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Mentre il collasso climatico e il riscaldamento globale minacciano la vita umana, la montagna rappresenta un rifugio precario. Qui si trovano Bruno, Johannes e Leni. Bruno, un ragazzo gigantesco, è attratto dalle piccole cose, in particolare dagli insetti. Sebbene considerato uno sciocco in paese, possiede una sensibilità che gli permette di percepire ciò che molti non vedono. L'autore esprime il suo affetto per personaggi "tonti" o emarginati, ispirati dalla narrativa scandinava e yiddish. Johannes, un vecchio minuto ma vivace, è convinto che il mondo stia finendo a causa dei nuovi barbari. Decide di costruire una bara con l'ultimo abete rosso dietro la sua baita e intraprende un viaggio verso il massiccio dell'Ortles, sfidando avversari a dama nei villaggi lungo il cammino. Durante il suo percorso, tra calura e squilibrio ambientale, incontra Leni, una bambina sola e muta, che lo accompagna verso un destino condiviso. I destini di Johannes, Leni e Bruno si intrecciano, uniti dalle ultime api del mondo salvate dal gigante, presso l'unico nevaio sopravvissuto, prima di una partita finale a dama.
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Narratori: I prati dopo di noi, Matteo Righetto
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2020
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Sehr gut
- Preis
- € 3,99
Keiner hat bisher bewertet.
- Titel
- Narratori: I prati dopo di noi
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Matteo Righetto
- Verlag
- Feltrinelli
- Erscheinungsdatum
- 2020
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 176
- ISBN10
- 8807034069
- ISBN13
- 9788807034060
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Geschichten, Italienische Literatur
- Beschreibung
- Mentre il collasso climatico e il riscaldamento globale minacciano la vita umana, la montagna rappresenta un rifugio precario. Qui si trovano Bruno, Johannes e Leni. Bruno, un ragazzo gigantesco, è attratto dalle piccole cose, in particolare dagli insetti. Sebbene considerato uno sciocco in paese, possiede una sensibilità che gli permette di percepire ciò che molti non vedono. L'autore esprime il suo affetto per personaggi "tonti" o emarginati, ispirati dalla narrativa scandinava e yiddish. Johannes, un vecchio minuto ma vivace, è convinto che il mondo stia finendo a causa dei nuovi barbari. Decide di costruire una bara con l'ultimo abete rosso dietro la sua baita e intraprende un viaggio verso il massiccio dell'Ortles, sfidando avversari a dama nei villaggi lungo il cammino. Durante il suo percorso, tra calura e squilibrio ambientale, incontra Leni, una bambina sola e muta, che lo accompagna verso un destino condiviso. I destini di Johannes, Leni e Bruno si intrecciano, uniti dalle ultime api del mondo salvate dal gigante, presso l'unico nevaio sopravvissuto, prima di una partita finale a dama.


