Franz Kafka, pražský nemecký židovský spisovateľ, ktorý v roku 1924 zomrel ako 41-ročný na tuberkulózu, ovplyvnil ako málokto iný vývin svetovej literatúry 20. storočia. Kafkove romány Proces, Zámok a Amerika, ale aj poviedky, aforizmy, úvahy, denníkové záznamy spred sto rokov fascinujú čitateľov na celom svete svojou "fantazijnou reálnosťou", s akou zobrazil tragickú neschopnosť človeka komunkovať, i jeho osudovú predurčenosť znásobenú byrokratickou odľudštenosťou mechanizmov moci. Vybral, zostavil a z nemčiny preložil Milan Richter.
»Die Selbstverkleinerung des Menschen ist die Gefahr, die Nietzsche für den modernen Menschen sieht. Dieser Gefahr sucht er mit seiner ›Genealogie der Moral‹ entgegenzutreten. Und vielleicht verstehen wir, was er meint, wenn wir in dieser Schrift nicht nur die Geschichte eines Niedergangs, sondern auch die Ahnentafel des selbstbewußten, selbständigen Menschen zu lesen lernen.«
Volker Gerhardt
Le opere che, in sequenza incalzante, Nietzsche riuscì a scrivere in pochi mesi del 1888, prima di sprofondare nella follia, si presentano innanzitutto come una sorta di fulminea chiusura dei conti: con Wagner e la musica (II caso Wagner), con la filosofia (Crepuscolo degli idoli), con se stesso (Ecce homo). All'Anticristo, infine, spetta la funzione di chiudere i conti con il cristianesimo, oggetto sempre più ossessivo delle analisi e degli attacchi dell'ultimo Nietzsche. Il tono è ultimativo, da manifesto, preludio a un'" azione" che doveva essere un attacco radicale a tutta la nostra civiltà. Ma, al tempo stesso, Nietzsche si mostra qui ancora una volta di una sottigliezza psicologica (nel suo senso) prodigiosa, come dimostrano le parole bellissime, e profondamente amiche, sulla figura di Cristo. Mentre la condanna del cristianesimo e della morale convogliano in sé quella, più generale, contro tutte le forze nemiche della vita e capaci di camuffarsi dietro le potenze della religione e della cultura. Contro di esse Nietzsche scende definitivamente in guerra in queste pagine devastatrici, giungendo a siglare, alla fine, la sua "legge contro il cristianesimo" col nome terribile dell'Anticristo, in quanto "trasvalutatore di tutti i valori".