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Israel J. Singer

    Israel Joshua Singer war ein bedeutender jiddischer Romanautor, dessen Werke sich oft mit den tiefgreifenden Themen des jüdischen Lebens und der Kultur auseinandersetzten. Seine Prosa zeichnet sich durch scharfen Einblick in die menschliche Psyche und die komplexen gesellschaftlichen Veränderungen seiner Zeit aus. Singer erforschte häufig die ideologischen Verwirrungen und inneren Kämpfe seiner Charaktere und schuf Erzählungen, die sowohl fesselnd als auch zum Nachdenken anregend waren.

    Nella città vecchia
    Una primavera tardiva. Tutti i racconti
    Da un mondo che non c'è più. Edizione integrale
    Die Familie Karnovski
    • Singer - Bruder des Nobelpreisträgers Isaac Bashevis Singer - erzählt in diesem Roman in eindrucksvollen Figuren und Szenen Aufstieg und Niedergang der jüdischen Familie Karnovski: David wandert Ende des 19. Jahrhunderts aus der engen orthodoxen Welt des polnischen Schtetls in das aufgeklärte Berlin und wird ein angesehener Kaufmann. Sein Sohn Georg heiratet eine Christin. Aus dieser assimilierten Position im deutschen Großbürgertum heraus, findet sich die Familie nach ihrer Flucht aus dem nationalsozialistischen Deutschland nach New York plötzlich wieder im alten orthodoxen Milieu ihrer Vorfahren. Gregors Sohn Jegor versucht, seine jüdische Abstammung zu verleugnen, als er in nazistische Kreise von Deutschamerikanern gerät. Isoliert und zerrissen in seiner Identität, erschießt er sich eines Nachts vor der Wohnung der Eltern.

      Die Familie Karnovski
      4,4
    • Joshua cresce nel villaggio ebraico di Leoncin, nell'odierna Polonia: la sua vita scorre tra estenuanti studi ebraici, regole severe e voglia di ribellione. Suo padre ha un animo ingenuo, è convinto che "Con l'aiuto di Dio, tutto andrà bene"; la madre, intelligente e brontolona, deve rimediare alle sue catastrofi. E poi c'è il nonno che passa la vita a scovare nuovi divieti; c'è il rabbino che cerca i derelitti più poveri e sporchi per accoglierli nella sua casa; ubriaconi e santi, cristiani che un giorno minacciano di sterminare tutti i figli di Israele e il giorno dopo vanno da loro alla ricerca di un buon affare; insomma, c'è tutta la vita di un mondo che per noi è perduto per sempre. Da un mondo che non c'è più è un'opera diversa dalle precedenti di I.J. Singer: in questo testo, più che negli altri, l'autore ci fa sentire il peso opprimente e confortante della Torah; ci presenta le superstizioni delle donne, il coraggio e le piccole meschinità degli uomini. Personaggi che restano impressi nella memoria, episodi semplici e indimenticabili, racconti di vita privatissima e universale. Introduzione di Moni Ovadia.

      Da un mondo che non c'è più. Edizione integrale
      3,8
    • Nella città vecchia

      • 86 Seiten
      • 4 Lesestunden

      La 'Città Vecchia': così era chiamato il mercato di Cracovia, un'enorme piazza nel centro più antico della città nella quale si riversava un'umanità multiforme di nobili e plebei, commercianti polacchi, russi, ebrei, contadini, religiosi, mendicanti... un grande mondo multicolore, una babele di lingue diverse...Un teatro perfetto per Israel Singer, data la sua capacità di mescolare nei suoi racconti elementi e personaggi diversissimi e imbastire storie molteplici di fantastici protagonisti posti sotto la lente dell'inarrivabile humour ebraico. E' in questo contesto che si muovono i protagonisti di questo racconto: un indimenticabile antiquario, falsario e bon vivant, il suo assistente che ancora crede nel sogno giovanile di raggiungere l'eccellenza nella pittura, un gesuita professore di teologia e appassionato di antichità che non riesce a non farsi scivolare in tasca dei piccoli oggetti in esposizione nel negozio dell'amico antiquario, una giunonica proprietaria di caffè corteggiata dall'antiquario, un cane e un gatto molto particolari ospitati nella casa dello stesso antiquario assieme a canarini, pappagalli, criceti, pesci rossi e un'anguilla. Un racconto, dunque, che costituisce una perfetta introduzione alla lettura di uno scrittore straordinario.

      Nella città vecchia
      2,8