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Simonetta Agnello Hornby

    1. Jänner 1945

    Diese Autorin ist für Romane mit tiefem psychologischem Einblick bekannt. Ihre Arbeit befasst sich häufig mit der Komplexität menschlicher Beziehungen und erforscht Themen wie Erinnerung, Verlust und Identität. Durch einen fesselnden Stil und lebendige Charakterdarstellungen zieht sie den Leser in Welten, die sowohl vertraut als auch fremd sind. Ihr Schreiben ist eine Feier des Widerstandsgeistes und der Fähigkeit, Schönheit im Unvollkommenen zu finden.

    Vento scomposto
    Ein Hauch Olivenöl
    Die geheimen Briefe der Signora
    Der Jasmingarten
    Die Marchesa
    Die Mandelpflückerin
    • Der Roman schildert das tragische Schicksal der sizilianischen Dienstmagd Mennulara. Es war eine große, geheime Liebe, die sie mit ihrem Herrn, Don Orazio, verband und sie auf eine eigene Familie verzichten ließ. Trotz dieser innigen Liebesbeziehung konnte die soziale Kluft zwischen der Dienerin und ihrem Herrn nie überwunden werden.

      Die Mandelpflückerin
      3,9
    • Es soll ein Fest werden, das den Gästen und den Einwohnern des kleinen sizilianischen Ortes Sarentini unvergeßlich im Gedächtnis bleibt. So wird die Taufe der kleinen Baronesse Costanza Safamita zu einem prächtigen Ereignis im Palazzo und auf der Piazza unter duftenden Oleanderbäumen und blühendem Jasmin. Es ist das Jahr 1859, und wenigstens für einen Tag soll die Feier die Sorge um die politischen Unruhen auf der Insel vertreiben. Dem kleinen Mädchen wird nie wieder so viel Aufmerksamkeit und Wohlwollen beschieden sein. Entspricht sie doch mit ihrer unbändigen Natürlichkeit und dem fragwürdigen roten Haar so gar nicht dem Ideal der eleganten aristokratischen Gesellschaft Palermos. Dabei ahnt niemand etwas von dem Schatten, der über ihrer Herkunft liegt, und von dem düsteren Geheimnis, das die Familie Safamita hinter ihrer prunkvollen Maske zu verbergen hofft.

      Die Marchesa
      3,8
    • Der Jasmingarten

      • 416 Seiten
      • 15 Lesestunden

      Sizilien Anfang des 20. Jahrhunderts: Die bildschöne Maria wächst in behüteten Verhältnissen auf, erzogen von fortschrittlich denkenden Eltern. Diese sind überrascht, als das Mädchen in eine Ehe mit dem reichen, älteren Bergwerksbesitzer Pietro Sala einwilligt. Doch die lebenslustige Maria hofft, an Pietros Seite mehr von der Welt zu sehen – ein Traum, dem sie sogar ihre große Liebe zu Giosuè, einem Freund aus Kindertagen, opfert. Maria versucht, Pietro eine gute Ehefrau zu sein, doch als dieser zunehmend der Spielsucht verfällt, sucht sie wieder die Nähe zu Giosuè. Es beginnt eine heimliche, gefährliche Liebe vor dem Hintergrund einer bewegten Zeit.

      Der Jasmingarten
      3,7
    • Es ist nur ein kurzer Anruf, der Tito an seinem sechzigsten Geburtstag im Kreise seiner Lieben erreicht. Doch er soll alles verändern. Als Tito am Telefon einwilligt, den Fremden zu treffen, ahnt er noch nicht, welche Folgen dies für ihn und seine Familie haben wird … Simonetta Agnello Hornbys Sizilien ist voller melancholischer Sinnlichkeit und birgt eine düstere Wahrheit, die nach Jahrzehnten des Schweigens ans Licht drängt.

      Die geheimen Briefe der Signora
      3,4
    • Vergnügliche Episoden aus der Kindheit, lebendige Porträts der guten Geister, die sich um den Haushalt kümmern, garniert mit verführerischen Rezepten aus ihrer sizilianischen Heimat: Das sind die Zutaten, die Simonetta Agnello Hornby zu einer besonderen Familiengeschichte vermengt. Die Autorin führt uns an ihren Sehnsuchtsort Mosè, zum Landsitz der Familie Agnello, unweit von Agrigent, wo sie in den Sommermonaten ihre Kindheit und Jugend verbrachte – inmitten all der Cousins, Onkel und Tanten und sonstigen Anverwandten, die alljährlich dort zusammentreffen. Hier auf Mosè, das von riesigen Olivenhainen mit 500 Jahre alten Bäumen umgeben ist, wird der Rhythmus des Lebens vom Wachsen und Reifen der Feldfrüchte bestimmt, die zu reichhaltigen, aber einfachen Speisen verarbeitet werden. Gern lässt man sich beim Lesen zum sinnlichen Genuss verführen: Wir schmecken die frisch geernteten Oliven, Mandeln und Pistazien, kosten Rosalias unvergleichlichen Caffè d’u parrino, eine köstliche Mischung aus Kakao, Nelken, Kaffee und Zimt, und verfolgen gespannt das Ritual des Brotbackens bis zu dem „heiligen Moment“, wenn der Duft des warmen Brotes auf Fingerdruck explodiert …

      Ein Hauch Olivenöl
    • Vento scomposto

      • 416 Seiten
      • 15 Lesestunden

      “Siamo una famiglia felice e normale. Ha capito? Felice e normale.” I coniugi Pitt si sono trasferiti nel quartiere elegante di Kensington. Mike lavora come merchant banker, mentre Jenny è consulente per una catena di negozi; insieme hanno due figlie, Amy e Lucy. Sembrano una famiglia borghese e benestante, ma qualcosa inizia a non funzionare quando la maestra di Lucy nota comportamenti inquietanti nella bambina. Quella che sembra una semplice seccatura si trasforma in un incubo per Mike, costretto a confrontarsi con accuse che lo mettono alle strette. Per cercare aiuto, si rivolge a Steve Booth, un avvocato esperto in diritto di famiglia, abituato a gestire clienti in difficoltà. Mentre Jenny continua a sostenere che “Lucy sta benissimo” e difende l’innocenza del marito, il clima di sospetto e ostilità dei servizi sociali cresce. Steve e il suo team devono districarsi in una rete di accuse sempre più complessa, in un gioco paradossale di ambiguità e ossessioni. Questo romanzo giudiziario e di costume, un thriller sociale e familiare, esplora il confine tra innocenza e colpevolezza, ambientato in una Londra che spazia da interni alto-borghesi a periferie, aule di tribunale, parchi e mercati.

      Vento scomposto
      4,0
    • Strade Blu: Siamo Palermo

      • 204 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Siamo Palermo: ovvero siamo fatti della stessa pasta di cui è fatta questa città. Simonetta Agnello Hornby e Mimmo Cuticchio si sono incontrati in anni recenti, ne è nata un’amicizia, ne è nata un’intesa che ha destato la visione a due voci di Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018. Simonetta e Mimmo raccontano e si raccontano, obbedendo al fascinoso labirinto che storia e memoria disegnano per loro. Ecco allora la Palermo della guerra, la Palermo vista dal mare e attraverso le trasparenze delle acque dolci che ancora la attraversavano, la Palermo della ricostruzione selvaggia, la Palermo dei morti per mafia. Ecco i vicoli della “munnizza”, i palazzi nobiliari, le statue del Serpotta, magnifiche e sensuali, le prostitute (la bionda Nicoletta che faceva sollevare le pietre sulle quali camminava), il cuntista che fa roteare la spada per impressionare il pubblico, le grandi figure della Chiesa che si sono schierate con i poveri e contro la mafia, le atmosfere di sangue degli anni Novanta, lo Spasimo e Palazzo Butera, Palazzo Branciforte, l’arte e le isole pedonali.Simonetta e Mimmo evocano una città che guarda all’Europa, non solo in ragione della sua bellezza e delle sue contraddizioni, ma anche per il desiderio di futuro che vengono esprimendo le istituzioni e le nuove generazioni.

      Strade Blu: Siamo Palermo
      3,8
    • Rosie ha nove anni e spesso, durante le vacanze, le capita di trascorrere il tempo sugli autobus rossi di Londra. I suoi genitori sono entrambi autisti e, quando i loro turni coincidono, non possono fare altro che portarla con loro per le strade della città. Nel giorno del referendum, i genitori portano Rosie al parco di St. James. La loro missione è trovare i famosi scoiattoli che lì hanno casa. Ma come mai non ve n'è traccia? E come mai, come le racconta il Custode del parco, i nidi sono vuoti e i pellicani si sono rifugiati sull'isola del lago? La grande avventura ha inizio proprio ai piedi di una grande quercia. Lì, un mondo segreto si rivela agli occhi di Rosie che si trova nel bel mezzo di una volpi e ratti, originari del parco, vogliono scacciare una volta per tutte i nuovi arrivati per riappropriarsi delle loro terre, ma scoiattoli, pellicani e pappagalli sono pronti a resistere. Attraverso gli occhi di Rosie, viene da dov'è "casa" per ognuno di noi? Cosa significa appartenere a un paese o a una città, cosa significa essere "originari" di un luogo? Non veniamo tutti, in qualche modo, da un altrove? Forse allora, ciò che conta è come riusciamo a stare insieme, con le nostre differenze che ci portiamo dietro come una lumaca il suo guscio, eppure con il desiderio di condividere un paese, una città, un parco, un'amicizia. Età di da 9 anni.

      Rosie e gli scoiattoli di St. James
      2,8
    • Un anno in giallo

      • 532 Seiten
      • 19 Lesestunden

      Il commissario Salvo Montalbano e il giornalista Saverio Lamanna, il biblioterapeuta Vince Corso, i vecchietti del BarLume, il milanese detective per caso Carlo Monterossi, la libraia Kati Hirschel, e poi l’ispettrice di Barcellona Petra Delicado, gli inquilini della Casa di Ringhiera, il biologo Lorenzo La Marca, il tormentato vicequestore Rocco Schiavone, e ancora i nuovi arrivati Cornelia Zac di uno studio di avvocate londinesi e Angela Mazzola giovane poliziotta palermitana. Dodici protagonisti del noir per un eccezionale evento editoriale: un anno intero in compagnia dei detective di casa Sellerio per la prima volta insieme con dodici racconti inediti.

      Un anno in giallo
      3,5
    • "Via XX Settembre si trova poco lontano dal teatro Politeama, nel cuore di Palermo: è qui che nel 1958, lasciata Agrigento, viene a vivere la famiglia Agnello. Simonetta ha tredici anni, sta per entrare al ginnasio - il trasferimento è stato deciso per offrire a lei e alla sorella Chiara una vita più stimolante. A Palermo si instaura un nuovo equilibrio familiare - il padre è spesso assente per seguire la campagna, ritmi e abitudini sono dettati con ferrea dolcezza dalla madre. A ribadire la continuità col passato, il piccolo mondo fatto di zii, cugini, persone di casa, amici, parenti. Sullo sfondo, ma in realtà protagonista, una città in cui alle ferite della guerra si stanno aggiungendo quelle, persino più devastanti, della speculazione edilizia. Fastosa e miserabile, Palermo seduce Simonetta: la stordisce di bellezza e di profumi, la ingolosisce con le fisionomie impassibili dei pupi di zucchero e l'oro croccante delle panelle. Nondimeno si insinua la percezione di un degrado sempre più evidente" - Prové de l'editor

      Via XX Settembre
      3,4
    • Narratori: Nessuno può volare

      • 224 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Nella famiglia di Simonetta Agnello Hornby, si cresce con l'idea che ognuno sia normale, ma diverso, con caratteristiche singolari. Si parla di persone con disabilità senza stigmatizzarle: "un cieco non vede bene", "un claudicante fa fatica a camminare", e così via, senza considerarle menomazioni. Attraverso ritratti affettuosi, incontriamo Ninì, sordomuta, la bambinaia Giuliana, zoppa, il padre con una gamba malata, e la zia Rosina, cleptomane. Quando l'argenteria scompare, i familiari la avvicinano per sottrarle le posate dalle tasche senza farla imbarazzare. Inoltre, c'è George, il figlio maggiore, la cui malattia è difficile da accettare, ma la chiave è nel concetto che “nessuno può volare”: così come non possiamo volare, George non può camminare, ma ciò non gli impedisce di godere della vita in altri modi. La sua voce, insieme a quella della madre, racconta con ironia gli ostacoli e i vantaggi di chi si muove in carrozzella. Simonetta ci porta in un viaggio dalla Sicilia a Londra, attraverso l'arte italiana. Questo percorso è un volo oltre pregiudizi e luoghi comuni, offrendoci storie toccanti e uno sguardo nuovo, più libero.

      Narratori: Nessuno può volare
      3,6
    • La cucina del buon gusto

      • 281 Seiten
      • 10 Lesestunden

      "Brillat-Savarin è stato per noi una scoperta recente. Avevamo già deciso di scrivere un libro di cucina per esprimere la profonda gioia che ci dà il cucinare e il grande conforto che ne abbiamo tratto vivendo all'estero. Volevamo celebrare la gastronomia e i piaceri dei sensi che si incontrano nel preparare il cibo, nel servirlo e nel mangiarlo. Cucinato, condiviso, consumato da soli, regalato; occasione d'incontro, simbolo di appartenenza a gruppi e a religioni, nutrimento del corpo e della psiche, il cibo è potentissimo antidoto contro l'isolamento e la tristezza. Rosario, da bambina, nella cucina di casa si incantava a osservare la trasformazione degli ingredienti in pietanza; da adulta, all'estero, cucinava per mantenere la propria identità e ha cominciato ad apprezzare dettagli che danno piacere, come organizzare e riordinare la dispensa, fare la spesa nei mercati del quartiere e cucinare con i fiori del terrazzo. Molte alunne della sua scuola di cucina londinese frequentano i corsi da anni, perchè hanno imparato che cucinare aiuta a stare meglio. Simonetta, cuoca per tradizione familiare e per necessità, ha sperimentato attraverso le vicissitudini della vita il valore catartico della cucina. Per lei, la cucina e la tavola, oltre ad essere elementi fondamentali dell'esistenza, costituiscono un trionfo dei sensi, della bellezza e dell'ospitalità.

      La cucina del buon gusto
      3,4
    • Il pranzo di Mosè

      • 212 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Simonetta Agnello Hornby ci invita a esplorare Mosè, la storica tenuta della sua famiglia, dove da cinque generazioni si trascorrono le vacanze estive. Insieme alla sorella Chiara, ci guida attraverso questo incantevole luogo nella campagna di Agrigento, vicino alla Valle dei Tèmpli. La masseria ottocentesca accoglie ogni estate una miriade di parenti e amici, tutti ospitati con calore e generosità. Simonetta e Chiara, come Mamma Elena e zia Teresa prima di loro, hanno appreso l'arte dell'accoglienza e del convivio, rendendo ogni nuovo arrivato a proprio agio. A Mosè, si continua a cucinare con i prodotti dell'orto e della fattoria, utilizzando l'olio dell'antico uliveto. Il tavolo da pranzo si adatta alle necessità degli ospiti, creando un ambiente di convivialità dove si discute di cibo e si condividono momenti sereni. Simonetta racconta sei occasioni di convivio, rivelando ricette tramandate e segreti culinari, e mostra come trasformare gli avanzi in piatti deliziosi. Ci guida attraverso le stanze della casa, fino alla luminosa sala da pranzo, condividendo consigli su come decorare la tavola e disporre gli ospiti per favorire la conversazione. Ogni pranzo, preparato con amore, diventa un'esperienza di gioia e condivisione.

      Il pranzo di Mosè
      3,3
    • La mia Londra

      • 265 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Simonetta Agnello arriva sola a Londra nel settembre 1963 – a tre ore da Palermo, è in un altro mondo. La città le appare subito come un luogo di riti e di magie: la coda nella fila degli aliens al controllo passaporti; l’autostrada sopraelevata diventa un tappeto volante. La paura di non capire e di non essere accettata forza impietosa il passaggio dall’adolescenza alla maturità.Diventa Mrs. Hornby. Ha due figli. Tutta una vita come inglese e come siciliana. Ora Simonetta Agnello Hornby può riannodare i fili della memoria e accompagnare il lettore nei piccoli musei poco noti, a passeggio nei parchi, nella amatissima casa di Dulwich, nel fascinoso appartamento di Westminster, nella City e a Brixton, dove lei ha esercitato la professione di avvocato; al contempo, cattura l’anima della sua Londra, profondamente tollerante e democratica, che offre a gente di tutte le etnie la possibilità di lavorare.Gioca in tal senso un ruolo formidabile la scoperta di Samuel Johnson, un intellettuale che vi arrivò a piedi, ventisettenne, alla ricerca di lavoro; compilò il primo dizionario inglese ed è considerato il padre dell’illuminismo inglese. Johnson appare negli studi che Tomasi di Lampedusa – ancora una volta il nodo fra Londra e Palermo – dedicò alla letteratura inglese, con un suo celebre adagio che qui suona motto esistenziale, filtro di nuova esperienza: «Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco anche di vivere».

      La mia Londra
      3,3
    • Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l’occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d’acqua carezzati dall’opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti – vogliono, all’unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte. Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco, con la sapienza di una immaginazione maestosa, un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell’universo famigliare, tutto intero.

      Il veleno dell´oleandro
      3,3
    • Camera oscura

      • 127 Seiten
      • 5 Lesestunden

      Sappiamo tutti che Lewis Carroll amava i bambini ed era un grande affabulatore. Di mestiere professore di matematica alla Christ Church di Oxford, talvolta portava le figlie del preside Liddell a fare dei picnic. La piccola Alice Liddell era la sua preferita e per lei scrisse "Alice nel paese delle meraviglie". Il libro, si sa, fu uno strepitoso successo e Lewis Carroll fu sempre più attorniato dalle sue piccole ammiratrici, che lui, un pioniere della fotografia, amava ritrarre in costumi esotici, in tableaux vivants e, dal 1867, anche nude. Tutte le famiglie rimasero soddisfatte delle fotografie delle figlie ignude, fuorché una, che pose fine bruscamente alle sedute. In questo nuovo racconto, Simonetta Agnello Hornby narra la storia di questa amicizia interrotta attraverso gli occhi della bambina ormai cresciuta e della sua compagna Alice. Una collana dedicata ai racconti dell'arte. Storie inedite per scoprire curiosità e segreti dei grandi maestri dell'arte. Scritti da giornalisti, critici e storici dell'arte, musicisti e archivisti, questi racconti vogliono avvicinare un pubblico sempre più vasto al mondo dell'arte, alle sue curiosità e ai suoi segreti.

      Camera oscura
      2,9