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«È un invito alla lentezza. Andiamo troppo in fretta. Bisogna avere la possibilità di fermarsi, guardare le cose belle, meditare, pensare a noi, guardare i tramonti. Ma chiedete a qualcuno che cammina per strada: "Quando ti sei fermato per un tramonto l'ultima volta?". È una domanda molto importante!». Queste parole che vergò Tonino Guerra nel terminare la lettura di questo libro danno al libro-culto di Zavalloni il suo vero orizzonte. La sue riflessioni, concrete e ricche di buon senso, nascono dall'esperienza scolastica e sono rivolte ai docenti. In realtà travalicano le aule e i plessi per imporsi come un insegnamento di vita adatto agli uomini e alle donne del nostro tempo. Per porgere, come suggerisce Fiorella Farinelli nella prefazione, «un punto di vista e un'aspirazione essenziali per lavorare a quel cambiamento antropologico di cui l'umanità ha un evidente e urgente bisogno». In appendice, il testo del suo Manifesto dei diritti naturali di bimbi e bimbe. Disegni in bianco e nero dell'autore.
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Educare 21 - 6: La pedagogia della lumaca, Gianfranco Zavalloni, Fiorella Farinelli
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2012
- Einband
- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- € 16,49
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- Titel
- Educare 21 - 6: La pedagogia della lumaca
- Untertitel
- Per una scuola lenta e nonviolenta - Nuova edizione ampliata
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Gianfranco Zavalloni, Fiorella Farinelli
- Erscheinungsdatum
- 2012
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 176
- ISBN10
- 8830721018
- ISBN13
- 9788830721012
- Reihe
- Schlagwörter
- Bildung
- Beschreibung
- «È un invito alla lentezza. Andiamo troppo in fretta. Bisogna avere la possibilità di fermarsi, guardare le cose belle, meditare, pensare a noi, guardare i tramonti. Ma chiedete a qualcuno che cammina per strada: "Quando ti sei fermato per un tramonto l'ultima volta?". È una domanda molto importante!». Queste parole che vergò Tonino Guerra nel terminare la lettura di questo libro danno al libro-culto di Zavalloni il suo vero orizzonte. La sue riflessioni, concrete e ricche di buon senso, nascono dall'esperienza scolastica e sono rivolte ai docenti. In realtà travalicano le aule e i plessi per imporsi come un insegnamento di vita adatto agli uomini e alle donne del nostro tempo. Per porgere, come suggerisce Fiorella Farinelli nella prefazione, «un punto di vista e un'aspirazione essenziali per lavorare a quel cambiamento antropologico di cui l'umanità ha un evidente e urgente bisogno». In appendice, il testo del suo Manifesto dei diritti naturali di bimbi e bimbe. Disegni in bianco e nero dell'autore.


