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Raffaele Cantone

    Raffaele Cantone
    Il male italiano
    Operazione Penelope
    I Gattopardi
    Football Clan
    Allein für die Gerechtigkeit
    • Il male italiano

      Liberarsi dalla corruzione per cambiare il Paese

      • 195 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del la politica, l’imprenditoria, gli uffici pubblici, fino a minare le fondamenta della vita civile. È un sistema paralizzato, dove le bustarelle sono l’unico metodo per sbloccare una pratica o conquistare un appalto, che inghiotte le risorse necessarie per far ripartire l’economia e non dà spazio alle energie positive. Un meccanismo che è diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella società gli anticorpi che riconsegnino ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette nО intrallazzi, dove i meriti e le capacità riescano ad affermarsi.In questo libro il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone e il giornalista Gianluca Di Feo, ripercorrendo le vicende del Mose di Venezia, dell’Expo di Milano e di Mafia Capitale a Roma, si confrontano per individuare i problemi chiave del nostro Paese e per suggerire delle soluzioni. Per lasciarsi alle spalle l’Italia delle tangenti occorre una rivoluzione culturale che, come suggerisce Cantone, non deve aver paura di far piazza pulita, perché il tempo stringe e “bisogna cogliere ogni occasione per dare un segnale cambiare gli uomini e innovare le strutture, per dimostrare concretamente che siamo capaci di intervenire e sanare le ferite”.

      Il male italiano2015
    • Operazione Penelope

      Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai

      • 165 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Convitato di pietra, cancro, «fattore C»: la criminalità organizzata è stata definita in tanti modi diversi. Raffaele Cantone, per otto anni alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, la conosce come pochi. Un mondo complesso che affonda le sue radici nella realtà del Sud, ma non solo. E che da tempo, ormai, è uscita ben al di fuori dei confini della delinquenza tradizionale, diventando ora un occulto quanto determinante socio in affari, ora un candidato «impresentabile» alle elezioni, ora un alibi dietro cui nascondere l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche nel gestire grandi emergenze, prima fra tutte quella dei rifiuti campani. Proprio partendo dalle tante riflessioni sui mille volti della camorra, emerse non solo nel corso del suo lavoro di magistrato ma anche intervenendo a incontri pubblici e sulla carta stampata, Cantone affila come un bisturi il suo sguardo per tracciare un lucido spaccato dei mali della società italiana, oggi più che mai dilaniata fra l'anticultura del malaffare e la volontà di voltare finalmente pagina, in nome del rispetto delle regole. E nutre una speranza: unire alla forza delle azioni il potere delle parole, per condividere una battaglia che è di tutti gli italiani, quella contro l'illegalità diffusa che può corrodere le basi democratiche ed economiche dell'intero paese. Da uomo di legge e attento osservatore, ricostruisce così le complesse trame fra la nuova borghesia camorrista dei colletti bianchi e gli amministratori pubblici, i politici collusi e il sottobosco delle cricche, salendo su su fino ai centri del potere deviato e al fenomeno della corruzione, che rappresenta uno dei più gravi rischi per la nostra economia attuale. Una «zona grigia» efficientissima, cui magistrati, forze dell'ordine e cittadini onesti si oppongono fra innumerevoli difficoltà. Ma il loro lavoro, giorno dopo giorno, rischia di diventare una tela di Penelope senza fine. È non lasciandoli soli, e continuando a parlare e scrivere di connivenze e malaffare, che l'illegalità potrà essere definitivamente sconfitta.

      Operazione Penelope2012
    • Football Clan

      Perché il calcio è diventato lo sport più amato dalle mafie

      • 282 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Il calcio è un affare in cui le mafie si infiltrano dove ci sono soldi. Partite truccate, scommesse clandestine legate a centrali asiatiche, racket a bordo campo e merchandising falso sono solo alcune delle voci di un bilancio miliardario e sporco. Oltre al denaro, il football rappresenta anche potere: i clan comprano squadre per ottenere consenso e influenzare le città, utilizzando i giovani calciatori e gli ultras come strumenti di controllo. Nel frattempo, gli stadi si svuotano e molti tifosi provano delusione e disgusto. Le storie raccontano della scalata dei casalesi per conquistare la Lazio, delle immagini di Maradona e Hamsik con i padrini, e di una cordata di riciclatori che tentava di acquistare la Roma. Si esplorano anche le connessioni tra criminalità e sport, come la gita a Scampia di Balotelli e le relazioni di Sculli con il crimine organizzato. Attraverso un mix di cronaca e giurisprudenza, si rivelano non solo i fatti ma anche le lacune nei sistemi di controllo della giustizia sportiva, evidenziando le logiche di trattativa di un'associazione di privati.

      Football Clan2012
      3,8
    • I Gattopardi

      • 285 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Che le mafie abbiano connessioni e collusioni con parti del sistema economico, politico, giudiziario del Paese lo leggiamo da anni su libri e giornali; come pure ci sentiamo spesso ripetere, troppo genericamente, che la mafia è soprattutto una "cultura mafiosa". Non sappiamo però quali sono concretamente i ruoli dei diversi protagonisti, chi davvero fa cosa. Raffaele Cantone ce lo spiega in questa conversazione con Gianluca di Feo, mettendo in evidenza il nodo cruciale dell'intreccio, il circuito vizioso in cui le organizzazioni criminali, gli imprenditori, la società fanno "sistema" e traggono reciprocamente vantaggio gli uni dagli altri. Cantone, grazie a uno straordinario lavoro di ricerca giudiziaria, ricostruisce infatti la rete di connessioni messa in piedi dalla criminalità organizzata in Italia negli ultimi vent'anni, racconta nei dettagli quali sono i business, i mercati, le regioni, gli appalti, i clan e gli enti coinvolti nel circuito e qual è il ruolo svolto dai diversi protagonisti: i gattopardi, appunto. La ricostruzione di come funziona davvero il sistema criminale nel nostro Paese.

      I Gattopardi2010
      3,5
    • Allein für die Gerechtigkeit

      • 255 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Roberto Saviano bezeichnet Raffaele Cantone als den »Feind Nummer eins« der neapolitanischen Camorra, da Cantone durch seine Prozesse gegen die großen Clans zur Symbolfigur im Kampf gegen das organisierte Verbrechen avancierte. In seiner aufsehenerregenden Autobiografie gewährt Cantone erstmals einen schonungslosen Einblick aus der Perspektive der Ermittler. Aufgewachsen in Gugliano bei Neapel, wo Morde alltäglich sind und die Aufstiegschancen gering, studiert er Jura als Flucht und Protest und spezialisiert sich auf Wirtschaftskriminalität. Schließlich wird er an die Spitze der Antimafia-Behörde berufen. Mit akribischen Ermittlungen setzt er die Bosse der »Casalesi« unter Druck, deckt Netzwerke bis tief in den Staatsapparat auf und bewegt zahlreiche Camorristi zur Aussage. Doch sein Leben wird mit Leibwachen nicht mehr sicher. Er sieht sich Drohungen, Rufmordkampagnen und Erpressungsversuchen ausgesetzt. Besonders erschütternd sind die Auswirkungen auf die Zivilgesellschaft: Kinder, die in Bandenkriegen sterben, und Nachbarn, die sich von der Familie Cantone distanzieren. Diese Autobiografie dokumentiert eindringlich die Korrosion der Zivilgesellschaft und wird zu einem Meilenstein im Kampf gegen die Camorra, während sie monatelang auf den italienischen Bestsellerlisten steht.

      Allein für die Gerechtigkeit2009
      3,5