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L’intelligenza artificiale, prima di diventare un’immensa impresa di ricerca e innovazione tecnologica, quale è oggi, fu il nome di un oggetto sconosciuto attorno al quale ruotava il pensiero di pochi scienziati, isolati e testardi: primo fra tutti Marvin Minsky, l’uomo con il quale l’intelligenza artificiale ha finito per essere identificata. Con grande grazia, capacità di divertire e abilità nell’esporre con la massima evidenza le questioni più complicate, Jeremy Bernstein ci introduce nella mente e nella vita di Minsky – e, attraverso di essa, intrecciando aneddoti e questioni teoriche, in quelle di Alan Turing, Kurt Gödel, John von Neumann, Warren McCulloch, e indietro sino a Babbage e a Leibniz, come risalendo l’invisibile catena dei pensatori che furono attratti dall’idea di una «macchina pensante». Questo libro appartiene alla specie rara di quelli dove si imparano molte cose senza quasi accorgersene: per esempio due amanti ci illustreranno il funzionamento della macchina di Turing e un barbiere che non poteva radere se stesso varrà da illustrazione del teorema di Gödel. Uomini e macchine intelligenti si compone di saggi tratti da due libri: Experiencing Science (1978) e Science Observed (1982).
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Piccola biblioteca Adelphi - 255: Uomini e macchine intelligenti, Jeremy Bernstein, Giuseppe Longo
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1990
- Einband
- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- € 11,49
Keiner hat bisher bewertet.
- Titel
- Piccola biblioteca Adelphi - 255: Uomini e macchine intelligenti
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Jeremy Bernstein, Giuseppe Longo
- Verlag
- Adelphi
- Erscheinungsdatum
- 1990
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 239
- ISBN10
- 8845907899
- ISBN13
- 9788845907890
- Reihe
- Schlagwörter
- Wissenschaft, Wissenschaftsphilosophie
- Beschreibung
- L’intelligenza artificiale, prima di diventare un’immensa impresa di ricerca e innovazione tecnologica, quale è oggi, fu il nome di un oggetto sconosciuto attorno al quale ruotava il pensiero di pochi scienziati, isolati e testardi: primo fra tutti Marvin Minsky, l’uomo con il quale l’intelligenza artificiale ha finito per essere identificata. Con grande grazia, capacità di divertire e abilità nell’esporre con la massima evidenza le questioni più complicate, Jeremy Bernstein ci introduce nella mente e nella vita di Minsky – e, attraverso di essa, intrecciando aneddoti e questioni teoriche, in quelle di Alan Turing, Kurt Gödel, John von Neumann, Warren McCulloch, e indietro sino a Babbage e a Leibniz, come risalendo l’invisibile catena dei pensatori che furono attratti dall’idea di una «macchina pensante». Questo libro appartiene alla specie rara di quelli dove si imparano molte cose senza quasi accorgersene: per esempio due amanti ci illustreranno il funzionamento della macchina di Turing e un barbiere che non poteva radere se stesso varrà da illustrazione del teorema di Gödel. Uomini e macchine intelligenti si compone di saggi tratti da due libri: Experiencing Science (1978) e Science Observed (1982).


