Bookbot

Il pianeta tossico. Sopravviveremo a noi stessi?

Parameter

  • 184 Seiten
  • 7 Lesestunden

Mehr zum Buch

Affolliamo un pianeta inquinato e depredato, e entro il 2050 dovremo raddoppiare la produzione di cibo per oltre 9 miliardi di persone. Le terre coltivabili sono esaurite, i pesticidi contaminano l'acqua, e la deforestazione insieme ai fertilizzanti accelera i cambiamenti climatici, causando siccità e inondazioni che minacciano i raccolti di un'agricoltura intensiva. Siamo troppi e consumiamo il doppio delle risorse che la Terra può generare, desiderando ancora di più. Il baratro è imminente. Questo libro affronta la sfida più grande dell'umanità: la nostra stessa sopravvivenza. Non c'è un pianeta da salvare; la Terra può vivere senza di noi, come ha fatto per miliardi di anni, e potrebbe farlo di nuovo. L'autore utilizza un linguaggio chiaro e diretto per spiegare le cause della crisi ambientale e cosa ci aspetta nei prossimi decenni. Si interroga se possiamo evitare la catastrofe o se sia già troppo tardi, immaginando un futuro desolante: megalopoli abbandonate, pozzanghere di sostanze tossiche, combustibili nucleari e spiagge di plastica. L'ambientalismo, quindi, non è solo un grido d'allarme, ma una critica radicale al modello di sviluppo che ci ha portato sull'orlo dell'abisso.

Buchkauf

Il pianeta tossico. Sopravviveremo a noi stessi?, Giancarlo Sturloni

Sprache
Erscheinungsdatum
2014
Einband
(Paperback),
Buchzustand
Gebraucht - Gut
Preis
€ 15,99

Lieferung

  • Gratis Versand ab 14,99 € in ganz Österreich! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

Keiner hat bisher bewertet.Abgeben

Titel
Il pianeta tossico. Sopravviveremo a noi stessi?
Sprache
Italienisch
Verlag
Piano B
Erscheinungsdatum
2014
Einband
Paperback
Seitenzahl
184
ISBN10
8896665868
ISBN13
9788896665862
Reihe
Schlagwörter
Natur
Beschreibung
Affolliamo un pianeta inquinato e depredato, e entro il 2050 dovremo raddoppiare la produzione di cibo per oltre 9 miliardi di persone. Le terre coltivabili sono esaurite, i pesticidi contaminano l'acqua, e la deforestazione insieme ai fertilizzanti accelera i cambiamenti climatici, causando siccità e inondazioni che minacciano i raccolti di un'agricoltura intensiva. Siamo troppi e consumiamo il doppio delle risorse che la Terra può generare, desiderando ancora di più. Il baratro è imminente. Questo libro affronta la sfida più grande dell'umanità: la nostra stessa sopravvivenza. Non c'è un pianeta da salvare; la Terra può vivere senza di noi, come ha fatto per miliardi di anni, e potrebbe farlo di nuovo. L'autore utilizza un linguaggio chiaro e diretto per spiegare le cause della crisi ambientale e cosa ci aspetta nei prossimi decenni. Si interroga se possiamo evitare la catastrofe o se sia già troppo tardi, immaginando un futuro desolante: megalopoli abbandonate, pozzanghere di sostanze tossiche, combustibili nucleari e spiagge di plastica. L'ambientalismo, quindi, non è solo un grido d'allarme, ma una critica radicale al modello di sviluppo che ci ha portato sull'orlo dell'abisso.