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Yasmina Mélaouah

    Es geht noch ein Zug von der Gare du Nord
    Der vierzehnte Stein
    Adel vernichtet
    Wenn alte Damen schießen
    L'alcol e la nostalgia
    La Trilogia Adamsberg
    • La Trilogia Adamsberg

      • 911 Seiten
      • 32 Lesestunden

      All'origine del «caso Vargas», che prima in Francia e poi in tutta Europa ha scalato le vette delle classifiche, ci sono il linguaggio terso, lo stile ironico e incisivo, l'accuratezza nei dettagli piú sorprendenti. E poi ci sono i suoi personaggi. Atipici, logorati dalla vita, ma sempre pronti a battersi. E c'è la simpatia con cui è ritratto il mondo del distretto di polizia del XIII arrondissement dove si muove il personaggio piú amato dai lettori di Fred Vargas, il commissario Jean-Baptiste Adamsberg. «Spalatore di nuvole», antirazionale, flemmatico e filosofico, Adamsberg preferisce procedere a zigzag e aspettare, brancolare nel buio finché non viene folgorato da una delle sue intuizioni geniali, lontane dal rigore della «classica» logica dell'investigatore, che lo conducono alla rivelazione finale. L'uomo dei cerchi azzurri segna la prima apparizione assoluta dell'insolito commissario che si trova alle prese con dei misteriosi cerchi tracciati sui marciapiedi di Parigi, in mezzo ai quali Adamsberg sente che presto comparirà un cadavere. Nel secondo romanzo che lo vede protagonista, L'uomo a rovescio , il poliziotto sui generis deve risolvere invece una catena di orrendi delitti il cui autore potrebbe essere un lupo mannaro. Zeppo di simboli e superstizioni che parrebbero affondare nei tempi bui della Morte Nera è l'intricata vicenda in cui si trova coinvolto Adamsberg nell'ultimo romanzo di questa trilogia, Parti in fretta e non tornare . Contiene: L'uomo dei cerchi azzurri L'uomo a rovescio Parti in fretta e non tornare

      La Trilogia Adamsberg
      5,0
    • L'alcol e la nostalgia

      • 120 Seiten
      • 5 Lesestunden

      L’autore di Bussola, premio Goncourt nel 2015, presenta un nuovo romanzo dove amore, letteratura, viaggio e amicizia si intrecciano in una Russia affascinante e inquietante. Se Bussola esplorava l’amore “impossibile” tra Oriente e Occidente, questo romanzo affronta il complesso rapporto tra Occidente e Russia. La trama segue Mathias, che intraprende un lungo viaggio in treno verso la Siberia per seppellire il suo grande amico Vladimir. La loro amicizia, segnata da rivalità amorosa, nasce per Jeanne, prima fidanzata di Mathias a Parigi e poi innamorata di Vladimir a Mosca. L’incontro tra Mathias e Jeanne in Russia dà vita a un triangolo amoroso appassionato e autodistruttivo, caratterizzato da alcol, sesso, poesia, droga e follia. Mathias narra il suo viaggio attraverso paesaggi di ghiaccio e neve, betulle, tundra e i fantasmi di deportati siberiani e cosacchi. I suoi ricordi, l’alcol e la nostalgia lo accompagnano, mentre riflette sulla sua esistenza e sulla sua relazione con Jeanne e Vladimir. Con toni evocativi, il romanzo esplora temi di perdita, identità e il peso del passato.

      L'alcol e la nostalgia
      4,0
    • Wenn alte Damen schießen

      Ein Malaussène-Roman

      Vier Morde an alten Frauen innerhalb eines Monats. Außerdem erwischt`s noch einen Polizisten. Belleville ist in Aufruhr. Die Polizei untersucht fieberhaft, denn es geht um Drogenkriminalität, um Korruption und Verbrechen auf höchster Ebene. Eine der vielen verdächtigen Spuren führt zu den Malaussènes, wo einige alte Männer als »Großväter« Familienanschluss gefunden haben. Benjamin Malaussène allerdings, der geborene Sündenbock, wird von der Polizei aufs Korn genommen, und Julie, seine große Liebe, gerät bei ihrer jounalistischen Arbeit in tödliche Gefahr. Bis alles aufgeklärt ist und die Täter überführt sind, hat Benjamins Schwester Thérèse viel Wahres aus dem Kaffeesatz gelesen, wird wieder ein Kind geboren, verliebt sich ein Polizist. Und dann bekommen die Malaussèneschen Kinder von einem der Großväter eine Geschichte erzählt, einen Krimi, originell, spannend, böse, witzig – echter Pennac. Pennacs Malaussène-Romane sind in Frankreich Bestseller, und in Deutschland sind sie längst Kult.

      Wenn alte Damen schießen
      4,1
    • Adel vernichtet

      Ein Malaussène-Roman

      »Vorsicht! Es gilt wie schon für Asterix: Ein Schluck von diesem Zaubertrank macht unbesiegbar – aber auch süchtig.« Die Welt Dass seine Schwester Thérèse heiratet, ist für Benjamin Malaussène so unglaublich wie eine Tulpe auf dem Mars. Doch das Unwahrscheinliche tritt ein: Thérèse, die weissagende Jungfrau aus Belleville, ist bis über beide Ohren verliebt. Das wäre alles halb so dramatisch, handelte es sich bei dem Zukünftigen nicht um einen gewissen Comte Marie-Colbert de Roberval, ein echtes Blaublut also. Angesichts einer derartigen Mesalliance regt sich der Sippenstolz im Hause Malaussène. Thérèse jedoch ist von ihrem Vorhaben nicht abzubringen, und so wird Hochzeit gefeiert, vom Bräutigam als großes Medienspektakel aufgezogen, bei dem auch die als Sternschnuppen verkleideten Hurenkinder Bellevilles als Streu-Engelchen nicht fehlen. Das junge Glück aber ist nur von kurzer Dauer. Bereits in der Hochzeitsnacht – die sich in vielerlei Hinsicht als folgenreich erweist – zeigt der Graf sein wahres Gesicht. Und Thérèse, die glaubt, ihres verloren zu haben, weiß, dass nichts über Belleville und die Malaussènes geht.

      Adel vernichtet
      4,1
    • Der vierzehnte Stein

      • 479 Seiten
      • 17 Lesestunden

      Vargas macht süchtig Durch Zufall stößt Adamsberg auf einen gräßlichen Mord - ein Mädchen wurde mit einem Dreizack erstochen. Eines ähnlichen Verbrechens wurde einst sein jüngerer Bruder Raphaël verdächtigt. Doch seitdem sind 30 Jahre vergangen, der wirkliche Mörder ist längst begraben. Wer also mordet weiter mit gleicher Waffe? Für Adamsberg beginnt ein atemloser, einsamer Lauf gegen die Zeit. »Vargas schreibt die schönsten und spannendsten Krimis in Europa.« DIE ZEIT »Ein Kriminalroman, so atemlos wie fesselnd.« ELLE »Eine Autorin ihres Ranges findet sich unter deutschen Krimischreibern nicht.« SPIEGEL SPECIAL

      Der vierzehnte Stein
      4,0
    • Auf Pariser Bürgersteigen erscheinen über Nacht mysteriöse blaue Kreidekreise, und darin stets ein verlorener oder weggeworfener Gegenstand: ein Ohrring, eine Bierdose, ein Brillenglas, ein Joghurtbecher ... Keiner hat den Zeichner je gesehen, die Presse amüsiert sich, niemand nimmt die Sache ernst. Niemand, außer dem neuen Kommissar im 5. Arrondissement, Jean-Baptiste Adamsberg. Und eines Nachts geschieht, was er befürchtet hat: es liegt ein toter Mensch im Kreidekreis.

      Es geht noch ein Zug von der Gare du Nord
      3,8
    • «Martedì ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedì nove a Pierrefort. - I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle. L'altro vuotò il bicchiere, alzò la mano. - Un lupo, Pierrot, un lupo. Una bestia come non ne hai mai viste. Che scende a valle». Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza. Un impeccabile disegno narrativo e una perfetta costruzione dell'intreccio fanno di questo romanzo un autentico gioiello, in cui lo scenario aspro e selvatico della montagna fa da contrasto al calore della giovane Camille, eterna amante in fuga del commissario Adamsberg. Proprio lui, guardando distrattamente un servizio del telegiornale dedicato ai lupi, una sera crede di riconoscere la sagoma della donna nella piazza del borgo montano. È infatti in questi luoghi che la donna, assieme a un amico ricercatore, crede di aver scoperto in un "lupo mannaro" l'autore di una catena di orrendi delitti. Ma sarà il commissario Adamsberg, precipitatosi da Camille, a scoprire la sconvolgente verità.

      L'Uomo a Rovescio
      3,7
    • Questo libro segna l’atto ufficiale (1931) del commissario Maigret. «La presenza di Maigret al Majestic aveva inevitabilmente qualcosa di ostile. Era come un blocco di granito che l’ambiente rifiutava di assimilare. «Non che somigliasse ai poliziotti resi popolari dalle caricature. Non aveva né baffi né scarpe a doppia suola. Portava abiti di lana fine e di buon taglio. Inoltre si radeva ogni mattina e aveva mani curate. «Ma la struttura era plebea. Maigret era enorme e di ossatura robusta. Muscoli duri risaltavano sotto la giacca e deformavano in poco tempo anche i pantaloni più nuovi. «Aveva in particolare un modo tutto suo di piazzarsi in un posto che era talora risultato sgradevole persino a molti colleghi»

      Le Inchieste di Maigret - 53: Pietr il Lettone
    • I Narratori: Ecco la storia

      • 312 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Ecco la storia è l'unione di più storie, alcune inventate, alcune vere, che nel loro intrecciarsi cercano di dar conto del processo creativo. Così, la scelta di un dittatore fittizio di assumere un sosia s'interseca con i diversi ruoli che lo scrittore assume mentre crea una storia. E un personaggio inventato può lentamente fluire verso una persona reale (e viceversa), che regalerà dei tratti al personaggio; e il personaggio, a sua volta, si modificherà ancora in questo continuo, inevitabile incrocio tra realtà e fantasia. Dal tema del sosia a quello del cinema, il libro è una riflessione sui "ruoli", sulla vita come gioco di maschere e come vano inseguimento di un'identità.

      I Narratori: Ecco la storia