Identifies and pictures all the faery types including elves, gnomes, pixies, leprechauns, and dryads, drawing from Celtic stories, the English-language oral tradition, and the works of poets to illuminate their ways of life.
Davie Lurie, Literaturprofessor in mittleren Jahren und zweimal geschieden, ist in Ungnade gefallen: eine Affäre mit einer seiner Studentinnen ist an die Öffentlichkeit gedrungen. Der peinlichen Befragung entzieht er sich durch ein Schuldbekenntnis. Er quittiert seinen Dienst und verläßt Kapstadt, um für eine Weile zu seiner Tochter aufs Land zu ziehen. Lucy, die keinerlei Ambitionen in der Welt ihres Vaters hat, versucht auf einem entlegenen Stück Land eine kleine Farm aufzubauen. Zunächst scheint es, als könnten der Einfluss Lucys und der natürliche Rhythmus des Farmlebens Davids aus den Fugen geratenem Leben neuen Halt geben, doch dann werden Vater und Tochter Opfer eines brutalen Überfalls, in dessen Folge der grundlegende existentielle Konflikt zwischen beiden offen zutage tritt.
»Die fortwirkende Erbschaft von Hass und Rachsucht, die das formelle Ende der Apartheid noch lange überdauern wird, beschwört J. M. Coetzee in lakonischer Sprache - und mit der Bannkraft von Weltliteratur.« Der Spiegel
Ausgezeichnet mit dem Booker-Preis 1999
Nabokov detestava le interviste, ma, con la sua crescente celebrità, non poté evitarle. I giornalisti diventavano un pretesto per una straordinaria reinvenzione, in cui cercava di eliminare ogni traccia di spontaneità e apparente conversazione. Il risultato era una sorta di concrezione madreporica, in cui si accumulavano le intransigenze dello scrittore, le sue reazioni ai grandi temi e alle sciocchezze del momento. Fin dalla Prefazione, Nabokov dichiara: «Penso come un genio, scrivo come un autore eminente e parlo come un bambino», un’introduzione alle sue provocazioni che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla politica alla psicoanalisi. I bersagli delle sue critiche sono innumerevoli, con pochi che si salvano. Tra questi ci sono Joyce, Kafka, Pushkin e Tolstoj, mentre Dostoevskij, Balzac, D.H. Lawrence e Sartre subiscono il suo sarcasmo. Molte delle sue provocazioni, oggi, appaiono chiaroveggenti. Anche quando esagera, Nabokov ci offre rivelazioni che una visione equilibrata ignora, svelando, pagina dopo pagina, tratti e momenti della sua vita in una sorta di obliqua autobiografia.