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Eva Cantarella

    Diese Autorin befasst sich mit der Untersuchung von Frauen und Erotik in der Antike und erweckt antike Götter und Helden auf eine Weise zum Leben, die sowohl zugänglich als auch fesselnd ist. Ihre Werke, die Essays über Pompeji und Analysen antiker Rechtssysteme umfassen, werden für ihre Tiefe und Lesbarkeit gelobt. Ihr erzählerischer Stil wurde mit modernen Fernsehdramen verglichen, wodurch antike Figuren und Mythen für zeitgenössische Leser relevant erscheinen. Sie wird als bedeutende Intellektuelle und Pionierin im Bereich feministischer und sozialer Anliegen anerkannt.

    Ad Maiora! Letteratura e civiltà di Roma antica
    Materia Storia 2. Da Augusto all'anno Mille
    Profilo di storia antica e medievale: Dalle origini dell'umanità al tardo Medioevo
    A Day in Pompeii
    Bisexuality in the Ancient World
    Pompeji
    • Pompeji

      • 160 Seiten
      • 6 Lesestunden
      Pompeji
      4,0
    • A history of bisexuality in the classical age. Eva Cantarella draws on a range of sources - from legal texts, inscriptions and medical documents to poetry and philosophical literature - to reconstruct and compare the bisexual cultures of Athens and Rome. This edition contains a new preface.

      Bisexuality in the Ancient World
      4,1
    • Universale Economica: Secondo natura

      La bisessualità nel mondo antico

      • 312 Seiten
      • 11 Lesestunden

      I greci e i romani, al di là delle profonde differenze tra le due culture, vivevano i rapporti tra uomini in modo molto diverso da quello in cui lo viviamo noi oggi. Per i greci e i romani (ovviamente, salvo eccezioni) l'omosessualità non era mai una scelta esclusiva. Amare un altro uomo non era un'opzione fuori dalla norma, che esprimeva una diversità. Era "solo" una parte integrante dell'esperienza di vita: era la manifestazione di una pulsione vuoi sentimentale vuoi sessuale che nell'arco dell'esistenza si alternava e talvolta si affiancava all'amore per una donna. Questo brillante saggio, stimolante e pungente, sulla bisessualità a Roma e Atene ne esplora i contorni e ne rilegge le dinamiche più profonde, grazie all'accurato utilizzo delle fonti più diverse (testi giuridici e medici, poesia, letteratura filosofica). Un libro importante e al contempo di gradevolissima lettura: il rituale educativo dell'amore per gli adolescenti in Grecia e lo stupro nell'antica Roma vengono riletti come gli elementi cruciali, per quanto rinnegati, del mondo classico. Una tesi che ancora adesso suscita scalpore.

      Universale Economica: Secondo natura
      4,1
    • L'amore è un dio

      Il sesso e la polis

      • 175 Seiten
      • 7 Lesestunden

      L’origine di questo libro è una trasmissione radiofonica, “Sex and the polis”, dove Eva Cantarella si è divertita a fare quello che forse aveva sempre desiderato: raccontare attualizzando storie di uomini e di donne che continuano a somigliarci. "L'amore. Cominciamo da qui, parliamo d'amore. Ma per farlo dobbiamo ricordare che anche i sentimenti hanno una storia. Tutto cambia nel tempo, persino questo sentimento che una retorica tanto facile quanto ingannevole ci spinge a considerare immutabile. Dimentichiamo allora la concezione romantica e cerchiamo di capire che cos'era l'amore per i greci, cerchiamo, addentrandoci in un mondo lontano, di cogliere i diversi volti di quell'amore. Innanzitutto, per i greci l'amore era un dio di nome Eros. Un dio armato, che con il proprio arco scoccava frecce spesso mortali. Chi ne veniva colpito non aveva scampo: si innamorava. Ma Eros non era solo sentimento, era anche desiderio sessuale..." Eva Cantarella

      L'amore è un dio
      3,7
    • Sparta e Atene

      Autoritarismo e democrazia

      Due potenze con un'ideologia e un'organizzazione radicalmente diverse. Due città destinate a essere, ognuna a modo suo, punti di riferimento per filosofi, politici, sociologi e rivoluzionari. Atene e Sparta avevano la stessa cultura, parlavano la stessa lingua, onoravano gli stessi dèi. Avevano combattuto fianco a fianco contro un comune nemico, i Persiani, per difendere quello che, in quanto Greci, consideravano l'emblema della propria civiltà, ciò che li distingueva dal resto del mondo: la loro condizione di liberi cittadini e non di sudditi. Eppure i rapporti tra le due polis sono sempre stati problematici, peggiorando fino a raggiungere un punto di non ritorno. Da anni la storiografia si chiede se la Sparta e la Atene presentate dalle fonti descrivano la realtà storica o invece due città idealizzate. E a ciò si è aggiunto il dubbio, più recente, sulla vera «alterità» di Sparta, che forse era meno distante dal modello ateniese di quanto siamo stati abituati a pensare. Eva Cantarella parte dal racconto di questa antica rivalità per approdare al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi sociali che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno Stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno Stato autoritario, totalitario.

      Sparta e Atene
      3,6