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Esercizi di memoria

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  • 237 Seiten
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Ogni mattina, alle sette, mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura, anche se fumo e bevo birra mentre lavoro. A novant'anni, però, arriva il buio e, nonostante la paura, inizio a dettare le mie storie. La mia produzione letteraria si trasforma, trovando nell'oralità una nuova via. Se prima la disciplina era forte, ora è ancora più necessaria, poiché devo fare affidamento esclusivamente sulla mia memoria. Per mantenerla in esercizio, osservo i dettagli dei ricordi e rappresento nella mente le scene. I testi pubblicati sono i miei “compiti per l'estate”: 23 storie scritte in 23 giorni, che raccontano la mia vita e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria non è appesantita da malinconia o rimpianto. Ho chiesto a chi lavora con colori e forme di rendere il mio esercizio più godibile e spettacolare. L’ideale della mia scrittura è creare un gioco di leggerezza, un intreccio di suoni e parole, simile agli esercizi di un’acrobata che compie evoluzioni con grazia, senza mostrare la fatica e il rischio che rendono possibili tali performance. Se l’acrobata mostrasse la fatica, lo spettatore non godrebbe dello spettacolo.

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Esercizi di memoria, Andrea Camilleri

Sprache
Erscheinungsdatum
2017
Einband
(Paperback)
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Titel
Esercizi di memoria
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Andrea Camilleri
Verlag
Rizzoli
Erscheinungsdatum
2017
Einband
Paperback
Seitenzahl
237
ISBN10
8817096911
ISBN13
9788817096911
Reihe
Schlagwörter
Sachbücher, Biografien
Bewertung
4,15 von 5 Sternen
Beschreibung
Ogni mattina, alle sette, mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura, anche se fumo e bevo birra mentre lavoro. A novant'anni, però, arriva il buio e, nonostante la paura, inizio a dettare le mie storie. La mia produzione letteraria si trasforma, trovando nell'oralità una nuova via. Se prima la disciplina era forte, ora è ancora più necessaria, poiché devo fare affidamento esclusivamente sulla mia memoria. Per mantenerla in esercizio, osservo i dettagli dei ricordi e rappresento nella mente le scene. I testi pubblicati sono i miei “compiti per l'estate”: 23 storie scritte in 23 giorni, che raccontano la mia vita e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria non è appesantita da malinconia o rimpianto. Ho chiesto a chi lavora con colori e forme di rendere il mio esercizio più godibile e spettacolare. L’ideale della mia scrittura è creare un gioco di leggerezza, un intreccio di suoni e parole, simile agli esercizi di un’acrobata che compie evoluzioni con grazia, senza mostrare la fatica e il rischio che rendono possibili tali performance. Se l’acrobata mostrasse la fatica, lo spettatore non godrebbe dello spettacolo.