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Gianni Simoni

    Gianni Simoni, ein ehemaliger Richter aus Brescia und Mailand, bringt ein tiefes Verständnis des italienischen Rechtssystems und seiner Komplexität in seine Arbeit ein. Seine Erfahrungen mit bedeutenden Fällen in Bezug auf organisierte Kriminalität, Terrorismus und die Verflechtung von Politik mit unlauteren Praktiken bieten eine einzigartige Perspektive. Durch sein Schreiben deckt er die Spannungen zwischen Recht und Moral, Gerechtigkeit und Korruption auf. Seine Werke sind ein Zeugnis der dunkleren Seiten der Gesellschaft, geschrieben mit der Präzision und dem Scharfsinn eines Juristen.

    Un mattino d'ottobre
    Un'indagine del commissario Lucchesi: Omicidio senza colpa
    Il ferro da stiro
    Gialli TEA - 38: Lo specchio del barbiere. Un caso di Petri e Miceli
    Un'indagine del Commissario Lucchesi: Contro ogni evidenza
    Commissario domani ucciderò Labruna
    • Commissario domani ucciderò Labruna

      • 371 Seiten
      • 13 Lesestunden

      Il commissario Miceli, prossimo alla pensione, non aveva più voglia di seccature. Così, quando una lettera anonima – C o m i S a r io d O m A n I u c i d e r O l A B r U n A – arrivò sulla sua scrivania, la tentazione di prenderla come uno scherzo fu forte. Ma si sbagliava il commissario Miceli. Adesso c'è anche un cadavere a gridarglielo in faccia. E non è che l'inizio di una serie apparentemente inarrestabile di delitti. Sì, perché dopo Labruna tocca a Lobianco, e poi a Larossa e... Il serial killer dei colori scuote la città di Brescia. Miceli, affiancato dall'amico Petri, ex giudice in pensione, e da un'eccellente squadra d'investigatori, è chiamato a risolvere il caso. Ma il loro peggior nemico è il tempo, che sembra voler giocare a favore del misterioso avversario... Gianni Simoni dà vita a una coppia di personaggi a cui ci si affeziona il burbero e rigoroso commissario Miceli, stanco di una vita trascorsa nel marcio, eppure sempre pronto ad andare in prima linea pur di difendere i suoi uomini; e il generoso giudice Petri, amante del buon vino, del tabacco e della moglie Anna. Sodalizio professionale, profonda amicizia e una città sfuggente, Brescia, legano questi due uomini non più giovani, ma animati da un'inguaribile il senso della giustizia.

      Commissario domani ucciderò Labruna
    • Milano. Una mattina, in un affollato ufficio postale del centro, entrano due uomini armati di pistola e a volto coperto: doveva essere una banale rapina, ma ci scappa il morto. Il commissariato competente, quello di piazza San Sepolcro, chiama la Omicidi, che manda il suo elemento migliore, il commissario Andrea Lucchesi. Ma a questi è sufficiente porre qualche domanda ai testimoni per fiutare odore di marcio: quella della rapina, secondo lui, è stata solo una copertura, per nascondere un vero e proprio assassinio. Così, contro ogni evidenza, decide di intraprendere un'indagine per omicidio premeditato. Un'indagine ostacolata però dai colleghi, desiderosi di chiudere in fretta il caso, dai testimoni, che in troppi hanno motivo di mentire, e dallo stesso Lucchesi che, col suo carattere impossibile e il suo pericoloso attaccamento all'alcol, ancora una volta riesce a finire in pasto alla Disciplinare. Sarà la bravissima ispettrice Lucia Anticoli a portare avanti l'indagine in sua vece, e a salvarlo da se stesso...

      Un'indagine del Commissario Lucchesi: Contro ogni evidenza
    • Un presunto rapinatore viene assassinato a colpi di pistola in una tabaccheria del centro di Brescia; il cadavere di un neonato viene ritrovato in un cassonetto della periferia; su un'isola del lago d'Iseo, la proprietaria di una pensioncina riceve minacce e persecuzioni da un misterioso aggressore e rischia di impazzire. Ironia della sorte: l'ex giudice Petri, ormai in pensione, aveva conosciuto il tabaccaio pochi giorni prima, quando era andato nel suo negozio a scegliervi una pipa; e ha l'avventura di trovarsi in quella pensioncina sul lago, mentre si verificano quegli strani e inquietanti episodi ai danni della padrona. Così, quando il commissario, e suo buon amico, Miceli lo chiama per farsi dare una mano nell'indagine del bambino abbandonato, Petri inevitabilmente si trova a dover procedere su tutti e tre i fronti. Tre filoni d'indagine che si aprono in rapida successione e che, quasi per caso, finiranno per incrociarsi. Di nuovo insieme, Petri e Miceli uniranno esperienza professionale e legame d'amicizia per portare alla luce scomode verità.

      Gialli TEA - 38: Lo specchio del barbiere. Un caso di Petri e Miceli
    • Il ferro da stiro

      • 304 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Ormai in odor di pensione, il commissario Miceli, che, tra una cena di commiato e le ultime consegne alla Bruni, chiamata a succedergli, sarebbe felice di chiudere la carriera in tutta calma e serenità, l’ultima cosa che si aspetta a due settimane dal meritato riposo è che proprio il suo più caro amico, l’ex giudice Petri, gli piombi in ufficio con una rogna. Ma Petri, al contrario di Miceli, non perde occasione per inseguire il colpevole di turno, e questa volta il pretesto gli giunge davvero per caso: un ferro da stiro preso in prestito presso un elettricista, in sostituzione di quello guasto di Anna, sul quale spiccano alcune piccole macchioline rosse. Ruggine o sangue? Attraverso una rapida analisi della Scientifica, non è difficile avere la risposta: con quel ferro da stiro è stato colpito qualcuno, forse ucciso. Da qui prende l’avvio una complicata indagine per ricostruire a ritroso la strana storia di quel ferro da stiro e, soprattutto, dei suoi proprietari. È un caso di omicidio? Riusciranno i due a chiarire tutti gli aspetti di una vicenda intricata e dolorosa, prima che Miceli debba passare il testimone?

      Il ferro da stiro
    • Un vecchio professore da tempo in pensione, vedovo e solo, viene trovato impiccato nel salotto di casa sua. Una rapida occhiata alla scena è sufficiente al commissario Andrea Lucchesi per intuire che non di suicidio si tratta. Un ragazzino malconcio, l'aria impaurita e lo sguardo sfuggente, è appoggiato al muro di un palazzo del centro di Milano; dietro l'angolo, per terra, un cappellino con qualche moneta. Una visione fugace, un istante, ma Lucchesi subito fiuta qualcosa che non va e mette alcuni dei suoi uomini sulle tracce del piccolo per vederci chiaro. Un'intuizione, un presentimento... quanto basta al commissario per aprire due casi. Due casi all'apparenza molto diversi, ma nel profondo accomunati dal fatto che entrambe le vittime, un vecchio e un bambino, sono esseri soli, privi di ogni affetto, deboli e, per questo, vulnerabili. E quelle in difesa dei deboli sono le battaglie che Lucchesi combatte con più convinzione, con furore quasi. Lui l'ha respirata la solitudine, ha subito l'ostracismo del mondo, conosce la cattiveria degli uomini, e vuole giustizia. Se non per se stesso, almeno per gli altri.

      Un'indagine del commissario Lucchesi: Omicidio senza colpa
    • Un mattino d'ottobre

      • 295 Seiten
      • 11 Lesestunden

      A case for ex-judge Petri and police commissioner Miceli.

      Un mattino d'ottobre
    • In un fossato, lungo una strada provinciale ai margini della città, la Polizia ritrova un cadavere reso irriconoscibile dall'azione impietosa dei topi. Cosa o chi ha ucciso quell'uomo senza identità e senza più nemmeno un volto? Un rapinatore inesperto? Un magnaccia violento? Un pirata della strada fuggito dopo l'incidente? Una morte così fa scalpore in una città di provincia come Brescia, ma per l'ex giudice Petri allo stupore si aggiunge l'orrore, quando si rende conto che quell'uomo altri non era che il suo vecchio amico e medico curante, il dottor Emilio De Paoli, misteriosamente scomparso da troppi giorni. Il buon Petri, sconvolto, si butta nell'indagine anima e corpo, costringendo il commissario Miceli, che ormai lascerebbe volentieri le rogne al nuovo commissario Grazia Bruni, a rimettersi in gioco. Saranno però necessari l'esperienza e l'intervento di tutta la squadra al completo, con il nuovo vice ispettore Armiento, il navigato Maccari, il bravo Esposito, gli inseparabili Grasso e Tondelli, e persino il procuratore Martinelli, per risolvere il caso e restituire onore e giustizia all'amico di Petri. Anche se forse, per una volta, il vecchio giudice non avrebbe voluto portare a galla la verità, forse sarebbe stato meglio lasciarla in fondo a quel fosso...

      Un caso di Petri e Miceli: La scomparsa di De Paoli
    • Il filosofo di via del Bollo

      • 277 Seiten
      • 10 Lesestunden

      È cambiato Andrea Lucchesi. Ha sfiorato la morte e, se questa volta ha vinto lui, il prezzo che ha dovuto pagare è alto: adesso ha paura. Paura di ogni sigaretta che accende, di ogni bicchiere che si concede, ma soprattutto paura di essere, di restare solo. Forse è per questo che un giorno, uscendo dalla Questura milanese di piazza San Sepolcro, Lucchesi si accorge di quell'uomo, che, all'angolo di via del Bollo, dispensa saggezza ai passanti, a chi ha tempo per fermarsi ad ascoltare un vecchio, un filosofo. Lucchesi ha tempo, adesso, per ascoltare, per capire. Sì, è cambiato l'ispettore Lucchesi. Ma non è il solo. Se l'indagine su una serie di furti d'arte in cui si troverà coinvolto appena rientrato in azione è fin troppo vicina a quella risolta pochi mesi addietro, in realtà nulla è come prima. Le persone che ha incontrato allora sembrano divertirsi a sovvertire ogni aspettativa: la contessa Urbinati, il commissario Pepe, i collezionisti d'arte, la collega Marchesi,.. Nulla e nessuno è come sembra, per Andrea Lucchesi, che per risolvere questo caso dovrà esser disposto a svelare e accettare verità amare sulle persone all'apparenza a lui più vicine. Verità che cambieranno la sua vita per sempre.

      Il filosofo di via del Bollo