Paolo Crepet Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)
Paolo Crepet ist ein Psychiater und Soziologe, der sich auf die Erforschung von Suizidversuchen, psychiatrische Epidemiologie und Sozialpsychiatrie spezialisiert hat. Seine Arbeit befasst sich mit den komplexen sozialen und psychologischen Faktoren, die das psychische Wohlbefinden und die gesellschaftliche Gesundheit beeinflussen.






La fragilità del bene
Sull'amore elogio dell'amicizia impara a essere felice - Con una nuova introduzione dell'autore
- 452 Seiten
- 16 Lesestunden
Si fa presto a dire amare, ma quante sono le persone che possono dirsi innamorate sul serio? E quante quelle capaci di andare oltre l’innamoramento? Una cosa è certa: l’amore non può diventare un laconico messaggio lanciato nell’universo distratto, né può contare sulla probabilità che un’anima ne incroci un’altra nella notte dei giochi tecnologici. L’amore ha bisogno di essere contaminato, anche quando costa, anche quando sa di amaro e di lacrime. Sentimento «più dogmatico dell’amore» è l’amicizia, che non conosce sfumature di comodo, che è tutto o niente, e ha bisogno di ancora più coraggio dell’amore, perché richiede l’assoluta conquista dell’altro e la totale perdita di sé. Ultima tappa di questa guida amichevole sul sentiero della maturità affettiva è la felicità: per raggiungerla, dobbiamo impegnarci ad avviare una piccola rivoluzione della gioia e della positività. Perché essere felici può accadere molto piú spesso di quanto immaginiamo, dobbiamo solo lasciare che accada.
Passione
- 219 Seiten
- 8 Lesestunden
Una delle insidie più pericolose della nostra epoca è il progressivo deperimento della passione, essenziale per migliorarsi e sognare. Le nuove tecnologie digitali, rendendo tutto accessibile senza sforzo, possono spegnere questa fiamma interiore. Senza passione, non c'è vita autentica né visione del futuro. Per contrastare questa perdita, è fondamentale invocare e raccontare la passione. Paolo Crepet raccoglie storie e riflessioni dalla sua esperienza, esplorando il significato di questo concetto in tutte le sue sfaccettature. Spiegare ai giovani l'importanza della passione è cruciale per aiutarli a scoprire e costruire se stessi, alimentando la loro gioia e i loro entusiasmi. Il libro è arricchito dalle testimonianze di tre figure emblematiche: Paolo Fresu, jazzista di fama mondiale; Alessandro Michele, innovatore nel mondo della moda; e Renzo Piano, architetto di grande prestigio. Pur provenendo da contesti diversi, condividono un'inossidabile passione per il loro lavoro e la fedeltà ai sogni giovanili. Le loro storie dimostrano che la passione si basa su ostinazione e un'urgenza di libertà, fungendo da traghetto per la speranza di una vita straordinaria. Sebbene il viaggio sia impegnativo, la meta è così speciale che ognuno deve avere il coraggio di affrontarlo.
Strade Blu: Baciami senza rete
Buone ragioni per sottrarsi alla seduzione digitale
- 172 Seiten
- 7 Lesestunden
Il libro prende spunto da una scritta su un muro di Roma: SPEGNETE FACEBOOK E BACIATEVI. Questa frase incarna un pensiero non conformista, una sfida all'inarrestabile routine di milioni di persone, costrette a connettersi incessantemente. Paolo Crepet offre un'analisi appassionata della condizione individuale e delle relazioni interpersonali nel mondo digitale, dove le giovani generazioni sembrano essere rapite dalla tecnologia. Si interrogano le conseguenze di una comunicazione che avviene esclusivamente attraverso dispositivi, ponendo domande cruciali su come questi bambini, diventati adulti, svilupperanno le loro capacità sensoriali, empatiche e relazionali. Crepet affronta questi interrogativi senza cadere in toni apocalittici o demonizzazioni, sottolineando che il suo intento non è accusare, ma stimolare una riflessione sulle conseguenze del cambiamento tecnologico. Il libro si propone di esplorare le contraddizioni e gli effetti collaterali di una rivoluzione digitale che non è solo un progresso industriale, ma anche una profonda mutazione antropologica, invitando a considerare il futuro delle relazioni umane in un contesto sempre più interconnesso.
La gioia di educare
Non siamo capaci di ascoltari - Voi, noi - I figli non crescono più - Con una nuova prefazione dell'autore
- 406 Seiten
- 15 Lesestunden
Da anni Paolo Crepet viaggia lungo l'Italia incontrando genitori, studenti, insegnanti, educatori, per comprendere i motivi della crisi silenziosa che attraversa la scuola e la famiglia. Da questo lavoro di ascolto sono nate le riflessioni contenute in "Non siamo capaci di ascoltarli", "Voi, noi" e "I figli non crescono più", qui riuniti in un unico volume come capitoli di una stessa opera che parla di una sola, grande e dimenticata questione: l'emergenza educativa. Mai come oggi una generazione di giovani aveva vissuto altrettanto benessere e disarmante vulnerabilità. Ragazze e ragazzi cresciuti senza conoscere il senso della frustrazione e del dolore, che tentano di sopravvivere aggrappati a un presente imbalsamato di privilegi, terrorizzati da un futuro insicuro. Giovani che rischiano di invecchiare senza maturare. Identità fragili cresciute in famiglie fragili. Genitori eternamente indecisi tra il ruolo di amici o complici, fra severità e buonismo, controllo e fiducia. Il rischio più grande è che "i ragazzi siano costretti ad attraversare la vita in equilibrio su una corda sospesa nel vuoto. Mentre gli adulti non sembrano più in grado di alzare il loro sguardo al cielo".
Sull'amore
Innamoramento, gelosia, eros, abbandono: il coraggio dei sentimenti
- 232 Seiten
- 9 Lesestunden
Nello stile semplice e narrativo che lo ha reso familiare a tanti lettori, nel tono rigoroso e sommesso del grande saggista, Paolo Crepet affronta quello che è forse il vero tabù del nostro tempo. E ci porta per mano a scoprire che nel mondo dominato dall'ossessione dell'efficienza e della prestazione, la vera possibilità di cambiamento coincide proprio con il coraggio dei sentimenti. Perché si fa presto a dire «amare». Ma quante sono le persone che possono dire di essere innamorate sul serio? E quante quelle capaci di andare oltre l'innamoramento, fino all'amore?
I figli non crescono più
- 166 Seiten
- 6 Lesestunden
Molti adolescenti di oggi non si sentono spinti a camminare da soli. A rischiare. Provare emozioni, ribellioni, responsabilità. In questo libro, rivolto ai giovani ma anche ai loro genitori e insegnanti, Paolo Crepet affronta una delle più forti ipoteche sul futuro della società. E cerca di suggerire i possibili rimedi, che coinvolgono prima di tutto l'educazione e la scuola. «Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova a osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa' crescere dentro di te rabbia e sete per l'inquietudine. Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti. Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso».
I giorni dell'ira
storie di matricidi
La scelta del matricidio come campo d'indagine e filo conduttore delle vicende narrate non aveva certo la pretesa premonitrice di qualche pur visibile sciagurata trasformazione sociale. Queste storie cercano, più modestamente, di segnalare qualche elemento in grado di aiutare a interpretare e a capire un disagio profondo che attraversa una parte del mondo giovanile. Queste storie hanno la sola ambizione di cogliere e proporre un aspetto metaforico; questi racconti vorrebbero parlare di quanto sta a monte, una sorte di precondizione del l'indifferenza, ovvero l'opposto dell'amore.
Questo libro parla di storie comuni che la solitudine attraversa silenziosa: adolescenti, uomini e donne, anziani. Si parla d'amore e di dolore, di violenza e di sogni, di presenze asfissianti e di assenze impreviste. Sono storie che ci riguardano. Viviamo uno strano paradosso: non ci possiamo più dire soli, eppure noi tutti, in qualche misura, sentiamo e temiamo di esserlo. Abbiamo a disposizione infiniti strumenti di comunicazione, eppure manchiamo dell'essenziale per dire e per sentire; non possiamo non accorgerci che la nostra affettività e la nostra sfera emotiva si sono inaridite. Ce lo dimostra quel tremendo autismo che troppo spesso separa i giovani dagli adulti.
Mettiamo che ci sia un naufragio. Mettiamo che i naufraghi siamo noi. Anche le terre che cerchiamo di scorgere all'orizzonte siamo noi, perché ciò di cui siamo naufraghi è noi stessi. E in questa ricerca, si evidenziano la nostra perversione e il nostro paradosso, la nostra condanna, anche: lasciamo una società ricchissima, ma che in realtà è povera di quello che ci manca e che ci occorre. Da questa metafora partono le storie di Paolo Crepet. La sua formazione e l'esperienza professionale di psichiatra sono l'humus che sostanzia le storie, ma non ci troviamo di fronte a una serie di "casi clinici": ogni storia vale per tutti, è un caso clinico generale, in cui di "vero" c'è la memoria affettiva e sensoriale.




