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Pino Nicotri

    Emanuela Orlandi
    Cronaca criminale
    • Cronaca criminale

      La storia definitiva della Banda della Magliana

      • 344 Seiten
      • 13 Lesestunden

      Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana "è un'invenzione giornalistica" e che "non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana" oppure, al contrario, che "era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata". Sta di fatto che la "bandaccia", come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di "cupola" onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state "viste" in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.

      Cronaca criminale2010
    • Emanuela Orlandi

      la verità

      • 267 Seiten
      • 10 Lesestunden

      A un quarto di secolo dalla scomparsa della quindicenne Emanuela Orlandi, il mistero continua a generare rivelazioni e supertestimoni, che si rivelano spesso come depistaggi e false speranze. In occasione del 25esimo anniversario, sono riemersi i manifesti con il volto sorridente di Emanuela e le dichiarazioni dell’ultima supertestimone, Sabrina Minardi, ex amante del boss della banda della Magliana, Enrico "Renatino" De Pedis. La sua testimonianza offre un’ulteriore dimensione al mistero, legando la vicenda a un "Romanzo criminale" e a una cripta di una basilica romana, vicino alla scuola di musica frequentata da Emanuela, da cui fu vista uscire poco prima della sua scomparsa. Il giornalista Pino Nicotri analizza in modo approfondito i fatti, esaminando tutti gli elementi della vicenda e il contesto torbido, inclusi i giochi dei servizi segreti della Germania comunista. Il vuoto di verità nel complesso intreccio tra Vaticano e presunti rapitori alimenta una serie di messinscene, frottole e imprecisioni diffuse da media e trasmissioni televisive, rendendo la ricerca della verità ancora più complessa e sfuggente.

      Emanuela Orlandi2008