Weg ist sie!
- 160 Seiten
- 6 Lesestunden
Aus dem ital. von Olaf Matthias Roth 2001 155 S. , 22 cm gebundene Ausgabe Frankfurt am Main , Wien , Zürich : Büchergilde Gutenberg,
Dieser Autor schöpft Inspiration aus der russischen und emilianischen Avantgarde, wobei sein stilistischer und thematischer Fokus diese Einflüsse widerspiegelt. Seine frühe Tätigkeit als Übersetzer technischer Handbücher aus dem Russischen prägte sein präzises Sprachgefühl. Die Zusammenarbeit mit führenden italienischen Autoren half ihm, einen einzigartigen literarischen Stil zu entwickeln. Er ist Gründer und Herausgeber einer Literaturzeitschrift, und seine Essays erscheinen in führenden italienischen Zeitungen.





Aus dem ital. von Olaf Matthias Roth 2001 155 S. , 22 cm gebundene Ausgabe Frankfurt am Main , Wien , Zürich : Büchergilde Gutenberg,
Er erledigte Hausarbeiten tadellos und beherrschte das perfekte Mischungsverhältnis zwischen Sahne, Ei und schwarzem Pfeffer, wenn es darum ging, einen Nudelauflauf mit der richtigen Soße zu versehen – im Befreiungskrieg der modernen Frau hatte Matti Virtanen an vorderster Front gekämpft, darüber bestand kein Zweifel: Was also hatte Matti falsch gemacht, bevor er, und genau das waren seine Worte, Frau und Kind verlor? Er wußte es nicht. Doch nun hatte Matti einen Plan: Ein Haus, ein eigenes Haus mußte her, dann würden Helena und Sini wiederkommen. Fehlte nur noch die passende Immobilie zu seinem Glück, da war sich Matti sicher.
"Ecco, intanto che scrivevo 'I malcontenti' mi è venuto da pensare che io stavo cercando di raccontare la storia della relazione tra due quasi trentenni che provano a entrare, come si dice, nel mondo, e che questo tentativo, che ha a che fare con un festival strampalato, viene raccontato da uno che abita sotto di loro, uno che di questo tentativo vede in un certo senso solo i riflessi, i raggi che partono da quell'appartamento e arrivano fino a lui in forma di suoni, confessioni, reticenze e richieste d'aiuto. E m'è tornata in mente la scena centrale di un film di Lubitsch, che è una scena in cui il protagonista maschile, innamorato di una donna misteriosamente scomparsa, invitato a pranzo da un amico, scopre che la moglie del suo amico è la donna di cui lui è innamorato. Questo pranzo viene raccontato da Lubitsch senza riprendere i protagonisti né la sala da pranzo: viene raccontato dalla cucina, in modo perfettamente esaustivo, attraverso i commenti di cuoco, cameriere e maggiordomo sullo stato in cui tornano indietro le varie pietanze, e lo spettatore ha l'impressione di essere davanti a un triplo salto mortale molto ben eseguito. Ecco, intanto che scrivevo 'I malcontenti' mi è venuto da pensare che la relazione tra Nina e Giovanni, a esser capaci, bisognava raccontarla come quel pranzo di Lubitsch.
Quattro scrittori alle prese con un gioco passandosi il testimone della nostra tragicomica esistenza nazionale - e intrecciandola al loro privato - danno vita a un impasto unico, un diario a staffetta che racconta gli aspetti piú impensati di quello che chiamiamo «presente».Cosí, domandandosi se sia vero che i bambini amano leccare i pavimenti, scopriamo che nella lingua italiana i tempi verbali sono molti più di quelli che possiamo immaginare. E se qualcuno prova a elencare le infinite sfumature che può avere la mancanza, qualcun altro si interroga sul momento esatto in cui ha smesso di cercare di far bella figura. Intanto, fuori dalla finestra, scorrono le istantanee di un Paese che cerca la propria direzione all'interno di un mondo che cambia.Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori e Giorgio Vasta raccontano il 2011, un anno della loro e della nostra vita. Ciascuno indaga con curiosità ogni fenomeno che vede (o sente) accadere, e ne distilla materiale narrativo incandescente. Attraverso una cronaca quotidiana, appassionata, ironica e sentimentale, un mese dopo l'altro si compone il disegno collettivo di un tempo intimo e civile. Presente diventa così un irresistibile diario pubblico che parla a e per tutti noi.
E noi?