Gratis Versand ab € 14,99. Mehr Infos.
Bookbot

Tommaso Detti

    Storia contemporanea
    Storia contemporanea. Vol. II
    Storia e Società: L'età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017
    • L’età del disordine è un tempo dominato dalla paura, che è figlia dell’ignoranza. Ci sembra di vivere in balia del caos. La globalizzazione è divenuta per molti un incubo: robot che sostituiscono operai, stabilimenti che si trasferiscono in Serbia o in Cina, crisi finanziarie a ripetizione, ondate di immigrati che affluiscono alle frontiere, attentati terroristici. Questo libro è un tentativo di trovare un ordine in tutto ciò, a partire dai cinque anni che aprono questa nuova era: 1968-1973. Iniziano allora i grandi mutamenti da cui è scaturito il mondo attuale: il predominio della finanza sulla produzione, la graduale perdita della presa delle due superpotenze sul mondo, l’uscita dal sottosviluppo di un numero crescente di paesi asiatici, una maggiore consapevolezza del fatto che gli equilibri ambientali stanno saltando. La globalizzazione non è un complotto. Non è molto diversa da quella di cento anni fa, quando migranti, capitali, merci e informazioni si spostavano in misure paragonabili a quelle odierne. Allora la politica la fermò, con i nazionalismi e due guerre mondiali, al prezzo di settanta milioni di morti. Oggi, in preda alla paura, si diffonde la stessa tentazione. Per non ripercorrere quella strada c’è bisogno di una nuova politica che sappia elevarsi al livello planetario delle sfide: migrazioni, finanza, povertà ed ineguaglianze, clima.

      Storia e Società: L'età del disordine. Storia del mondo attuale 1968-2017
      3,8
    • Storia contemporanea. Vol. II

      Il Novecento - Ediz. mylab (Scienze)

      • 512 Seiten
      • 18 Lesestunden

      Come scrisse Marc Bloch, «noi, volentieri, contiamo per secoli» ma, «per disgrazia, nessuna legge della storia impone che gli anni il cui millesimo termina con la cifra 1 coincidano con i punti critici dell'evoluzione umana». Non è dunque un problema se questo libro, pur intitolandosi Il Novecento, si apre con la prima guerra mondiale e si inoltra nel nuovo millennio. Anzi: sempre secondo Bloch ragionando per secoli «noi ci diamo l'aria di distribuire secondo un rigoroso ritmo pendolare, arbitrariamente scelto, realtà alle quali questa regolarità è assolutamente estranea. È una sfida al buon senso. Naturalmente ne usciamo molto male. Bisogna cercare di meglio».

      Storia contemporanea. Vol. II
      3,7