Lo Specchio: Visioni dell'aldilà prima di Dante
Testi di Bonvesin da la Riva, Giacomino da Verona, Uguccione da Lodi, Pietro da Barsegapè
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Questa raccolta di testi duecenteschi rappresenta una felice scoperta, come afferma Marco Santagata nella sua premessa. Si tratta di una doppia scoperta: una tradizione in volgare di visioni dell’aldilà e testi didattico-escatologici che precedono il poema di Dante, e una zona padana, fra Milano e Verona, la cui produzione letteraria è spesso trascurata, anche da studiosi esperti. I poemi di Bonvesin da la Riva e Giacomino da Verona, accompagnati da estratti di Uguccione da Lodi e Pietro da Barsegapè, offrono risultati letterari di grande valore. Questi testi si distinguono per l'energia morale e la tensione che li caratterizzano, elementi che continueranno a influenzare la cultura letteraria settentrionale nei secoli successivi. Inoltre, si inseriscono in un contesto di visioni e viaggi oltretomba specifici dell’epoca, che troveranno la loro espressione più alta nella Commedia di Dante. La forza espressiva e la concretezza dei versi di questi autori emergono in modo potente. L'opera è presentata con testo a fronte e traduzione in versi italiani da quattro poeti contemporanei, Maurizio Cucchi, Mary Barbara Tolusso, Giorgio Prestinoni e Fabrizio Bernini, che si impegnano a ricreare lo spirito e i valori di questi lontani maestri.





