ho vďaka svojej obrazotvornosti, ale aj priateľom; líške,
bábike a kocúrovi.
Román známej talianskej spisovateľky pre deti od 8 rokov s detektívnou
zápletkou z prostredia knižnice, kde je uložená aj stará kniha s mágovým
receptom na omladzujúci prostriedok. O recept, ktorý sa medzitým dostane do
knihy, ktorú si požičala vášnivá čitateľka, žiačka miestnej školy, však
prejaví záujem istý muž. Jeho nečestné spôsoby, ktorými sa ju snaží získať,
narobia tete knihovníčke ale aj spomínanej čitateľke nečakané problémy. Malému
mestečku tiež nebývalý rozruch. Záhada stratenej knihy sa nakoniec vyrieši.
Budete však prekvapení koho zásluhou.
È una sera di giugno del 1970 in un piccolo paese della Calabria, Nunzio e Antonio hanno vent’anni e si amano, in segreto, da due mesi. Il loro amore si consuma dentro la vecchia Fiat del padre di Antonio, parcheggiata in uno spiazzo abbandonato. Ma, proprio quella notte d’estate, tre uomini incappucciati e armati trascinano Antonio fuori dall’auto, colpendolo fino a quando il giovane non giace a faccia in giù e a braccia aperte, come un Cristo in croce. Tre giorni dopo Nunzio Lo Cascio sparisce dal paese, messo su un treno che da Reggio Calabria lo conduce lontano, a Londra. Il mondo, all’improvviso, gli ha mostrato il volto più feroce, quello di un padre e due fratelli che «gli hanno spezzato le ossa a una a una» per punirlo del suo “peccato”. Nulla sembra avere più senso per il ragazzo: la fiducia negli uomini, la speranza di un futuro, la sua stessa identità. Di lui rimane soltanto la foto del campionato del ’69, appesa nella pescheria dei genitori, che lo ritrae con tutta la squadra sul campo dopo la vittoria, promessa mancata del calcio. A interrogarsi sulla vita di Nunzio è anni dopo sua nipote Annina, che sente di avere con quello zio mai conosciuto, di cui nessuno in famiglia parla volentieri, inspiegabili affinità. Anche Annina, sebbene in modo diverso, si trova a combattere con un padre violento e prevaricatore e con la stessa realtà chiusa del paese, in cui una ragazza non ha altre possibilità che essere una «femmina obbediente». E, come Nunzio, scoprirà la dolorosa necessità di riprendersi il mondo, ribellarsi ai pregiudizi e lottare per la propria libertà. Romanzo di feroce malinconia, capace di penetrare nelle pieghe più riposte dell’animo umano, e di fare emergere con forza la disperazione e la speranza, la paura e il desiderio di riscatto dei suoi personaggi, <i>Il figlio prediletto</i> è una splendida conferma del talento di Angela Nanetti.
Mistral è un vento forte, quello stesso vento che accompagna la nascita di un bambino destinato a vivere a stretto contatto con il mare e le sue tempeste. Mistral è il nome che i suoi genitori decidono per lui, segnandone forse l'intero percorso di vita. Nel corso degli anni, e delle estati, si compie la crescita e la maturazione del protagonista, un ragazzo che vive la stagione di passaggio di un'epoca quando ancora la vita quotidiana pare non conoscere la modernità. Una serie di figure, però, accompagnano il protagonista in questo romanzo di formazione: il padre, prima di tutto. Uomo di mare, apparentemente roccioso come lo sperone sul quale ha costruito la sua vita e la sua famiglia, rivela grandi passioni e grande tenerezza proprio per quella famiglia che è centro vitale e nutrimento di ogni momento. Cloe è il contraltare femminile di Mistral. Arriva nelle prime pagine del libro, straniera in vacanza, provvista di quella sfacciataggine che le deriva non solo da una cultura più libera ma anche dalla ricchezza che Mistral nemmeno sa riconoscere, tanto è lontana dalla sua mentalità. E Cloe è la compagna davanti a cui il bambino arrossisce, con cui il ragazzo si scopre indifeso e grazie a cui il quasi-uomo scopre i primi turbamenti dell'amore.
Un bambino scruta il cielo per giorni e giorni, in attesa di una cometa. È la più grande che sia apparsa da mille anni a questa parte, gli ha detto il maestro, e a lei deve fare la richiesta che cambierà la sua vita e quella di Myriam, sua madre. Perché solo le stelle possono avverare i desideri degli uomini.