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MAURIZIO PALLANTE - DESTRA E

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  • 230 Seiten
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Di destra e sinistra, per designare due schieramenti politici contrapposti, si parlò per la prima volta alla Convenzione del 1792. Queste parole indicano chi considera le diseguaglianze umane come un dato naturale (la destra) e chi crede che abbiano un’origine sociale e possano essere attenuate (la sinistra). Il confronto politico si è basato su una valutazione positiva del modo di produzione industriale, visto come progresso economico, sebbene destra e sinistra si siano divise sui modi di distribuirne i benefici. La Storia ha dimostrato che le politiche della destra sono più efficaci per la crescita economica, evidenziato dalla caduta del muro di Berlino nel 1989. Tuttavia, la sconfitta della sinistra non implica la fine dell’idea di uguaglianza, ma di una sua particolare interpretazione. Si sostiene che abbandonando l’ideologia della crescita, si possa rinvigorire l’impegno per una maggiore equità. Questo richiede una decrescita selettiva della produzione, innovazioni tecnologiche per migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale, promuovere l’autosufficienza alimentare, superare l’antropocentrismo, ridurre la mercificazione, riscoprire i beni comuni e valorizzare la spiritualità. Dall’analisi dell’enciclica Laudato si’, si deduce che questa rivoluzione culturale potrebbe già essere iniziata.

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MAURIZIO PALLANTE - DESTRA E, Maurizio Pallante

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Erscheinungsdatum
2016
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(Paperback)
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Titel
MAURIZIO PALLANTE - DESTRA E
Sprache
Italienisch
Erscheinungsdatum
2016
Einband
Paperback
Seitenzahl
230
ISBN10
8867084429
ISBN13
9788867084425
Reihe
Schlagwörter
Beschreibung
Di destra e sinistra, per designare due schieramenti politici contrapposti, si parlò per la prima volta alla Convenzione del 1792. Queste parole indicano chi considera le diseguaglianze umane come un dato naturale (la destra) e chi crede che abbiano un’origine sociale e possano essere attenuate (la sinistra). Il confronto politico si è basato su una valutazione positiva del modo di produzione industriale, visto come progresso economico, sebbene destra e sinistra si siano divise sui modi di distribuirne i benefici. La Storia ha dimostrato che le politiche della destra sono più efficaci per la crescita economica, evidenziato dalla caduta del muro di Berlino nel 1989. Tuttavia, la sconfitta della sinistra non implica la fine dell’idea di uguaglianza, ma di una sua particolare interpretazione. Si sostiene che abbandonando l’ideologia della crescita, si possa rinvigorire l’impegno per una maggiore equità. Questo richiede una decrescita selettiva della produzione, innovazioni tecnologiche per migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale, promuovere l’autosufficienza alimentare, superare l’antropocentrismo, ridurre la mercificazione, riscoprire i beni comuni e valorizzare la spiritualità. Dall’analisi dell’enciclica Laudato si’, si deduce che questa rivoluzione culturale potrebbe già essere iniziata.