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Moni Ovadia

    Von einer Welt, die nicht mehr ist
    Perché no? L'ebreo corrosivo
    Rom, questi sconosciuti. Storia, lingua, arte e cultura e tutto ciò che non sapete di un popolo millenario
    Die Brüder Aschkenasi
    Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
    Die Familie Karnovski
    • Die Familie Karnovski

      • 501 Seiten
      • 18 Lesestunden

      Die Karnovskis sind eine eigensinnige und selbstbewußte Familie. 'Sei ein Jude im Haus und ein Mann auf der Straße', heißt ihr Leitspruch. Doch alle Generationen sind in diesem Jahrhundert zur rastlosen Suche nach Heimat verdammt. Immer bleiben sie Außenseiter, ob im polnischen Schtetl, in der Wahlheimat Deutschland oder schließlich im amerikanischen Exil.

      Die Familie Karnovski
      4,4
    • Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. In questo libro, Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell'ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale. Prefazione di Moni Ovadia.

      Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
      4,4
    • Die Brüder Aschkenasi

      • 557 Seiten
      • 20 Lesestunden

      "Simcha Meir und Jacob Bunin Aschkenasi sind Zwillinge, doch von Gestalt und Charakter zwei Menschen, wie man sie sich unterschiedlicher nicht vorstellen kann. Simcha, fasziniert vom Glanz des Geldes, will der mächtigste Mann der Stadt werden. Jacob hingegen träumt lieber von seiner Freundin Dinele. Die Brüder leben in Lodz, das sich Ende des 19. Jahrhunderts zum Zentrum der polnischen Textilindustrie wandelt. Ganz unterschiedlich begegnen die Brüder und ihre Familien den Wandlungen der Zeit, den sozialen und politischen Problemen, dem Aufkommen revolutionärer Ideen. Erst der Erste Weltkrieg führt die Familien wieder zusammen, als Jacob seinen Bruder Simcha in St. Petersburg aus einem Gefängnis freikauft. Doch dieses Glück ist von kurzer Dauer ... "

      Die Brüder Aschkenasi
      4,4
    • Da sempre oggetto di sospetti e vessazioni, li persecuzioni e genocidi, il popolo Rom è una delle più antiche minoranze del Vecchio Continente, tra le più dinamiche e radicate. Eppure di loro sappiamo poco e nulla. Finalmente uno studioso Rom italiano ci offre un racconto capace di restituire l'identità "invisibile" dei Rom, l'evoluzione li tradizioni e valori millenari tramandati nella quotidianità, abbracciandone la cultura, la lingua, le espressioni artistiche, fino alle organizzazioni politiche. La storia raccontata da Spinelli, accademico e musicista, è l'affascinante trasposizione della memoria collettiva della popolazione romani, capace di fornire un accesso privilegiato a una cultura ricchissima, troppo spesso ignorata e fraintesa, anche per l'attitudine a trasformare gli "zingari" in capri espiatori sociali. Prefazione di Moni Ovadia.

      Rom, questi sconosciuti. Storia, lingua, arte e cultura e tutto ciò che non sapete di un popolo millenario
      4,5
    • Perché no? L'ebreo corrosivo

      • 95 Seiten
      • 4 Lesestunden

      Il libretto qui presentato è la rielaborazione di uno spettacolo che Moni Ovadia ha portato in giro per l'Italia. Menestrello, filosofo, poeta, cantante, musicista, mistico, custode della tradizione ebraica, in particolare quella chassidica: tutto questo è Moni Ovadia e altro ancora. Egli è anche, e fondamentalmente, un umorista, nell'accezione che questo termine assume nella cultura ebraica della diaspora. Il titolo "Perché no?" costituisce già una storiella: al gentile che domanda "Perché voi ebrei rispondete a una domanda sempre con una domanda?", l'ebreo risponde "Perché no?". Ovadia afferma che "l'ebraico è una lingua sempre sospesa, che sempre si sospende su una domanda". Infatti, la domanda "apre, lancia il discorso nel futuro".

      Perché no? L'ebreo corrosivo
      4,0
    • Von einer Welt, die nicht mehr ist

      Erinnerungen

      • 303 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Il piccolo Yehoshua non è portato per la santità: le preghiere del padre, i libri di morale della madre e l'onnipresenza della Torah pesano «come un macigno» sulla sua famiglia. Questo mondo, in cui si attribuisce più verità alle fiamme dell'inferno che alla natura e agli uomini, lo fa sentire soffocato e accende in lui un grande desiderio di fuga. Anela ai pascoli, ai cavalli e ai giochi nei campi con i coetanei; preferisce le storie di ladri e vagabondi alle letture della Bibbia. Ama lavorare nella bottega del falegname piuttosto che rimanere chiuso a scuola, subendo la dura disciplina dei maestri. Mal sopporta la tirannia del senso del peccato, sentendosi sempre in colpa per qualsiasi cosa. Da questi ricordi d'infanzia, Singer evoca una nostalgia per il mondo dello shtetl, già avviato al dissolvimento prima della definitiva cancellazione da parte del nazismo. Attraverso un ritratto vivido di studenti di Talmud, macellai rituali, rabbini e artigiani, l'autore ci fa percepire le voci e gli odori di un'epoca che sembra quasi tangibile, invitandoci a scrollarci di dosso la polvere del tempo.

      Von einer Welt, die nicht mehr ist
      3,8
    • Speriamo che tenga

      Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra

      • 209 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Questa autobiografia tenera e sfrontata, piena di personaggi strampalati e reali, è anche un ritratto sincero che ha la forza commovente di una canzone klezmer e il divertito sguardo sulla vita di un vecchio maestro del Talmud , capace di parlare "diciassette lingue, tutte in yiddish ".

      Speriamo che tenga
      3,8
    • Così giovane e già ebreo

      • 314 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Curata, tradotta e presentata da Moni Ovadia, questa "bibbia delle storielle ebraiche" presenta tutti i personaggi più classici della tradizione umoristica Yiddish: la madre ebrea, lo psicanalista, il rabbino, il villaggio degli scemi. E' un'inesauribile miniera di battute, a volte teneramente indulgenti, a volte caustiche e impietose. E' un patrimonio ricchissimo a cui hanno attinto grandissimi comici, da Groucho Marx a Woody Allen e Mel Brooks. E' un modo per stare meglio, perchè saper vedere il lato buffo delle cose fa sorridere il cuore e aiuta a vivere.

      Così giovane e già ebreo
      3,5
    • Contro l'idolatria

      • 184 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Un "estremista assennato", si definisce Ovadia in questo libro che riprende e sviluppa i temi di "Vai a te stesso". Un libro gremito di incontri, di provocazioni, di storie umoristiche e no, di pensieri appunto estremi. Che si tratti infatti di riflettere sulle ragioni della guerra e dell'antisemitismo, o di raccontare con verve da narratore un viaggio a Gerusalemme, o di cercare in modo sorridente le connessioni fra la kasheruth, l'idea di un'alimentazione etica, e la vita di tutti i giorni, i mille fili tessuti da Ovadia ci portano incessantemente allo stesso centro, splendente e misterioso. La scoperta che il monoteismo è la possibilità di essere tutti eguali e liberi di fronte a un unico Dio, e che combattere gli idoli vuol dire scegliere di mettersi in cammino. Un cammino di liberazione, contro tutti i fondamentalismi del mondo.

      Contro l'idolatria