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Tomasz Kwiecień

    The Women at Hitler's Table
    La fuga di Anna
    Scrivere è un mestiere pericoloso
    L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
    Il Grido Della Rosa
    Chvála těla. Tělesný rozměr liturgie
    • Je-li možné oslavovat Boha tělem, znamená to, že i ono je hodné slávy. Tertulián, spisovatel 2. století, tvůrce křesťanské latiny, to vyjádřil stručně: Caro salutis est cardo, tělo je stěžejním místem spásy. Rozpoznávacím znamením pravého křesťanství je vyznání, že Syn Boží se stal opravdu a zcela člověkem a chtěl jím už na věky zůstat. Jednoduchým důsledkem této skutečnosti je vyznání, že naším cílem není nesmrtelnost duše, ale vzkříšení těla. Pro křesťana není tělo obalem, kterého se jednou zbavíme, ale chrámem Ducha, který bude zbožštěn, přestože zůstane vždy hmotný. Tělo si zaslouží lásku a úctu. Bůh jím nepohrdá, on je stvořil. Tato základní pravda se odráží v praxi modlitby církve vyjádřené v chrámu, ikoně a liturgii, kde je zapojena i hmota. Křesťanské docenění těla není kultem dočasnosti, ale uctíváním Stvořitele a Spasitele. Knížka mluví o vnějším rozměru liturgie, o významu nejprostších gest, o úctě k minulosti, o tom, že Bůh si vyvolil to nejvíce lidské, aby k sobě přitáhl člověka; o tělesnosti, kterou Bůh stvořil a které požehnal, aby se stala nástrojem setkání s jeho láskou a jeho tajemstvími.

      Chvála těla. Tělesný rozměr liturgie
      5,0
    • Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita di «Saturnalia», rivista di gialli. Anita, appassionata del suo lavoro, digita con attenzione mentre Sebastiano Satta Ascona le detta la traduzione di racconti americani. La sua concentrazione è accentuata dal fatto che le protagoniste di queste storie sono donne detective, abili e affascinanti, che sfidano le convenzioni maschili. Anita, stanca delle restrizioni del regime fascista, ha rinviato il matrimonio per dedicarsi al lavoro e legge libri proibiti che parlano di libertà e uguaglianza. Tuttavia, sa che nella realtà poche donne sono veramente libere; il regime si vanta di proteggerle, ma in verità il potere è sempre maschile. Quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta vicino alla villa dei genitori affidatari di suo figlio, l'evento viene liquidato come un incidente. Anita, pur non conoscendo Gioia, è spinta dalla sua intuizione a scoprire la verità, anche se ciò significa avventurarsi in ambienti pericolosi. Perché la giustizia può trovarsi nei luoghi più inaspettati, persino tra le pagine di un libro.

      Il Grido Della Rosa
      4,2
    • Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una naturale antipatia verso il mondo. Tuttavia, la vita degli altri è il suo pane quotidiano, grazie al suo dono speciale: coglie l'essenza delle persone da piccoli indizi, pensandosi e reagendo come loro. Questa empatia e intuito raffinato la portano a diventare una ghostwriter per un'importante casa editrice, dove scrive libri per altri, preferendo rimanere nell'ombra. La sua routine viene scossa quando l'editore la costringe a incontrare Riccardo, un autore di successo in crisi. Tra loro nasce una sintonia inaspettata, ricca di citazioni letterarie, che Vani non credeva più possibile. Tuttavia, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale, Riccardo sembra dimenticarla. Quando le loro strade si incrociano di nuovo, Vani scopre che le relazioni, come i libri, nascondono retroscena insospettabili. Ora, mentre un'autrice per cui lavora è stata rapita e la polizia cerca il suo aiuto, Vani deve affrontare ostacoli imprevisti. Nessuno scriverà la sua storia al posto suo: dovrà scegliere ogni parola, gesto ed emozione. Questo sorprendente esordio di Alice Basso è un tributo al mondo dei libri, all'amore senza regole e ai misteri risolvibili solo con l'intuito. Una protagonista indimenticabile che lascerà un segno nel cuore dei lettori.

      L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
      4,0
    • Scrivere è un mestiere pericoloso

      • 352 Seiten
      • 13 Lesestunden

      Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con se stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa quasi impossibile, perché Vani non ha mai preso una padella in mano. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vàzquez Montalban, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto.

      Scrivere è un mestiere pericoloso
      4,0
    • La fuga di Anna

      • 260 Seiten
      • 10 Lesestunden

      Qual è il prezzo della libertà? Dopo molti anni accanto a Severin, Anna scompare senza lasciare traccia. Un anno dopo, il marito decide di lasciare l'isola in cui vivevano e parte alla sua ricerca. Questo viaggio in Sicilia porta Severin a confrontarsi con il passato, a scoprire le motivazioni delle sue azioni e a misurarsi con una verità devastante. Cercando di comprendere la decisione della moglie, l'uomo riorganizza i suoi ricordi. La storia di Anna rivela una donna che lotta contro i limiti imposti dal destino e le aspettative sociali che definiscono la sua vita. L'autore suggerisce che ogni libertà è legata alla violenza e che la felicità spesso genera il dolore degli altri. La prosa è estremamente matura e l'autore illustra chiaramente come libertà e violenza si intrecciano, così come felicità e sventura. Scoprire questa verità brutale richiede esperienza. "La fuga di Anna" è un'opera in cui le retrospettive portano alla conclusione che la sua decisione era in un certo senso inevitabile.

      La fuga di Anna
      3,9
    • The Women at Hitler's Table

      • 352 Seiten
      • 13 Lesestunden

      'Written with intelligence and nuance' The Times 'A disturbing, powerful and beautifully written novel based on shockingly real events' Christy Lefteri, author of The Beekeeper of Aleppo 'A thought-provoking read' My Weekly 'Unputdownable' The Herald

      The Women at Hitler's Table
      3,7
    • Auf der Suche nach Ruhe und Kraft: Eine Reise zum Himalaja Schon als Junge träumte Paolo Cognetti von den kargen Bergen Nepals, nun endlich macht er sich mit seinen zwei engsten Freunden auf den Weg. Ihre Reise führt sie an Herden von Blauschafen und an buddhistischen Klöstern vorbei – dabei erhebt sich der unbändige Gipfel des Kristallbergs vor ihnen. Doch Cognetti geht es eigentlich nicht um das Ankommen, es geht ihm allein um den Weg. Mit jedem Schritt, mit jedem Atemzug schärft sich die Wahrnehmung für das Hier und Jetzt, für das, was wirklich wichtig ist im Leben: Verbundenheit, Mitgefühl und Verantwortung.

      Gehen, ohne je den Gipfel zu besteigen
      3,5
    • In dem italienischen Bergdorf Nevada kann Augusto de Boer seine Familie vom Tabakanbau allein nicht ernähren. Daher versteckt er im Sommer ein paar Tabakblätter vor den Kontrolleuren und zieht im Spätherbst über die stark bewachte Grenze nach Österreich, um dort den hochwertigen Tabak zu tauschen und Lebensmittel zu beschaffen. Eines Tages - es ist das Jahr 1893 - entscheidet er sich, seine älteste Tochter, Jole, mitzunehmen. Sie besteht das Abenteuer an seiner Seite. Drei Jahre später muss sie allein zum Schmuggeln aufbrechen, denn Augusto ist nach einem neuerlichen Aufbruch nach Österreich spurlos verschwunden, und die Familie droht zu verhungern. Auf ihrem Ritt über die Dolomiten muss Jole nicht nur mit bewaffneten Grenzwachen und durchtriebenen Schmugglern fertig werden, sondern auch sonderbare Gerüchte über ihren Vater vernehmen. Anfangs nimmt sie diese nicht ernst, doch die Saat der Zweifels scheint langsam aufzugehen ...

      Die Seele des Monte Pavione
      3,4