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Goffredo Fofi

    Marlon Brando
    44 falsi
    Die Giftköchin
    Cahiers du cinéma. La politica degli autori
    Die Letzten der Menschheit
    Was gut war
    • Was gut war

      Alexander Langers Vermächtnis

      • 256 Seiten
      • 9 Lesestunden
      Was gut war
    • Die Zukunft ist ein erdrückender Ort. Es gibt immer weniger Menschen, und die, die geblieben sind, wandern drogenvernebelt durch die Straßen verfallender Städte. Aus dieser Welt sind Kunst, Lesen und Kinder verschwunden, und viele ziehen es vor, einen qualvollen Tod durch Verbrennung zu erleiden, als in einer so seelenlosen Existenz weiterzuleben. „Keine Fragen, entspann dich.“ Das ist das neue Motto der Menschen, besessen von ihrem individuellen Komfort und Frieden, befreit von jeglicher Arbeit dank Robotern. Bücher, Filme und Gefühle sind seit Generationen verboten. Bis zu dem Tag, an dem Paul, ein einsamer junger Mann, dank einer alten Aufnahme das Lesen lernt. Verwirrt kontaktiert er den fortschrittlichsten Roboter, der je geschaffen wurde: Spofforth, der die Welt von der New York University aus steuert und vergeblich nach dem strebt, was ihm unerreichbar bleibt – dem Sterben. Wird dieser Android diese Entdeckung nutzen, um der Menschheit zu helfen, oder wird er sie endgültig vernichten? Der Roman von Walter Tevis ist ein fesselnder Bericht aus einer fernen Zukunft, in der wir die Folgen dessen sehen, was wir heute erleben.

      Die Letzten der Menschheit
      4,4
    • Cahiers du cinéma. La politica degli autori

      Le interviste

      • 330 Seiten
      • 12 Lesestunden

      La "politica degli autori" è la straordinaria, provocatoria teoria critica che negli anni Cinquanta e Sessanta rivoluzionò il modo di interpretare il cinema. Promotori ne furono i giovani intellettuali francesi facenti capo alla rivista "Cahiers du cinéma" e destinati a diventare, di lì a pochi anni, i caposcuola della Nouvelle Vague (Godard, Truffaut, Rohmer, Rivette, Chabrol). Secondo la loro teoria, ogni film doveva essere letto non come opera a sé, ma come parte ed espressione di un progetto artistico più ampio, quello del regista, cui finalmente veniva riconosciuta la patente di "autore" a tutti gli effetti. Le storiche interviste raccolte in questo volume testimoniano in presa diretta l'avvicinamento di una generazione di critici e futuri cineasti francesi ai grandi maestri europei e americani - da Antonioni a Hitchcock, da Bunuel a Welles - e, insieme, lo sviluppo di una visione critica che conserva ancora oggi tutta la sua autorevolezza e la sua attualità.

      Cahiers du cinéma. La politica degli autori
      4,0
    • Besonders groß ist das Lesevergnügen, wenn zwischen dem Ohr des Lesers und der nahenden Mücke ein Moskitonetz hängt. Rheinische Post, 08.07.2017

      Die Giftköchin
      3,7
    • 44 falsi

      • 116 Seiten
      • 5 Lesestunden

      44 Falsi raccoglie la maggior parte degli apocrifi di Michele Serra scritti, a partire dall’85, per Tango e per Cuore. 26 sono già stati pubblicati in Visti da lontano (Mondadori 1987) e 18, i più recenti, sono inediti. In questo gioco letterario del pastiche e del falso, in cui Serra ha precedenti illustri – da Proust a Luciano da Folgore, a Paolo Vita Finzi – l’imitazione dello stile è spesso solo accennata: l’apocrifo diventa per Serra un grimaldello che gli consente di accedere a qualunque luogo satirico. Ne risulta un bel campionario – scrive Goffredo Fofi nella prefazione – di divi dell’establishment politico-culturale, o meglio politico-giornalistico, o meglio dell’establishment senza più. Un panorama di questi anni pesticciati e melmosi”, la cui logica è forse destinata a durare, tra la inacidita collosità della politica e scosse provvisorie di un esplosivo horror internazionale.”

      44 falsi
      3,3